E’ tornato Giulio Pellizzari:
secondo posto al Giro di Slovenia.
«E ora mare e gelato»
CICLISMO - Il Duca di Camerino battuto solo dal compagno di squadra Florian Lipowitz, lo scorso anno 3° al Tour de France: una bella risposta dopo le difficoltà del Giro

Florian Lipowitz (a sinistra) e Giulio Pellizzari (a sinistra)
di Marco Pagliariccio
Il Duca di Camerino è tornato, ammesso che se ne fosse mai andato. La prima uscita dopo un Giro d’Italia al di sotto delle attese (a causa di un virus che l’ha debilitato nel cuore della corsa) ci ha riconsegnato un Giulio Pellizzari già decisamente in palla. Il ciclista della Red Bull-Bora-Hansgrohe ha infatti chiuso il Giro di Slovenia al secondo posto, per soli 4” dietro al suo capitano Florian Lipowitz.
Certo, la corsa non è di quelle di primissima fascia (anche se negli anni scorsi l’ha vinta gente come Tadej Pogacar e Primoz Roglic), ma serviva un segnale dopo le debacle alla Corsa rosa. E Pellizzari l’ha lanciato forte e chiaro soprattutto nella tappa di ieri, nella quale sull’ultima salita di giornata prima ha lavorato per il suo capitano (che sta preparando il Tour de France dopo il 3° posto dello scorso anno), poi lo ha ripreso in discesa e, rispettando gli ordini di scuderia, gli ha lasciato vittoria di tappa e primato in classifica generale.
Nella tappa conclusiva, quella odierna con arrivo a Novo Mesto, il camerte è rimasto con i migliori sui tratti più duri, compreso l’aspra salita di Trska Gora posizionata a 9 chilometri dal traguardo, e ha gestito senza problemi fino al traguardo, difendendo la seconda piazza in generale con 42″ di ritardo su Lipowitz.

Il post di Giulio Pellizzari su Instagram
Come ha detto via Instagram col suo solito tono scherzoso, ora per Pellizzari niente Tour ma «mare e gelato», per recuperare le forze e puntare a un bel finale di stagione dove di appuntamenti importanti ce ne sono ancora parecchi: Vuelta, Mondiali, Giro di Lombardia solo per citare i principali.
Nel ciclismo i pedali non li fanno girare i soprannomi.