L’imprenditore Fileni:
«Cerco personale
ma non riesco a trovarlo»
CINGOLI - Intervistato dalla trasmissione Mattino Cinque, il fondatore dell'azienda agroalimentare spiega che in pochi sono interessati a lavorare in allevamento

L’imprenditore Giovanni Fileni in collegamento su Mattino Cinque
«Vorrei assumere personale, ma è difficile trovare persone disposte a lavorare in allevamento. Con i polli in pochi sembrano essere interessati». E’ la testimonianza di Giovanni Fileni, fondatore dell’omonima azienda agroalimentare con sede a Cingoli e tra i leader italiani del settore. Intervistato dalla trasmissione “Mattino Cinque” di Mediaset, l’imprenditore spiega come, nonostante la continua espansione della società, il gruppo sia alla continua ricerca di nuove assunzioni. Nonostante l’offerta di un contratto a tempo indeterminato, «l’ultima volta, su oltre 900 curriculum arrivati, solo in 84 alla fine hanno accettato l’impiego». Secondo la senatrice Anna Maria Bernini, ospite in studio, non sarebbe un problema legato all’attrattiva del lavorare “con i polli”, ma «legato al tema delle difficoltà dei giovani in certi settori, perché le scuole professionali sono sempre troppo poche».
Secondo la senatrice Anna Maria Bernini, ospite in studio, non sarebbe un problema legato all’attrattiva del lavorare “con i polli”, ma «legato al tema delle difficoltà dei giovani in certi settori, perché le scuole professionali sono sempre troppo poche». Questa è favolosaaaa….. perché per lavorare con i polli serve una scuola professionale ???…. non credo che l’imprenditore Fileni sia alla ricerca di scenziati del pollo, ma di semplici lavoratori (giovani) con la voglia e lo spirito di sacrificio…. complimenti alla sparata della senatrice (sempre sia vero che lo abbia detto).
Senza averla ne sentita ne vista, la Bernini che parla di polli… dovrebbe essere ferratissima vista la similitudine che noto nella quantità di materiale grigio che dovrebbe soggiornare nella calotta cranica di entrambi le specie… ma chissa’,non sminuirei troppo le capacità del pollo….
Non sarà mica pubblicità gratuita?!
Ecco anche qui da noi l’imprenditore che piange dicendo che i giovani di oggi non vogliono lavorare, che il lavoro c’è ma sono schizzinosi. E poi vai a vedere che i curriculum si mandano ma non si risponde o che le condizioni contrattuali non sono questo grande affare. Imprese, prima di spacciarvi come vittime imparate a cercare i lavoratori e proponete contratti e paghe degne invece di considerare i giovani merce da sfruttamento. Se poi ti serve gente preparata l’Agrario di Macerata ogni anno sforna centinaia di ragazzi che sono in grado di gestire una stalla, se poi servono specifiche per i polli caro mio investimento anche ti nel formarli.
Finalmente un politico che sa quel che dice. In Italia da sempre mancano scuole professionali che sappiano indirizzare il giovane dopo un’accurata preparazione ad avvicinarsi alla non facile convivenza con il pollo, animale schivo, poco predisposto alla socializzazione con l’umano e sempre pronto a pensare: “Ahia, non è che oggi tocca a me?”. Quindi occorre una certa predisposizione psicologica per avvicinarsi al soggetto e convincerlo che in fondo si sacrifica per alimentare l’uomo e per trasmettergli quell’energia che servirà anche a sviluppare quella parte inerte del cervello che solo grazie a lui, che contiene speciali enzimi i quali provocando processi fermentativi, riescono a rimetterla in moto ( la parte inerte, cercando magari di non eccitare quella che sembrerebbe già funzionante) per permettere così al possessore di poter esprimere concetti di fondamentale importanza. Di certo Berlusconi non sceglie a caso da chi farsi accompagnare quando ci sono crisi istituzionali e si va dal Presidente. Da notare che oltre a lei, costante la presenza dell’ex ministro dell’Istruzione. Quindi facile immaginare che la scuola passata, presente e futura sia stato tra le due argomento profondo da sviscerare ( qui nel significato di approfondire senza nessuna attinenza con la professione di cui si sta discettando e di cui non se ne conoscono ancora tutte le difficoltà che tale impiego implica nonché anche i problemi di carattere etici, morali e religiosi), riprendendo da prima della parentesi, tra un caffè e un passaggio dal parrucchiere come suggerisce la sempre compostezza di una pettinatura che ha necessariamente bisogno di essere corretta o come si dice in gergo” messa continuamente in tiro”. Problemi religiosi, per quanti avrebbero dubbi, possono sorgere in chi crede nella metempsicosi e penso che il pollo sia animale molto soggetto alla trasmigrazione. Se un pollo ti guarda con aria smarrita diritto negli occhi, si ha il coraggio di trasformarlo in quelle orrende e mostruose creature che abitano le nostre tavole? Sto pensando che forse si dovrebbe dopo il professionale poter accedere a corsi triennali per una maggiore maturità sull’argomento. Ci sono Politecnici che colgono al volo qualsiasi occasione per migliorare l’istruzione e perché non farlo per futuri lavori che come si legge nell’articolo hanno ampie possibilità di applicazione. Non so se possa essere considerata anche una certa promessa di carriera o di premi di produzione ma questo è un altro discorso.
Sono anni che mando curriculum e non mi hanno mai chiamato!!! boh
Per il signor Falassi. Forse assume con il metodo dell’asta a ribasso (si usava una volta al mercato del pesce): chi si offre per meno viene selezionato.
ma quale contratto a tempo indeterminato…. bracciante agricolo x 4 soldi, portasse i suoi allevamenti intensivi in Africa che qualcuno forse lo trova
C’è questa nuova figura del working poor ( lavoratore povero) o è solo propaganda? E,se c’è,quanto è diffusa?