Rapa e Pieroni contro Farabollini:
«No alla sua riconferma»

SISMA - Il capogruppo di Uniti per le Marche e l'assessore hanno presentato una mozione, impegnando il governatore Luca Ceriscioli a far sì che il commissario non venga riconfermato: «Il suo operato privo di visione e programmazione». Una richiesta che arriva dopo il caso delle nomine agli amici
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Boris Rapa e Moreno Pieroni

 

Una mozione contro la riconferma di Piero Farabollini, commissario straordinario alla ricostruzione. A presentarlasono stati l’assessore Moreno Pieroni e il capogruppo di Uniti per le Marche Boris Rapa. «L’operato del commissario Farabollini – commentano Pieroni e Rapa – è mancato di visione e di programmazione, e l’eccessiva burocratizzazione ha di fatto rallentato, se non bloccato, la ricostruzione. Le tantissime ordinanze emanate, che hanno ricevuto il “no” secco della Corte dei Conti, il decreto Chiese, che non riesce a mettere un punto alla questione, e la scomparsa del Comitato tecnico scientifico per mancate nomine, sono solo alcuni degli esempi di come la ricostruzione sia stata gestita male dall’attuale commissario straordinario». Per queste ragioni, Uniti per le Marche ha chiesto un impegno forte da parte del governatore Luca Ceriscioli e della giunta regionale «affinché la nostra Regione si schieri apertamente contro la riconferma di Farabollini, dando uno strappo che consenta, finalmente, alle zone del cratere di avviarsi nel cammino della ricostruzione».

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Piero Farabollini

Proprio ieri anche il deputato dem Mario Morgoni era intervenuto sul commissario, considerandolo una figura dimezzata perché prossima alla scadenza (31 dicembre) e per questo si era appellato al governo chiedendo di far presto: confermarlo o cambiare. Polemiche, quelle su Farabollini, che arrivano dopo il caso sollevato da Cronache Maceratesi, delle nomine come consulenti agli amici e della gaffe sul contratto firmato e mai rescisso con l’avvocato leghista Massimo Cesca. In pratica il commissario, appena insediato a ottobre 2018, aveva scelto come suoi consulenti Lorella Sampaolo e Paolo Bartoloni. La prima, treiese e sorella del già candidato sindaco della Lega in città Vittorio Sampaolo, nonché addetta stampa della Lega Marche, come svelato da un leghista. Inoltre con Bartoloni e tramite l’agenzia Empatia aveva collaborato alla campagna elettorale di Tullio Patassini, il deputato leghista di Treia eletto a marzo del 2018. Farabollini si era giustificato dicendo che aveva scelto loro perché amici da 50 anni.

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