Prima messa nella chiesa di legno:
«In campo la volontà di rinascita»

VISSO - La funzione nella nuova struttura, donata dalla Caritas, è stata celebrata questa mattina dal parroco Gilberto Spurio
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La nuova chiesa

 

di Monia Orazi

«Qui non tutto è stato completato, si devono ritoccare gli impianti, ma c’era la voglia di prendere possesso di questa chiesa, abbiamo avuto il permesso e lo abbiamo fatto. È stato bello vedere che ognuno si è dato da fare, chi per l’albero, chi per il presepio, ciascuno ha fatto la sua parte». Così don Gilberto Spurio parroco di Visso si è rivolto ai tantissimi fedeli presenti alla prima messa nella chiesa in legno donata dalla Caritas Italiana, appena finita di costruire a Villa Sant’Antonio.

chiesa-visso-6-e1577016641320-650x405 I 150 metri della chiesa su cui si affacciano porte finestre che lasciano entrare una bella luce naturale, nonostante la forte pioggia fuori, non sono bastati a contenere i presenti, continuati ad arrivare anche dopo l’inizio della funzione religiosa. Non si è trattato di una vera e propria inaugurazione che si farà tra qualche mese, quando anche la parte esterna sarà sistemata con il verde e delle piante. Interverranno i vertici della Caritas Italiana, il vescovo di Camerino monsignor Francesco Massara e i sacerdoti della zona. Gioia sui volti dei vissani, che hanno iniziato ad entrare ben prima dell’inizio della celebrazione, per aver ritrovato un luogo di aggregazione che potrà servire anche come luogo di accoglienza visto che sul retro della sacrestia si trova una stanza con dei letti e spazio per momenti di socialità ed eventi. «Grazie alla solidarietà ed al sostegno di tante persone abbiamo avuto questo luogo nuovo – ha proseguito il parroco – si mette in campo la volontà di rinascita, che coinvolge tante persone, con benefici per la comunità. È bello vedere la vostra partecipazione, ciascuno vuole rendere bello e vivibile il paese. Ciascuno deve dare il suo contributo per uscire dallo stato di depressione in cui ci troviamo. Stiamo ricominciando a camminare, abbiamo speranza e fiducia». Una delle signore che nella terribile sera del 26 ottobre era in piazza ed ha visto crollare i muri di diversi palazzi, in un turbinio di polvere difficile da dimenticare, stamattina era tra le più attive, nel sistemare le ultime cose prima dell’arrivo di tutti, nell’indicare i posti in avanti rimasti vuoti, a chi è arrivato più tardi, piccolo grande segno di riconquista di una dimensione di normalità. «Oggi sono contento è un momento bello, ritroviamo un luogo importante per l’aggregazione della comunità come la chiesa» ha detto il sindaco Gian Luigi Spiganti Maurizi, intervenuto con altri rappresentanti dell’amministrazione comunale alla prima messa. «Abbiamo fatto il tutto esaurito, bello ritrovarsi alla messa», ha scherzato alla fine della messa un giovane di Visso. Le funzioni religiose sinora si sono tenute nei container adiacenti alla sede provvisoria del Parco dei Monti Sibillini. Oggi con l’albero ed il presepe già allestiti nella chiesa, si è respirata l’atmosfera del Natale, il primo che Visso celebrerà in un nuova chiesa, nel quarto inverno dopo il sisma.

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