L’assessore Laviano contro Fedez:
«Uomini che si mettono lo smalto?
Mio figlio lo caccerei fuori di casa»

MACERATA - Ha commentato un post che citava il successo avuto dalla nuova linea di smalti lanciata dall'artista e influencer. Critica Sinistra Italiana: «Queste sue poche parole riassumono pienamente l'urgenza di avere una legge e soprattutto un apporto educativo che combatta le discriminazioni di genere e il sessismo in tutte le sue varie forme»
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Il post di Noemi Aquilanti con il commento dell’assessora Laura Laviano

 

Aggiornamento delle 18,25 – Poco fa Fedez ha postato questo articolo in una storia su Instagram commentando: “Mi spiace per il figlio più che altro” (foto in basso).

di Federica Nardi

«Se dovessi vedere mio figlio con lo smalto, a parte che penserei subito ad un cambio di persona, ma subito dopo lo spedirei fuori casa, anni fa il cerchietto, ora lo smalto, ma sti uomini le palle le hanno perse?».

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L’assessora al Commercio Laura Laviano (Lega)

Questo il commento di Laura Laviano, assessora al Commercio di Macerata, apparso oggi pomeriggio in risposta a un post di Facebook dove era stata taggata. Nel post, pubblicato da Noemi Aquilanti, candidata consigliera (non eletta) con la Lega, veniva riportata la notizia del lancio da parte di Fedez, il noto artista e influencer, di una linea di smalti. Un successo tale che ha mandato in crash il sito dell’azienda al momento del lancio.

Ma Laviano, tirata in causa da Aquilanti che si è augurata pura l’intervento divino, si è voluta più che altro concentrare sull’opportunità o meno che gli uomini si mettano lo smalto, con un’uscita che suona dolorosamente e sconvenientemente assonante a fatti che accadono ogni giorno in Italia. Ancora oggi capita che ragazze e ragazzi vengano cacciati di casa per comportamenti e preferenze non ritenute “nella norma”, per essere alla ricerca della propria identità o per non essere eterosessuali. Uno degli ultimi e dei più eclatanti è stato il caso della 22enne Malika Chalhy, cacciata di casa quando ha rivelato di essere lesbica. Detto questo, mettersi lo smalto è un fatto puramente estetico e non ha niente a che vedere con l’orientamento sessuale e l’identità di genere di una persona, eppure può essere ancora oggi oggetto di commenti così drastici. E’ quello che fa notare infatti Sinistra Italiana Macerata.

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Michele Verolo

«Dopo la recente esperienza dolorosa di Malika – commentano i coordinatori Michele Verolo e Serena Cavalletti  –cacciata dalla famiglia perché lesbica, ci sentiamo di considerare le affermazioni di Laviano, a commento di un post su fb, alquanto preoccupanti e gravi. Un’esponente politica non può avallare una condotta che invece di combattere lo stereotipo di genere, che sappiamo essere causa dell’intolleranza generalizzata alla differenza, lo rinforza. Le parole sono uno strumento cognitivo, costruiscono il pensiero e la realtà, quando provengono da una persona con incarichi nell’amministrazione della cosa pubblica ci aspettiamo un po’ di attenzione e sensibilità, non le solite opinionine da salotto, non la ruota libera, il fiato alle trombe, che non è altro che espressione di una leggerezza pericolosa: quel fomentare gli istinti più bassi della popolazione che genera mostri. Giusto qualche giorno fa, ci siamo riuniti in un dibattito attorno al ddl Zan per dare voce al rispetto e alla possibilità di ciascuna e ciascuno di autodeterminarsi, esprimere liberamente la propria identità. Molto probabilmente, Laviano non era presente. Queste sue poche parole riassumono pienamente l’urgenza di avere una legge e soprattutto un apporto educativo che combatta le discriminazioni di genere e il sessismo in tutte le sue varie forme». 

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La storia di Fedez su Instagram



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