RisorgiMarche si farà
«Ancora più vicini alle comunità»
EVENTI - Confermata con un post sui social la quarta edizione dell'iniziativa. «Una stagione speciale ma sempre lungo il sentiero tracciato insieme in questi anni»

Neri Marcorè
«Sì, noi ci siamo. E RisorgiMarche c’è». Con queste parole gli organizzatori della rassegna musicale nata dopo il terremoto del 2016 dall’idea di Neri Marcorè annunciano che la quarta edizione del festival, ormai appuntamento fisso nell’estate marchigiana, si svolgerà nonostante le difficoltà legate all’epidemia di coronavirus. Nessuna anticipazione sul programma né sulle modalità di svolgimento (Risorgi Marche ha realizzato appuntamenti da migliaia di persone, probabilmente dovrà ridimensionare o ripensare il format per le norme anti Covid).
«Abbiamo atteso (e vi abbiamo fatto attendere), senza però mai smettere di lavorare ad una quarta edizione – scrivono gli organizzatori su Facebook -. Che sarà ancora più vicina alle comunità, tra conferme ed innovazioni. Una stagione speciale, per tantissimi motivi, ma sempre lungo il sentiero tracciato insieme in questi anni. Dalla prossima settimana inizieremo a raccontarvi cosa abbiamo costruito, per tornare a respirare le meravigliose atmosfere della nostra terra».


















…le Marche.tte…ehm…le Marche risorgono…mah!! gv
Chi ha ancora dubbi sulla bontà della manifestazione,faccia un favore:se ci sarà Risorgimarche 2020, con una formula ovviamente diversa causa covid, stia a casa… anzi vada nelle spiaggia de Citanò, lì sì che non si rischia nulla e spenderà bene i propri soldi.Lasci a noi poveri ed illusi sostenitori di Risorgimarche il privilegio di sognare a occhi aperti nelle nostre stupende montagne .
“Quando il saggio indica la luna, lo stolto guarda il dito”. Grazie Neri Marcorè per l’opportunità che anche quest’anno darai (insieme a tutti gli altri organizzatori) a chi vorrà coglierla.
Scusa Simona Verdolini se ho preso il tuo commento ma abbiamo gli stessi dubbi.”Ma quest’anno un po’ di sano silenzio… no è?! Neanche quest’anno?! Io non vivo in quelle comunità e sarei davvero curiosa di sapere quanto “risorgano” questi luoghi grazie a questi concertoni… portano soldi? Danno visibilità a cui fa poi seguito un buon e bel turismo? Senza polemiche, davvero! Vorrei solo sapere da chi ci abita e lavora se poi i risultati ci sono”. Aggiungo e anche qui non sono il solo che questi concerti si dovrebbero fare nei centri colpiti.