Ospedale, Brini e Mobili
chiedono il potenziamento di Civitanova
SANITA' - Uniti nel centrodestra chiede alla Regione di non depauperare la costa a vantaggio di Macerata. «Subito i due piani da terminare e la riorganizzazione del pronto soccorso»

Ottavio Brini – Uniti nel centrodestra
«Sulla sanità occorre ripartire dal potenziamento di Civitanova, se Macerata ha bisogno di un nuovo ospedale, che si realizzi, ma che non sia ospedale unico provinciale e non depauperi i servizi sulla costa». Lo chiede Massimo Mobili, ex sindaco di Civitanova e responsabile provinciale della sanità di Uniti nel centrodestra. La lista chiede che si torni a riflettere sul futuro dell’ospedale dopo questi due anni di Covid e che si riparta dalle promesse fatte, senza una subalternità fra le diverse aree dell’Area Vasta 3. «L’ospedale unico è tagliato dal piano sanitario e di questo voglio ringraziare il presidente Acquaroli e l’assessore Saltamartini, ma nella programmazione di servizi e strutture, se Macerata vuole l’ospedale nuovo vada pure avanti, ma non a scapito della costa. Civitanova – prosegue Mobili – non deve e non può essere penalizzata, va bene la sanità diffusa, ma prima deve venire il potenziamento dell’ospedale di Civitanova che ha bisogno di recuperare quanto perduto coi governi regionali di centro sinistra». Un appello che viene condiviso anche da Ottavio Brini che lo rilancia e che chiede in particolare di porre l’accento sul completamento dei famosi due piani dell’ospedale e sul pronto soccorso: «con la scusa del futuro ospedale unico i servizi sono stati progressivamente depauperati in termini di personale e di mezzi – dice Brini – chiediamo subito la riorganizzazione del pronto soccorso e il completamento dei due piani dell’ospedale».
Brini e Mobili, fate bene a chiedere le stesse cose che i cittadini strachiedono da anni. Poi visto che ha vinto la destra soprattutto per due motivi, la scassata considerazione di Ceriscioli per sanità pubblica e terremoto /ati, non fate prima a telefonare ad Acquaroli e Saltamartini invece di fare proclami giornalistici? Del resto siete due rappresentanti della vecchia scorza di Forza Italia, volete che non vi ascoltino? Poi adesso che fate comunella, anzi è Ciarapica che è entrato a far parte del vostro partito, aumenteranno sicuramente la potenza delle vostre richieste anche se mi pare… che in tempi non sospetti , il nuovo entrato votò con gioia l’idea dell’ospedale unico che non vi sta simpatico. Come risulta dal verbale del 27 ottobre 2017 , dove alla conferenza dei sindaci esultò dando un parere favorevole e dicendo, come lì riportato: la Pieve “un grande risultato raggiunto, ringrazio il presidente-sindaco Carancini e la Regione Marche per l’importante traguardo”. Ecco, un forzista da solo va bene, due hanno bisogno del suggeritore ma in tre compreso quello che voleva diventare governatore al posto di Acquaroli e pure senza arte e né parte, come dicono a Roma: “questa è la volta buona che si svolta”.(Svoltare (svòrtare): migliorare la propria condizione a seguito di un evento favorevole).