Caos calcio: Prima categoria,
i calciatori vogliono giocare
Le società di Seconda chiedono il rinvio

COVID - Il portiere pollentino Matteo Bucosse in forza alla Juventus Under 23 è stato contagiato, come fa sapere la società bianconera. Spaccatura fra i dilettanti. I giocatori di Prima categoria girone D: «la nostra richiesta è quella di poter iniziare il campionato regolarmente già dal prossimo weekend, sempre nel massimo rispetto delle norme che ci sono state date». Le società: «Rimandiamo l'inizio del campionato in attesa di un miglioramento della situazione emergenziale da Covid-19»
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Bucosse

Matteo Bucosse, ora in forza alla Juventus Under 23

Il Covid-19 non fa sconti a nessuno e travolge tutti, dai dilettanti ai professioni. Ultimo in ordine di tempo, è il contagio al virus dell’ex portiere del Tolentino Matteo Bucosse, cresciuto nel settore giovanile del Montemilone Pollenza e in estate protagonista del grande salto in Lega Pro. «Juventus Footbal Club comunica che, nel corso dei controlli previsti dal protocollo in vigore, è emersa oggi (ieri, ndr) la positività al Covid 19 di altri tre componenti del gruppo squadra Under 23: si tratta dei giocatori Bucosse e Wesley e di un componente dello staff». Nella stessa squadra bianconera milita anche un altro maceratese: l’attaccante matelicese Giacomo Vrioni.

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Mauro Profili, presidente della Civitanovese militante in Promozione

Nel mondo dilettantistico è in atto una vera e propria spaccatura. Chi sta cercando una soluzione è la Regione, che chiederà un parere al Gores e ad Asur Marche a proposito delle quarantene e dei contatti indiretti (leggi l’articolo): l’incontro è previsto per giovedì prossimo. Il Comitato Regionale Marche ieri ha incontrato la maggior parte dei presidenti delle squadre di Promozione e si è raggiunto un accordo: si partirà regolarmente nel weekend del 24/25 ottobre. Ancora molti dubbi in Prima (i cui rappresentanti si collegheranno lunedì pomeriggio in videoconferenza con la Federazione di Ancona) e Seconda categoria, quest’ultima propensa verso un rinvio dell’inizio del campionato. Tutte le tredici società maceratesi del girone G hanno sottoscritto ed inviato una lettera comune al presidente Paolo Cellini, con cui parleranno in videoconferenza stamattina. In Prima la situazione è più complessa, in particolare nel girone D, dove sono state inserite più rappresentati della provincia di Macerata: la maggioranza dei presidenti e dei dirigenti è molto scettica e prudente (leggi l’articolo), mentre i giocatori non vedono l’ora di scendere in campo, nonostante per primi abbiano sollevato il problema dopo il caso esploso al Trodica.

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Mattia Benfatto, giocatore del Montemilone Pollenza

I vari capitani, a nome dei giocatori di ciascun club, hanno scritto una nota: «Come noto, intorno al calcio dilettantistico dalla Promozione in giù, si stanno da settimane scatenando diverse polemiche, con richieste di posticipo dei campionati. Essendo noi giocatori gli unici ad essere coinvolti da eventuali rischi e/o restringimenti quali l’obbligo di quarantena, riteniamo indispensabile e doveroso partecipare al dibattito in questione ed alle eventuali decisioni, le quali avranno effetti quasi esclusivamente su di noi – si legge nel documento -. Dal confronto con i vari rappresentanti delle squadre del girone D di Prima categoria, è emerso che la maggior parte dei giocatori e delle squadre sia contraria allo slittamento a gennaio del campionato. La nostra richiesta è pertanto quella di poter iniziare il campionato regolarmente già dal prossimo weekend, sempre nel massimo rispetto delle norme che ci sono state date. A dimostrazione della passione che riponiamo in questo sport, facciamo presente che ci stiamo allenando da quasi due mesi attendendo con ansia il 25 ottobre quasi fosse una giornata di liberazione, sempre nel rigoroso rispetto dei protocolli emanati dalla federazione ed approvati dal governo. Per questo, un ringraziamento va soprattutto alle società che ci hanno messo a disposizione tutto il necessario. Tra l’altro, i casi di Osimana, Trodica e Sangiustese hanno dimostrato che, se i protocolli vengono rispettati, negli spogliatoi il contagio non avviene – concludono i giocatori del girone D di Prima categoria -. Per questo chiediamo alla federazione ed alle parti in causa di darci la possibilità di poter partecipare all’incontro che avverrà lunedì prossimo tra le società e la federazione. Chiediamo solo di permetterci di praticare lo sport, perché a noi il calcio sta già mancando da ormai troppo tempo».

