La pandemia della droga,
dibattito con Pignataro e Don Coluccia

APPUNTAMENTO in programma venerdì 15 ottobre alle 21,15 al teatro Lanzi di Corridonia, organizzato dalle associazioni "Con Nicola, oltre il deserto di indifferenza" e "Insieme in sicurezza", di Macerata, nonché "La Rondinella" e "Genitori Age"
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Giuseppe Bommarito, Antonio Pignataro e Gaetano Angeletti

 

di Giuseppe Bommarito*

«C’è un’altra pandemia in Italia, pericolosa quanto il Covid, che a differenza del virus colpisce più i giovani che gli anziani, per la quale però non è stato ancora individuato un vaccino. Si tratta della droga e della tossicodipendenza che ne consegue. In questi mesi strani che tutti abbiamo vissuto sono cambiate molte cose, ma la droga ha proseguito a circolare a fiumi, sempre veicolata dalla criminalità organizzata, che, duttile come sempre, ha saputo trovare vie nuove di spaccio anche durante i mesi di lockdown più duro, tramite le consegne a domicilio tramite corriere e tramite spacciatori che fingevano di passeggiare con il cane o di fare running, le consegne per corrispondenza, le finte borse della spesa… Ora si tratta di ripartire con le iniziative, anche in presenza, di informazione a prevenzione, anche perché la droga seguita ad uccidere senza pietà, pure nella nostra regione: dall’inizio dell’anno si contano già cinque morti per overdose, quattro per eroina (uno a San Benedetto, uno a Chiaravalle e due a Fermo) e uno, sempre a San Benedetto, per metadone non prescritto. Tutto ciò mentre la cocaina ed altre sostanze eccitanti girano a fiumi soprattutto nelle località marittime e nelle feste private che, sino a qualche settimana fa, si sono moltiplicate un po’ dappertutto, dalla costa all’interno.

locandinaPer questo motivo le associazioni “Con Nicola, oltre il deserto di indifferenza” e “Insieme in sicurezza”, di Macerata, nonché “La Rondinella” e l’associazione “Genitori Age” di Corridonia, organizzano per venerdì 15 ottobre, al teatro Lanzi di Corridonia, alle 21,15, un pubblico dibattito, nel pieno rispetto della normativa sul green pass, alla quale parteciperanno don Antonio Coluccia, sacerdote romano, e Antonio Pignataro, non dimenticato Questore di Macerata, conosciuto ed apprezzato per l’intensa attività di repressione del traffico e dello spaccio di stupefacenti svolta efficacemente negli anni trascorsi a Macerata e in provincia. Don Antonio Coluccia, salentino di nascita, è un sacerdote che opera nella parrocchia romana di San Basilio. Da tempo, per motivi di sicurezza, viaggia sotto scorta a causa dell’attività che porta avanti contro la droga e la criminalità organizzata mafiosa, al punto da essere stato nominato “poliziotto ad honorem”. Don Antonio, pur collaborando costantemente con la Polizia di Stato, tuttavia, per la sua attività a favore dei giovani, si serve soltanto del Vangelo e della cultura della legalità, che cerca di promuovere in tutti i modi, anche attraverso l’arte e lo sport. Don Antonio Coluccia, classico prete di strada che va alla ricerca del suo gregge e non lo aspetta nelle strutture ecclesiali, ha iniziato la sua attività con i poveri e gli emarginati, passando poi ad accogliere ex detenuti e tossicodipendenti in un locale confiscato alla banda della Magliana. Ha subito molte intimidazione per la sua attività, ma seguita ad andare avanti, con fede, umiltà e molto coraggio, senza urlare e con la sola forza del Vangelo. La speranza è che l’iniziativa, una delle prime in presenza in provincia, raccolga l’interesse di molti giovani e dei loro genitori.

(*Presidente Ass.ne Con Nicola, oltre il deserto di indifferenza)

 



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