Gasdotto a Sarrocciano
e punto bike a San Claudio

CORRIDONIA - I due progetti sono stati presentati ieri sera dal sindaco Paolo Cartechini durante un'assemblea con i residenti della frazione. La stazione di spinta del gas naturale sarà realizzata dalla Sgi che ha già firmato un protocollo con l'amministrazione e avviato l'iter autorizzativo
- caricamento letture
gasdotto_corridonia_san_claudio

Il render della stazione di spinta del gas naturale che sorgerà a San Claudio

 

Iniziato l’iter autorizzativo  per la realizzazione di una stazione di spinta del gas naturale nel territorio di Corridonia, lungo la statale 77. Ieri sera il sindaco di Corridonia Paolo Cartechini ha presentato il progetto del gasdotto nel corso di un’assemblea rivolta alla comunità della frazione San Claudio, che più da vicino sarà interessata dall’impianto. L’amministrazione comunale ha siglato con Sgi, azienda che ha presentato il progetto, un protocollo contenente i principi per una cooperazione aperta e trasparente fra Comune ed azienda. «Quest’opera  – fa sapere l’amministrazione – prevede altri interventi tra cui percorsi formativi, tirocini per gli studenti dell’Istituto Ipsia e, come condiviso con l’amministrazione comunale, si lavorerà sul territorio anche per l’efficienza energetica del patrimonio immobiliare del Comune». 

assemblea_san_claudio

L’assemblea di ieri sera a San Claudio

Il sindaco ha poi illustrato le opere che sono in corso di realizzazione e che verranno realizzate nella frazione di San Claudio quali il punto turistico bike e l’area giochi nell’area verde sita vicino alla Scuola infanzia a primaria di San Claudio per un totale di 160mila euro. Questi interventi saranno attuati grazie alla compartecipazione finanziaria del Gal Sibilla che il comune di Corridonia ha ottenuto con la partecipazione al bando per il progetto “Bellezza in bicicletta”. Inoltre sono previste l’istallazione di pannelli fotovoltaici, la realizzazione di una piazzetta nell’area adiacente la nuova chiesa in via Decio Rossini e la messa a dimora di nuove alberature lungo le sponde del fiume Chienti per importo complessivo di  250mila euro. Questi ultimi interventi saranno realizzati grazie alla compartecipazione finanziaria della società che realizzerà la stazione di spinta,  la Società Gasdotti Italia (Sgi).

LA STAZIONE DI SPINTA DEL GAS NATURALE – E’ proprio la Sgi, la stessa azienda che sta realizzando anche il metanodotto San Marco–Recanati, a presentare le caratteristiche dell’impianto. «Il progetto consiste nella realizzazione di nuova Stazione di Spinta del gas naturale localizzata nella zona nord della rete di trasporto S.G.I., sulla direttrice tra San Marco e Recanati (metanodotto in costruzione), per garantire la consegna del gas naturale alla rete nazionale. L’impianto effettuerà una compressione del gas naturale, attraverso compressori elettrici, quindi senza alcuna emissione in atmosfera, con lo scopo di fornire al gas la spinta sufficiente per il trasporto – verso nord – alla nuova interconnessione con la rete Snam a Recanati o verso sud (per servire le utenze della rete S.G.I.). La Stazione è situata all’interno di un’area di circa due ettari che ospiterà anche alcune opere murarie. L’impianto consta di due compressori con motore elettrico di 3 MW ciascuno e le relative apparecchiature di controllo, di misura e regolazione. Saranno realizzati anche una palazzina per uffici ed un magazzino. L’area si trova a Sarrocciano ed è la più adeguata allo scopo poiché lontana da zona abitata ed adiacente al metanodotto in fase di costruzione e lungo la SS77.

I TEMPI DI REALIZZAZIONE E L’ITER AUTORIZZATIVO – «La realizzazione dell’impianto – si legge in una nota della società –  avrà inizio auspicabilmente nei primi mesi del 2022 a seguito dell’ottenimento delle autorizzazioni. Secondo il progetto le attività di cantiere avranno una durata complessiva di circa 24 mesi. La Stazione di Spinta dovrebbe perciò entrare in esercizio alla fine del 2023». L’iter autorizzativo prevede una prima fase di valutazione ambientale e paesaggistica, in cui saranno coinvolte varie istituzioni, in primis il Ministero dell’Ambiente, il Comune di Corridonia e la Regione Marche. Contestualmente il Ministero dello Sviluppo Economico procederà con il procedimento che, una volta acquisiti i pareri ambientali, si concluderà con l’ottenimento dell’Autorizzazione Unica, l’atto finale autorizzativo con il riconoscimento della Pubblica Utilità dell’opera.

(redazione CM)

 

 

 



© RIPRODUZIONE RISERVATA

Torna alla home page
-





Quotidiano Online Cronache Maceratesi - P.I. 01760000438 - Registrazione al Tribunale di Macerata n. 575
Direttore Responsabile: Matteo Zallocco Responsabilità dei contenuti - Tutto il materiale è coperto da Licenza Creative Commons

Cambia impostazioni privacy

X