Il centro storico come una radio:
in 5mila per la Notte bianca (Foto)
TOLENTINO - In ogni angolo una band e un genere musicale diversi, con la "chicca" DJ Albertino: e la città ha risposto alla grande. Il sindaco Mauro Sclavi: «Emozionante vederla così»

Albertino in piazza
di Francesca Marsili
Una marea umana, un’energia travolgente e un centro storico che si è trasformato in una enorme discoteca a cielo aperto. L’edizione 2026 della Notte bianca a Tolentino va in archivio con numeri da record: cinquemila persone, regalando alla città una notte magica, a ridosso del solstizio d’estate. Tra lanci di fuoco dal palco in una serata di caldo tropicale, a infiammare la serata e sintonizzare sull’onda del divertimento è stato dj Albertino, salito sul palco di piazza della Libertà a mezzanotte.

Albertino
Il solstizio d’estate, la notte più corta dell’anno, quella in cui la luce vince sul buio per il margine di qualche ora, e Tolentino anche quest’anno l’ha celebrato con la formula che le appartiene da vent’anni: musica ovunque, negozi aperti, gente di tutte le età che ha riempito ogni angolo del centro storico. Il colpo d’occhio, fin dall’ora di cena, è stato quello che ha visto bar, pizzerie e ristoranti presi d’assalto. «Mai vista così tanta gente», hanno commentato gli stessi commercianti. Per festeggiare il prestigioso traguardo del ventennale della Notte bianca a Tolentino, l’amministrazione comunale e Pro Loco 2.0 hanno ideato un format vincente dal titolo evocativo: “Città in onda, da 20 anni sulla stessa frequenza”. Il centro storico è stato ripensato come una gigantesca emittente radiofonica: ogni piazza un gruppo, ogni angolo un genere musicale diverso. È bastato passeggiare per le vie del centro per “cambiare frequenza”, passando dal pop al rock, dai ritmi latini fino alla dance commerciale, unendo in un unico grande abbraccio gente di tutte le età, dai giovanissimi alle famiglie. Un ruolo fondamentale lo hanno giocato i commercianti, che hanno abbracciato lo spirito della festa portando le proprie attività direttamente in strada.

Albertino con il sindaco Mauro Sclavi
Allo scoccare della mezzanotte, il momento più atteso: sul palco è salito il fuoriclasse della radiofonia, Dj Albertino, che ha infiammato la piazza, non solo con un set pazzesco che ha fatto saltare all’unisono migliaia di persone, ma anche grazie a una scenografia mozzafiato arricchita da coreografici flash e fiammate di fuoco che hanno illuminato la notte a ritmo di beat. In un’atmosfera tipicamente tropicale, una notte caldissima con il termometro inchiodato sui 30 gradi, Tolentino si è scatenata. Il re indiscusso della club culture italiana, l’uomo che ha plasmato il sound di intere generazioni da Radio Deejay a m2o, ha trasformato la piazza in un dancefloor a cielo aperto. Nessun freno, solo pura adrenalina. Con il suo carisma inconfondibile e una selezione di tracce dai grandi classici della Deejay time alle hit house più futuristiche, Albertino ha ipnotizzato la folla, dettando il ritmo battito dopo battito. Migliaia di mani al cielo, bassi che facevano tremare il petto e un’energia contagiosa che ha fatto ballare Tolentino ininterrottamente fino alle 2 del mattino.

Alessia Pupo e Mauro Sclavi
Il primo cittadino non ha nascosto l’orgoglio, e l’entusiasmo, davanti al successo di questa edizione, rilasciando dichiarazioni cariche di speranza per il futuro del territorio: «È una notte meravigliosa: trenta gradi e la musica ovunque. Un’emozione unica vedere Tolentino così. Speriamo che l’estate ci porti sole ma anche tranquillità e serenità – ha aggiunto -. Andiamo avanti insieme, cerchiamo di continuare con queste iniziative che rappresentano una possibilità per tutti». Nelle parole del sindaco Mauro Sclavi c’è tutta l’essenza di una serata che non era soltanto festa. Tolentino è una città che convive da anni con i cantieri della ricostruzione post-sisma, con le gru che ancora presidiano e parcheggi ridisegnati dall’emergenza. Eppure, o forse proprio per questo, la scelta di non fermarsi, di continuare a presidiare e vivere il centro storico.

Soddisfazione anche da parte del vicesindaco Alessia Pupo: «Vent’anni dalla prima notte bianca e anche stavolta un successo straordinario. È stato un grandissimo gioco di squadra – ha aggiunto – una sinergia tra la macchina comunale, Pro Loco 2.0 e l’associazione dei commercianti. Noi abbiamo sempre creduto in questo centro storico e nonostante le tante difficoltà continuiamo a farlo. Sono arrivate anche tante persone dai comuni limitrofi. Lo scopo era proprio questo – ha concluso Pupo – i grandi eventi sono importanti e servono a promuovere la nostra città . E direi che l’obiettivo è stato assolutamente centrato». Felice per la riuscita dell’evento anche la presidente della Pro Loco 2.0, Martina Cicconetti: «Il centro era strapieno già dalle 20, e di questo siamo orgogliosi. Per questa Notte bianca abbiamo deciso di concentrarci sia sulla musica ma anche sul ballo e sui giochi per bambini, affinché il divertimento fosse trasversale, per tutte le età».

I ragazzi della Pro Loco 2.0, in basso a destra Martina Cicconetti
Prima della mezzanotte, ogni via, ogni piazza, ogni scorcio aveva sua radio, una sua frequenza, un suo stile, un suo pubblico: in largo Mercorelli le sonorità dei Brema, con un concerto dal vivo dove la musica riecheggiava tra i vicoli. Balli di gruppo in piazza dell’Unità, liscio e ritmi latino-americani con il gruppo Happy Days. Radio Vintage in via San Nicola, con il Dj set con Andrea Furia. In via Parisani, “Radio Reggae’n’Roll” con il gruppo I Warsavia. Via della Pace ha trovato l’energia con Dj Emiliano Effe, In piazza Martiri di Montalto una doppia programmazione: “Radio Quiz” con il Cervellone e “Radio Dance Show” con la scuola Fashion Gia Man Dance. In via Pacifico Massi c’erano i “Radio Karaoke” con il Martina Show. “Radio 883” con il gruppo Secondo Tempo, tributo a Max Pezzali in piazza Mauruzi. In Via Roma: “Radio Kids” con Shelly in Festa, mentre in piazza della Libertà, cuore dell’evento, i “Radio Live” che hanno lasciato il palco ad Albertino allo scoccare della mezzanotte, e la chiusura con Emiliano Effe.









I Brema


Emozione comprensibile, neanche Guglielmo Marconi avrebbe osato tanto.
Oops . . . credevo fosse Macerata!
Complimenti agli organizzatori, una bella festa ,presenti anche persone da diversi paesi……