«Al premio Ravera 150mila euro,
neanche fosse Sanremo»
TOLENTINO - L'attacco dell'associazione Tolentino Popolare dopo la delibera con cui la Giunta ha stanziato ulteriori 25mila euro per la manifestazione
«Ancora una volta, la Giunta comunale decide con disinvoltura di stanziare soldi dei cittadini, in modo poco trasparente». L’accusa arriva dall‘associazione Tolentino Popolare che evidenzia come «nella delibera 44 di fine febbraio, il sindaco Giuseppe Pezzanesi, il vice sindaco Silvia Luconi e gli assessori Silvia Tatò, Francesco Pio Colosi e Fausto Pezzanesi, hanno stanziato ulteriori 25mila euro per il prossimo premio Ravera, portando la spesa del Comune di Tolentino per tale evento a 150mila euro (manco fosse Sanremo!)».
Secondo l’associazione «mai in tutti questi anni era stato concesso di spendere una somma simile per un solo evento da bilancio comunale. Considerando che anche questa edizione del premio Ravera, così come le precedenti, non porterà un guadagno economico per il tessuto cittadino, ma si avrà solo un ritorno di piccola notorietà, con la presenza di qualche cantante forse famoso, ma di certo “attempato”. Non contestiamo il premio Ravera, ma sosteniamo che per un bilancio come quello del nostro Comune, spendere 150.000 euro per un solo evento è eccessivo e questo potrebbe essere organizzato con un budget più basso».
Tolentino Popolare fa anche riferimento alla attuale situazione Covid: «In un momento economico sociale con grandi difficoltà per molti nostri concittadini, non sarebbe opportuno indirizzare tali somme a diversi capitoli di spesa? Si potrebbero, in primis, aiutare famiglie e attività oppure considerare di programmare molti più eventi con tale somma, per attirare (salvo pandemia) più movimento di persone a Tolentino, chiedendo un supporto alle società civili, di volontariato e di comunità, molto attive sul nostro territorio. Altro uso intelligente per un ritorno alla collettività potrebbe essere, ad esempio, la sistemazione dei campetti sportivi, programmare la riapertura graduale, con messa in sicurezza delle parti meno danneggiate, della Biblioteca Filelfica (dopo 4 anni dal sisma, siamo uno dei pochi comuni che non ha riaperto la biblioteca comunale) e mettere in sicurezza il fondo librario, storico e molto prezioso, oggi pericolosamente esposto. È incomprensibile questa fretta di assegnare fondi, anticipando i pagamenti per un evento che potrebbe essere ancora a rischio. Non sarà il Premio Ravera a dare un segno di ripartenza, ma la vitalità delle attività commerciali della città, di un centro storico che invece si sta lasciando morire».
Nell’attesa di una risposta da parte dell’amministrazione, l’associazione conclude: «Forse dietro questa scelta ci sono motivazioni fiscali, dovute alla nuova normativa nazionale del terzo settore? C’è da sistemare qualche parametro del bilancio della proloco di Tolentino, che ora avrà l’obbligo di essere trasparente?»