Crisi mercato ittico, salta la discussione
«Bilancio negativo, rischio crac»

CIVITANOVA - Rinviata la discussione sulla ricapitalizzazione della società partecipata in perdita per il terzo anno. Nel 2019 passivo di 342mila euro. La maggioranza si sconnette, l'opposizione mantiene il numero legale. Il presidente del consiglio Morresi sbotta: «a rischio stipendi e mutui»

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Il mercato ittico civitanovese

 

di Laura Boccanera

«Una nottata che evidenzia tutte le difficoltà di un sindaco che non ha più in mano una maggioranza di governo che prima lo stoppa, giustamente, nei suoi “incastri” urbanistici e poi lo abbandona, lasciandolo solo o quasi, nel “caos” del mercato ittico sull’orlo del crac finanziario». consiglio-comunale-mercato-itticoE’ il consigliere Pier Paolo Rossi a fare una fotografia dello stato di salute dell’amministrazione Ciarapica dopo il consiglio comunale di ieri sera, dove non solo la maggioranza ha voltato le spalle sulla variante urbanistica Santini, ma che ha anche mostrato i nervi scoperti nelle liste e nei partiti di Ciarapica che sulla questione delicata del mercato ittico (in perdita col bilancio non approvato col rischio che salti tutto) abbandona il collegamento e il numero legale viene mantenuto dall’opposizione. Una situazione rovente e che ha anche risvolti politici. La discussione sul mercato ittico è arrivata abbondantemente dopo le 3 del mattino e al voto c’era l’autorizzazione per il sindaco di partecipare all’assemblea del mercato ittico per l’approvazione del bilancio 2019. La perdita per l’anno passato è di 342mila euro. Il Comune di Civitanova è socio di maggioranza al 60% mentre il restante 40% è suddiviso al 50% fra le cooperative dei pescatori. Ma il problema e la discussione diventano tecniche come poi spiega il consigliere Stefano Ghio: «dopo sei mesi di assoluto silenzio l’Amministrazione di Civitanova porta il tema del mercato ittico in consiglio – afferma Ghio – predisponendo anche una proposta di delibera sbagliata che per avere un senso avrebbe dovuto essere emendata. Di chi dovrebbero essere le responsabilità agli occhi dei dipendenti, dei produttori, dei commercianti e della città? Il Comune ha disertato ben 4 assemblee del Mic (tra prime e seconde convocazioni) mettendo il Cda in forte imbarazzo ed esponendolo a gravi responsabilità. Nonostante tutto ciò il presidente del Consiglio, l’assessore al commercio ed il sindaco hanno cercato di responsabilizzare l’opposizione che ieri sera, nonostante tutto, ha garantito il numero legale in Consiglio per discutere il punto. Nel frattempo dai pochi documenti a disposizione emerge che anche il 2020 è un anno di perdite, il terzo anno consecutivo, per il Mic. Il problema è importante e meriterebbe una assistenza più qualificata per consentire l’adozione di una delibera consapevole e giusta. Per il prossimo Consiglio mi aspetto di vedere tra i documenti i pareri degli organi di controllo del Mic e del Comune dal quale si possa evincere la concreta possibilità di una legittima ricapitalizzazione, tenuto conto anche dei tre anni consecutivi di perdite».

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La questione viene posta in maniera politica da Pier Paolo Rossi: «Ciarapica farebbe bene ad ammetterlo e terminare il suo mandato “epocale” con dignità». Dubbi sulla ricapitalizzazione anche dal consigliere Stefano Mei del Movimento 5 stelle: «la maggioranza va in frantumi, salta cosi una variante senza senso in cui una zona dove sono previsti parcheggi sarebbe diventata residenziale e i parcheggi trasferiti in centro, dove e come non era dato sapere. Sul mercato ittico noi dell’opposizione rimaniamo per far discutere il punto mentre tanti della maggioranza abbandonano con le scuse più varie, bellissima quella delle batterie scariche. Comunque come al solito si interviene su un problema grandissimo, o il comune ci mette i soldi oppure salta il mercato ittico, all’ultimo momento. Intervenire prima no?»

Il presidente del consiglio Claudio Morresi sbotta contro gli assenti e ricorda la responsabilità pesante delle decisioni da assumere: «a gennaio bisogna pagare gli stipendi e le rate del mutuo, se non si fanno iniezioni il mercato ittico chiude e ognuno si prende la responsabilità di fronte a questo. Dobbiamo avere il coraggio di dire lo salviamo o no?» Lancia un appello l’assessore al commercio e alla pesca Francesco Caldaroni: «Sappiamo che la situazione è drastica – afferma – c’è il rischio di far fallire tutta la marineria. C’è da mettersi una mano sulla coscienza e una nelle tasche. I pescatori non c’entrano nulla con quello che è successo. Le singole barche non hanno debiti con il mercato, gli errori sono politici e non può rimetterci una categoria. Il mercato va salvato e con esso la marineria. Anche Fratelli d’Italia deve prendere provvedimenti nei confronti dei consiglieri comunali del mio partito che se ne sono andati, altrimenti mi dimetto. Il consigliere comunale deve fare gli interessi della città e non pensare solo ai propri».

consiglio-comunale-streamingCommenti della bocciatura della variante arrivano anche da esterni al consiglio comunale. Il più duro quello dell’ex consigliere Giovanni Corallini in odore di rientro in politica, magari per il 2022: «Quanto accaduto con la bocciatura della variante è la prova provata che il sindaco non ha più la maggioranza e dovrebbe prendere la decisione di dimettersi. ormai da anni inerzia amministrativa, nessun progetto importante ha preso il via. Semplice protagonismo del sindaco che ha cercato utilizzare il suo mandato per fini politici. Una sola persona sta facendo perdere credibilità a tutto il centrodestra e mettendo in serio rischio elezioni comunali del 2022. Non ci sono rimpasti da fare o altro su cui ragionare». Soddisfatti i residenti della zona fra via d’Azeglio e via Mazzini vicini all’area Santini e che avevamo presentato osservazioni: «Con i voti espressi questa notte è stata fatta la cosa giusta – commenta Paola Giuggioloni a nome di un gruppo di residenti – Civitanova non ha bisogno di un enorme blocco di cemento che si affaccia su un lungomare riqualificato con verde pubblico e giochi per bambini. Anzi visto che il sindaco afferma di voler riqualificare aree nell’interesse pubblico potrebbe iniziare dal parcheggio pubblico confinante proprio con il cantiere Santini. I residenti sono anni che segnalano la presenza  di numerose buche pericolose ed insidiose». Alla fine la discussione sulla ricapitalizzazione del mercato ittico è saltata e tornerà in consiglio martedì 15 dopo una riunione di maggioranza che si preannuncia rovente. 

Palazzina di 4 piani nell’area Santini: il Consiglio boccia la variante, solo quattro i favorevoli


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