Mostra su Annibal Caro:
“Rammemorar m’è dolce”
CIVITANOVA - Lettere e documenti saranno esposti alla Pinacoteca dal 15 febbraio per far conoscere vita e opere dell'intellettuale
Mostra documentaria dedicata ad Annibal Caro, sabato il taglio del nastro. Lettere, storia, formazione e documenti che riguardano il traduttore civitanovese saranno in mostra alla Pinacoteca comunale dal 15 febbraio. Si intitola “Il rammemorar m’è dolce in piccola terra”, titolo che prende in prestito un verso dell’intellettuale cinquecentesco e attraverso un allestimento archivistico-librario consente un viaggio fra opere, vita e storia del letterato civitanovese. Alla conferenza stampa che si è tenuta questa mattina, nella sala giunta, erano presenti insieme all’assessore alla Cultura Maika Gabellieri, Enrica Bruni, direttore Pinacoteca comunale, Mara Pecorari dell’Anai Marche, Marisa Castagna presidente Unitre. «L’iniziativa – ha spiegato il direttore Bruni – è pensata per tornare a parlare di Annibal Caro partendo da una ricognizione dei beni artistici, librari e documentali che hanno per soggetto lui o le sue opere. In una sala della Pinacoteca civica Marco Moretti, casa natale del Caro, sono esposti i ritratti, il bozzetto del monumento firmato Romeo Pazzini, le carte d’archivio e i libri antichi di maggior pregio conservati nell’Archivio Storico di Civitanova». Sabato per l’inaugurazione prevista alle 17 ci sarà anche il maestro Luigi Gnocchini con l’Ensemble Cinque ottave, con brani cinquecenteschi cantati a cappella, ad aprire la mostra che rimarrà visitabile fino a giugno. «L’unitre si rivolge alle tre età – ha detto il presidente Marisa Castagna – e pensa alle nuove generazioni, cercando di stimolare la loro curiosità e tramandare la cultura e la storia. Collaboriamo con orgoglio con le istituzioni del territorio per far conoscere le radici e le tradizioni della nostra terra, spesso poco note». L’esposizione è corredata da una cartella storico-artistica-documentaria, che riporta in copertina il medaglione bronzeo realizzato da Romeo Pazzini, con interventi critici. La mostra sarà aperta al pubblico la mattina e anche nei pomeriggi del mese di febbraio (sabato e domenica) 15, 16, 22, 23, 29 e domenica 1 marzo, dalle 17 alle 20 con apertura anche nel pomeriggio per il periodo pasquale.
