«Incompiuta la pista ciclabile
dalla costa all’entroterra:
sarà una nostra priorità»
INCONTRO - Protocollo d'intesa Val Potenza, confronto tra i primi cittadini di Recanati, Treia, Montecassiano, Pollenza, Appignano, Montelupone e Montefano. Infrastrutture viarie, presidi sociosanitari, rilancio economico promozione turistica, programmazione degli eventi culturali e tutela ambientale i temi dibattuti

Antonio Bravi, Franco Capponi, Angela Barbieri, Leonardo Catena, Mariano Calamita, Rolando Pecora e Mauro Romoli
Protocollo d’intesa, i sindaci si confrontano. Ad inizio settimana si sono incontrati i primi cittadini di Recanati, Treia, Montecassiano, Pollenza, Appignano, Montelupone e Montefano nella sala consiliare del comune di Montecassiano per sottoscrivere il protocollo di intesa fra 7 Comuni della Val Potenza che insieme rappresentano più di 55mila abitanti per la promozione sinergica del territorio. Dal primo confronto sono emersi alcuni temi da affrontare in maniera congiunta che riguardano le infrastrutture viarie, i presidi sociosanitari, il rilancio economico, la promozione turistica, la programmazione degli eventi culturali e la tutela ambientale. Il Piano nazionale di ripresa e resilienza dovrebbe far arrivare nei territori significative risorse che dovranno essere utilizzate per affrontare problemi di lunga data mai risolti e creare le opportunità di affrontare le questioni in modo innovativo con lo sguardo rivolto al futuro.
Nella discussione si sono evidenziati alcuni punti prioritari per la Val Potenza, in primis la questione che riguarda l’ammodernamento della viabilità sia per migliorare la sicurezza stradale che per dare supporto e opportunità di sviluppo alle importanti attività economiche che insistono nella valle. «Tra le infrastrutture viarie – spiegano dal Comune di Montecassiano – si dovrebbe anche completare il finanziamento che consenta di creare l’asse della pista ciclabile dalla costa all’entroterra ad oggi incompiuto. La tutela e il rilancio del fiume può rappresentare una risorsa intorno a cui creare nuove opportunità economiche e turistiche. Fondamentale sarà una programmazione sovracomunale anche in ambito sociosanitario, magari ridisegnando anche ambiti sociali e distretti sanitari che diano più omogeneità e contiguità territoriale. I Comuni sono sempre più schiacciati da crescenti bisogni e dalla difficoltà a erogare servizi alle diversificate fasce di utenza (anziani, disabili, giovani, ecc.). È indispensabile programmare risposte sociosanitarie su un ambito sovracomunale, valorizzando le esperienze esistenti e pianificando lo sviluppo di nuovi servizi. Sul fronte turismo, in sinergia con quanto fatto dal MaMa (Marca Maceratese), i comuni della Val Potenza intendono fare squadra per la promozione delle splendide città e borghi con i loro musei, le chiese, le bellezze architettoniche, i prodotti enogastronomici locali e il paesaggio delle dolci colline che si affacciano sulla valle del pensare».