Inaugurata l’area sociale di Ussita,
ancora in stand by gli impianti:
«In attesa del parere tecnico»

SISMA - Festa per il taglio del nastro della struttura nella sae La Pieve, realizzata grazie alle donazioni. Di contro c'è lo stallo per le due seggiovie di Frontignano. Il commissario Fraticelli: «Stiamo anche lavorando sul problema della gestione»
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Taglio del nastro all’area sociale di Ussita

 

di Monia Orazi

Vociare di bimbi nel centro sociale inaugurato oggi pomeriggio ad Ussita tra le Sae della Pieve, di contro al silenzio di Frontignano, dove le sedie vuote della seggiovia Le Saliere attendono da quattro anni di ripartire. Alla domanda sul tema impianti il commissario prefettizio Giuseppe Fraticelli annuncia di aver ripreso in mano il progetto delle Saliere e della parte più bassa degli impianti a fune: «Abbiamo ripreso il progetto già avviato, con degli incontri, che ho chiesto ed ottenuto alla Regione ed al commissario straordinario alla ricostruzione – dice Fraticelli -. Si sta andando avanti, siamo in attesa del parere dell’Ufficio speciale trasporti impianti fissi (Ustif), per avviare la procedura di risistemazione e collaudo delle Saliere e della parte bassa degli impianti, che attualmente non sono utilizzabili. Quando sono arrivato è stato detto che bisogna ripartire perché è tutto pronto, ma di fatto non è così. Ho visto personalmente gli impianti, effettuando una ricognizione, sono necessarie delle operazioni da eseguire secondo un certo criterio tecnico da parte di ditte specializzate. Stiamo anche lavorando sul problema del fronte gestionale. Occorre risolvere un problema esistente per poi pensare ad una gestione rinnovata. Altrimenti è come avere un’auto pronta a partire, ma senza il pilota».

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L’impianto delle Saliere

Sul piatto ci sono da mesi 521mila euro per due nuove seggiovie per Le Saliere e Pian Dell’Arco-Belvedere. Anche sul fronte di un possibile servizio navetta tramite bus, sulle piste come tra gennaio e marzo di quest’anno, il commissario spiega che è in corso una valutazione: «Saputo di quella iniziativa ci stiamo lavorando per cercare di migliorarla dal punto di vista organizzativo, ma non nascondo che c’è un problema di costi. Non abbiamo certezze riguardo alla sua realizzazione, perché siamo vincolati alla disposizione economica». Tra le novità annuali dal commissario Giuseppe Fraticelli, che vent’anni fa fece esperienza come commissario nella San Severino post sisma del 1997 dopo il sindaco Manlio Rossi, occupandosi del trasferimento della casa di riposo e del rifacimento delle infrastrutture in centro storico, l’avvio della costruzione della struttura donata da Papa Francesco.

centro-sociale-ussita-5-325x150Il centro sociale inaugurato oggi «ancora non è completo di tutti gli arredi – spiega Fraticelli -, ma ho chiesto di accelerare in vista delle festività per avere un luogo in cui la comunità possa ritrovarsi, dopo tre anni siamo ancora ad inaugurare prefabbricati, sul terremoto la penso come tutti voi. Questo luogo sarà aperto a tutti, grandi e piccoli, gestito nella maniera migliore». Il centro sociale a servizio dell’area Sae la Pieve di Ussita, è stato costruito grazie ad 81mila euro di donazioni degli Sms solidali e con altri 38mila euro di fondi comunali. Si tratta di un ambiente prefabbricato ampio 120 metri quadrati che sarà utilizzato come luogo di aggregazione, per eventi e se necessario messe, feste. A benedire i locali il parroco Nello Tranzocchi, la cucina è stata donata dalla ditta Assogi di Firenze. La Pro loco di Ussita ha portato il materiale dell’ex asilo, ormai demolito, per i bambini ed organizzato una piccola festicciola. Presente anche il comandante della stazione carabinieri ed il vicesindaco di Visso Alessia Rastelli.

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