Prevenzione e contrasto allo spaccio,
prefetto e sindaco firmano protocollo
MACERATA - Le attività stabilite dall'intesa "Scuole Sicure" si concentreranno sia sulla tutela dell’ambiente scolastico sia sulle aree contigue agli istituti
Sottoscritto stamattina dal prefetto di Macerata Flavio Ferdani e dal sindaco Sandro Parcaroli il protocollo d’intesa “Prevenzione e contrasto allo spaccio di sostanze stupefacenti nei pressi di Istituti scolastici-Scuole Sicure 2020-2021”. Il documento riguarda nello specifico un progetto, presentato dal Comune, che è stato approvato dalla Prefettura di Macerata diretto a prevenire e contrastare le situazioni che favoriscono l’insorgere di fenomeni criminosi o di illegalità. Per la realizzazione del programma, interamente finanziato dal Ministero dell’Interno che ha inserito il Comune di Macerata fra i beneficiari del “Fondo per la sicurezza urbana” nell’ambito del programma “Scuole Sicure 2020/2021, è stato previsto un apposito finanziamento pari ad oltre 26mila euro. Le attività del protocollo si concentreranno sia sulla tutela dell’ambiente scolastico sia sulle aree contigue agli istituti scolastici e comunque su tutte quelle aree di socializzazione che per la vicinanza o tipologia, possono essere luoghi a rischio di spaccio o consumo delle sostanze stupefacenti. Si tratta del primo atto di collaborazione istituzionale del prefetto con il nuovo sindaco a testimonianza «dell’attenzione rivolta alla crescita dei giovani studenti in un contesto di legalità con l’obiettivo di coordinare e promuovere forme di collaborazione tra le forze di polizia e la polizia locale – si legge in una nota -favorendo lo scambio di informazioni, nonché quello di creare una regolamentazione dell’utilizzo in comune di sistemi di sicurezza tecnologica per il controllo delle aree e attività soggette a rischi».
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E anche far cacciare x sempre gli extra-comunitari africani che si trovano in abbondanza 24 su 24 in Piazza Mazzini e non dare piu’ i finanziamenti al Gus.
Il progetto di cui si parla è stato ideato e concretizzato nei mesi scorsi grazie alla collaborazione fra Amministrazione e Comando della Polizia locale. Abbiamo ascoltato anche le valutazioni della Polizia di Stato . Un esempio di sinergia fra le istituzioni che è stata una costante negli ultimi anni dell’azione volta a migliorare la sicurezza urbana nella nostra città.
Concordo con Romagnoli. Proponendo, però, che vengano ospitati nella case di quei buonisti ingenui e creduloni che li fanno venire, con le illusioni di un lavoro, e con l’alternativa del delinquere, così apprezzato da certi politici italiani.
A Corridonia c’è chi strappa l’avviso di pagamento del consumo dell’acqua, tanto magari forse c’è il Comune che paga. Tagliando la metà della somma che mensilmente dava ad una Italiana, per pagarle parte dell’affitto mensile di un appartamento a pigione.
Mi auguro di non vedere in futuro quanto saranno nostri fratelli questi che fuggono da guerre e carestie.