Pasqua, i dolci delle clarisse
ai malati degli ospedali Covid

SOLIDARIETA' - Sono stati donati ai pazienti del Covid center di Civitanova e dell'ospedale di Camerino. A preparare i dolciumi le suore del monastero di Santa Chiara
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I dolcetti preparati dalle suore di Camerino

 

Una Pasqua con i dolcetti delle clarisse del monastero di Santa Chiara di Camerino per i ricoverati al Covid center di Civitanova e del reparto Covid dell’ospedale camerte. Recapitati dai medici che si sono improvvisati postini di solidarietà, hanno raggiunto i letti dei due presidi ospedalieri per portare un po’ di luce nelle giornate difficili dei malati.

Le suore hanno preparato un dolcetto realizzato a mano, le palme benedette ed un bigliettino colorato con scritto “Buona Pasqua”, in sacchettini con nastri colorati. Non è la prima volta che le clarisse di Camerino pensano ai malati per le festività. Già a Pasqua dell’anno scorso le suore avevano dato il via ad una raccolta fondi per l’ospedale di Camerino, completamente riconvertito a Covid hospital, e donato ai malati un dolcetto con le palme benedette. Un gesto di solidarietà e vicinanza il loro, unito alle preghiere, che si è ripetuto lo scorso Natale quando hanno voluto far sentire meno soli i malati di Covid, impossibilitati a vedere e sentire i loro cari, se non attraverso videochiamate e messaggi telefonici. Le sorelle avevano preso legno di scarto dal giardino, realizzando un centinaio di mini presepi, fatti recapitare a tutte le persone ricoverate alla fiera Covid di Civitanova ed a Camerino. WhatsApp-Image-2021-04-03-at-17.49.23-1-e1617466017207-325x294

Ora a Pasqua hanno voluto rinnovare la consuetudine di offrire un piccolo dono ai malati. Grazie alla solidarietà delle donazioni raccolte in occasione della prima ondata di Coronavirus, l’associazione “A cuore aperto” (formata da volontari che operano a beneficio dell’ospedale di Camerino) è riuscita ad acquistare un ventilatore meccanico di ultima generazione, il Monnal 75, che sarà utilizzato nel reparto di medicina dell’ospedale, che sino ad oggi non lo aveva in dotazione. Per il suo acquisto sono stati spesi circa 12mila euro. Le donazioni hanno permesso di comprare anche sei televisori per il reparto di medicina, mentre altri ne saranno acquistati nei prossimi giorni per ortopedia, grazie alla donazione effettuata dalla famiglia in memoria di Francesca Testiccioli.

 

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