Albo pretorio “in ritardo”
Franco: «Delibere pubblicate
a contributi stanziati»
CIVITANOVA - La consigliera comunale del Pd denuncia una prassi che "viola la trasparenza". Il riferimento è a Sport live, manifestazione che si è svolta domenica scorsa il piazza, ma la delibera con cui si stanziano 30 mila euro viene pubblicata il lunedì successivo

Un’esibizione di Sport live domenica scorsa
Delibere pubblicate dopo la conclusione di eventi per cui il Comune partecipa alle spese, la consigliera del Pd Mirella Franco stigmatizza una prassi divenuta di uso comune all’albo pretorio comunale.

Mirella Franco
Il caso riguarda stavolta la manifestazione sportiva “Sport live, festival dello sport marchigiano” che si è svolta domenica 26 settembre. Ma all’albo pretorio la delibera che autorizza l’evento compare solo il 27 settembre come spiega la consigliera democrat: «nella delibera 392 veniamo a sapere che il comune di Civitanova compartecipa alle spese, così come richiesta dalla ditta organizzatrice, per un importo di 30.500 euro, una cifra enorme. Un atto votato in giunta il 21 settembre, in cui viene indicata l’immediata eseguibilità, e pubblicato sette giorni dopo, a manifestazione già avvenuta: il festival dello sport è stato organizzato domenica 26 settembre e la delibera è apparsa all’Albo Pretorio il 27, un giorno dopo. Ancora una volta, come nel caso dell’iniziativa Gustaporto e altre manifestazioni si evidenzia che i provvedimenti amministrativi conseguenti lo stanziamento di fondi del bilancio comunale vengono resi pubblici a conclusione dell’evento che finanziano, prima vengono fatte le conferenze stampa di presentazione e poi la pubblicazione delle relative delibere. Delle decisioni dell’amministrazione comunale e delle scelte legate all’uso delle tasse, i cittadini vengono a conoscenza a cose fatte e, al di là del successo o meno delle iniziative, appare lampante che questo modo di procedere vìola il principio della trasparenza amministrativa». La Franco sottolinea poi come, a dispetto della celerità nell’accettare la proposta da parte del privato vi sia una lentezza dell’apparato amministrativo: «si rileva che la lentezza con cui si provvede alle pubblicazioni stride rispetto alla velocità con cui l’amministrazione comunale ha acquisito la proposta che la società organizzatrice di Sport Live (la Publiart 2000), ha presentato al Protocollo comunale il 17 settembre: in quattro giorni la giunta la studia, trova i soldi per finanziarla e, il 21, la vota. Poi però di giorni ce ne vogliono sette per pubblicare la delibera, tempistiche inaccettabili, che sanno di presa in giro nei confronti dei cittadini».
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Al comune di Civitanova ci sono talmente tanti di quei soldi da buttare via che non gli si fa a star dietro per fare tutte le delibere in tempo. Il nuovo assessore al turismo, allo sport e allo sperpero pubblico un po’ per farsi propaganda, un po’perché deve avere una delle due mani bucate, forse la destra e quella sinistra ben chiusa per trattenere tutto quello che gli scappa via dall’altra in modo da bilanciare in qualche modo il suo modo di amministrare. La Franco ne fa un esempio, nemmeno tra i più scandalosi, forse dovrebbe parlare prima con la Prefettura e poi con CM. Queste tecniche sono sempre state usate ma adesso con Ciarapica tutto sembra esasperato. Da soldi a tutti e basta leggere tutte le iniziative della quale una buona parte non hanno senso e sembrano più favori fatti, vuoi per amicizia, vuoi per simpatia ,Sgarbi ad esempio che non solo bissa ma inaugura a Civitanova e sempre con il patrocinio del comune ( soldi dei civitanovesi) pure mostre di artisti osannati dalla critica, quella sua e quella mia seppur artisticamente meno valida e foriera di sospetti non certo benevoli per il grande mecenate che siede ancora in Piazza XX Settembre. Ora un piccolo pensierino della sera dedicato a tutti i civitanovesi che generalmente rimangono indifferenti, quasi assenti dalla vita politica del paesotto che sento sia diventata città ( salvo qualche rara eccezione dove cerca di minarne le basi non solo amministrative ed economiche ma anche sociali) e che qualcuno dice si svegli solo se gli tocchi l’orticello : ” Ma a quest’uomo poco chiaro, è così che lo vedo io, il quale a volte viene notato anche da qualcun’altro come in quest’articolo, vogliamo veramente affidargli anche la Provincia come pare che su in collina siano disposti a fare visto che oramai lassù si sono incartati da soli e non riescono più a riprendersi. Tanto che già c’è chi si lamenta sul perché per le sempre spiacevoli motivazioni che mettono forzatamente in moto, devono avere come meta Macerata a cui tolte le manifestazioni e qui c’è da dirlo, molto più curate, importanti e selezionate che di solito si svolgono allo Sferisterio o al Teatro Lauro Rossi, qui con artisti conosciuti internazionalmente, ben poco resta. Ci si chiede perché non spostare i vari uffici e palazzi che di solito albergano nel Capoluoghi, spargendoli per non far torto a nessuno in tutto il maceratese, magari dopo un’estrazione a premi da collegare con una lotteria in qualche festa paesana?”.