di Laura Boccanera
Una perdita di 342 mila euro nel bilancio del mercato ittico comunale, il consiglio approva di mettere da parte un accantonamento per ripianare il debito. Saranno utilizzati i soldi di Atac incassati con la vendita di Gas Marca. Questo il punto principale che l’assise di Civitanova riunita ieri in seduta in modalità telematica ha approvato ieri sera. All’ordine del giorno una serie di mozioni e punti di bilancio e prelevamenti.
Ma le prime due ore quasi sono state monopolizzate da una discussione di carattere nazionale su mozione presentata dalla consigliere Ruffini di Fratelli d’Italia, assente, e che è stata letta dal consigliere Paolo Nori. Il consiglio si è aperto però con la surroga di Roberto Pantella entrato ufficialmente in consiglio con la nomina ad assessore di Francesco Caldaroni. Poi la maggioranza ha ritirato la mozione sull’ospedale ritenuta “superata” e discusso della mozione di Fratelli d’Italia sull’approvazione del ddl Zan Scalfarotto. Nella mozione si chiedeva di indire una manifestazione contro “una legge liberticida che mina la libertà di pensiero e di educazione”. A commentare la mozione, in assenza della relatrice proponente l’assessore Barbara Capponi che ha riportato una serie di commenti nazionali sulla proposta di legge approvata alla Camera che vanno dalla Cei alle associazioni Lgbt contrarie. Il dibattito comunale è stato per lo più orientato nell’esprimere l’inadeguatezza dell’aula consiliare comunale alla discussione del tema di carattere nazionale (le posizioni di Mirella Franco del PD, del civico Stefano Ghio e del pentastellato Stefano Mei), mentre Pier Paolo Rossi (civico) ha parlato apertamente di una “mozione oscena”. Critico Silenzi per la scelta di discutere di questo e cancellare la mozione sull’ospedale cittadino. Scettico Giuseppe Baioni (FI) per la volontà della mozione di indire manifestazioni in un momento di pandemia globale. Alla fine la mozione passa con 10 favorevoli, 8 contrari e 3 astenuti. L’assessore Roberta Belletti ha poi discusso e illustrato la manovra di variazione di bilancio 2020/2022 che prevede maggiori e minori entrate con un saldo positivo per l’Ente di 365mila euro. La manovra prevede inoltre l’accantonamento di 205mila euro per l’accantonamento derivante dalle perdite delle società partecipate tenuto conto dello schema di bilancio presentato dal mercato ittico comunale che per il 2019 ha registrato una perdita di 342mila euro. L’accantonamento corrisponde al 60% del totale che rappresenta la quota di proprietà del comune. In discussione ieri sera la scelta di prevedere un accantonamento anche di 500mila euro per una possibile ricapitalizzazione del mercato ittico. Le perdite derivano per 256mila euro per ammortamenti non contabilizzati, 15mila euro per errori contabili, 85mila euro per Imu relative agli anni 2013, 2014, 2015 e 2016 e relative sanzioni per gli anni 2013 e 2014 pari a 18mila euro. 57mila euro invece per la Tari 2014 e 2017. Da decidere in un prossimo consiglio se ricapitalizzare il mercato ittico. Il punto passa con 12 voti favorevoli, 6 astensioni e 3 voti contrari.
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