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Andrea Casoni, allenatore della Belfortese

Di seguito, invece, la lettera inviata inviata ad Ancona e sottoscritta da Belfortese, Borgo Mogliano, Esanatoglia, Gualdo, Juventus Club Tolentino, Palombese, Pennese, Petriolo, Pollenza, Ripesanginesio, San Ginesio, Sarnano e Sefrense. «Gentilissimo Presidente, con la presente, le società sportive militanti nel campionato di calcio di Seconda categoria girone G, in considerazione della situazione di emergenza e dell’aumento dei contagiati a livello sia nazionale che regionale, esprimono la propria preoccupazione per l’imminente avvio della stagione calcistica 2020/2021. Pur apprezzando lo sforzo profuso nella predisposizione dei protocolli resi noti dalla Federazione, è evidente che gli stessi, considerando il forte innalzamento della curva dei contagi da Covid-19 e la relativa situazione di pericolo per giocatori ed addetti ai lavori, non possano assolutamente consentire la ripresa in sicurezza della stagione. Tutte le società firmatarie sono le prime interessate a dare inizio al campionato, ma sono altrettanto consapevoli che se ciò avvenisse risulterebbe, di fatto, impossibile contenere l’inevitabile diffusione del contagio, non solo fra gli atleti.

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Giampiero Mazzieri, tecnico del Ripesanginesio

Le società esprimono tutta la propria preoccupazione per l’imminente avvio della stagione sportiva, per la quale atleti, tecnici e dirigenti si stanno preparando da mesi. In tale periodo si è cercato di applicare alla lettera i protocolli emessi dalla Figc-Lnd, ma negli ultimi giorni, con il peggiorare dell’emergenza sanitaria in tutto il Paese, alcuni atleti hanno già rinunciato ad iniziare la nuova stagione calcistica con importanti ricadute sul gruppo squadra. Siamo estremamente preoccupati per i rischi che al momento attuale corrono gli atleti, i tecnici e la società tutta a 360 gradi. Gli eventuali casi di positività al Covid-19 nei quali ci si potrebbe imbattere, sia internamente al gruppo squadra che in caso di contatti con altri gruppi, determinerebbero, infatti, stante le attuali disposizioni, una situazione intollerabile a causa della prevista quarantena e delle conseguenti ricadute a carico dell’attività lavorativa di tutti gli addetti e delle loro famiglie.

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Fabio Gentili, allenatore della Sefrense

Un altro tema che solleva preoccupazioni è quello della responsabilità formale, sia civile che penale, per gli adempimenti normativi in cui può incorrere il legale rappresentante della società sportiva, in considerazione anche del fatto che le società del nostro territorio devono fare i conti con una realtà ben diversa da quanto prospettato nel protocollo e che l’adeguamento delle stesse a quest’ultimo è per certi aspetti impossibile. È palese che il Covid-19 non sia attualmente gestibile dalle nostre squadre dilettantistiche, che sia irrealistico supporre che con le nostre strutture e con le nostre possibilità organizzative si riesca, laddove non riescono società professionistiche della Serie A, ove il rigoroso rispetto dei protocolli e le possibilità economiche di adozione delle misure di sicurezza non sono nemmeno paragonabili alle nostre.

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Mauro Corvatta, allenatore dello Juventus Club tolentino

Per tutto quanto sopra e considerato, altresì, che numerose società hanno già sospeso gli allenamenti, ci rivolgiamo a lei, signor Presidente, e chiediamo, con fermezza, di valutare a fondo la situazione che si sta evolvendo in maniera esponenziale e di formalizzare fin da subito, affinché prevalgano la prudenza e il senso di responsabilità, un rinvio dell’inizio del campionato di calcio di Seconda categoria girone G, in attesa di un miglioramento della situazione emergenziale da Covid-19, valutando al contempo anche la possibilità che le attività dilettantistiche inizino solo alla fine dell’emergenza nazionale, che significherebbe il raggiungimento di uno stato di normalità generalizzata. È doveroso essere cauti oggi per non correre ai ripari domani e porre la salute, oggi più che mai, prima di qualsiasi interesse, economico e non, perfino prima della nostra salda passione per questo sport meraviglioso.

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Mauro Borioni, allenatore del Sarnano

Si è deciso tutti insieme, e nostro malgrado, di fare appello affinché la Federazione accetti la richiesta di posticipare l’inizio della stagione calcistica 2020/2021, effettuando una scelta volta a tutelare la salute di giocatori, allenatori, dirigenti e rispettive famiglie, che in questo momento devono avere la priorità su tutto. Si specifica che, qualora le condizioni sanitarie lo permetteranno siamo pronti e ci rendiamo sin d’ora disponibili a recuperare le partite non disputate, anche in turni infrasettimanali. La invitiamo a rispondere al nostro grido di aiuto. Convinti che lei abbia recepito tutte le nostre perplessità su quanto sta accadendo e fiducioso di un benevolo accoglimento della presente istanza, cogliamo l’occasione per porgerle distinti saluti».

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