Pignoramento Nvt, Marchiori:
«La notizia sul sito del Comune,
non è mica il social del sindaco»

MACERATA - Il consigliere accusa l'amministrazione di aver voluto screditare la società rendendo nota l'istanza presentata da un creditore. Sulla questione ha presentato un'interrogazione: «Si ritiene sia ipotizzabile una conseguente responsabilità dell’ente»
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Andrea Marchiori

 

Pignoramento di tre milioni dovuti dal Comune di Macerata alla Nvt, il consigliere Andrea Marchiori (Lega) critica duramente la scelta dell’amministrazione di rendere pubblica la notifica ricevuta.  «L’iniziativa di pubblicare tale notizia sul sito istituzionale del Comune è sconcertante, inopportuna e perfino dannosa per l’Ente stesso. Vi è la sensazione che sia stato fatto per screditare la società Nvt ed il risultato da questa ottenuto nell’arbitrato, senza considerare, peraltro, che il Comune è socio della Stu, promotore della trasformazione urbana nonché corresponsabile, anche come Ente, del mancato completamento». Marchiori sottolinea anche l’uso improprio dei canali di comunicazione comunali: «L’amministrazione, come già accaduto in passato, utilizza il sito istituzionale come se fosse un social del sindaco o degli assessori. Basti pensare che si affannano a divulgare solo pezzi di notizie senza aver avuto il coraggio di trattare l’argomento della condanna milionaria in Consiglio o in Commissione bilancio. Anziché preoccuparsi dei pignoramenti subiti dalla Nvt, sindaco, assessore ai Lavori Pubblici Ricotta e Pd dicano quali sono le conseguenze della condanna per i cittadini maceratesi che pagheranno il risarcimento senza avere l’opera pubblica, bretella di collegamento che in convenzione si erano impegnati a realizzare; dicano perché utilizzeranno i proventi derivanti dall’indennizzo per i danni del terremoto per pagare il debito, distraendoli dalla loro funzione propria; dicano con quali risorse ricostituiranno il fondo rischi azzerato dalla condanna. Non è raro vedere che chi ha vergogna per propri misfatti si affanni a denigrare l’antagonista piuttosto che rimediare agli errori, così pare stia facendo l’Amministrazione comunale, con il solito atteggiamento accondiscendente della maggioranza».
ViaTrento_Edilizia_FF-4-325x217Sulla questione Marchiori ha già presentato una interrogazione a risposta orale. Nell’atto il consigliere evidenzia che non tutte le notifiche di pignoramenti hanno trovato pubblicazione nella home del sito istituzionale del Comune «in tutti i casi in cui sia tenuto alla pubblicazione di un atto amministrativo nell’Albo Pretorio, l’ente omette sempre di indicare il nominativo delle parti per ragioni di riservatezza. La pubblicazione della notizia potrebbe quindi ingenerare responsabilità  per violazione del diritto alla riservatezza nei confronti della Nvt. Anzitutto, infatti, viene dichiarato che la notifica dell’atto di pignoramento è stata eseguita il giorno precedente sicché, agli effetti processuali, la procedura esecutiva, con tutta probabilità, non è stata neppure iscritta a ruolo e se ciò non dovesse avvenire nel termine perentorio, risulterebbe addirittura estinta. In ogni caso, la società Nvt potrebbe lamentare di aver subito danno da tale diffusione di notizia che, in effetti, consente alla generalità di conoscere di una vicenda giudiziaria a cui, altrimenti, nessuno avrebbe potuto avere accesso. Non è parimenti da escludere che potenziali altri creditori della NVT, qualora ce ne fossero, potrebbero tempestivamente presentare istanza di intervento nella medesima procedura esecutiva mobiliare presso terzi con ulteriore pregiudizio delle ragioni del preteso debitore. Quand’anche non ci fossero ulteriori creditori, l’esecutato potrebbe lamentare un danno di immagine commerciale con pregiudizio anche nei confronti di Istituti di credito che non avrebbero conoscenza della vicenda dato che le procedure esecutive non comportano iscrizione nei data base delle Centrali rischi».
Queste le domande che Marchiori porrà all’amministrazione: «per quale ragione è stata data diffusione della notizia con tale tempestività e se, alla luce delle considerazioni che precedono, l’Amministrazione ritiene sia ipotizzabile una conseguente responsabilità dell’Ente. E’ intenzione dell’amministrazione cancellare la news dal sito? L’Amministrazione ritiene di dover rendere pubblico il contenuto della dichiarazione di terzo che dovrà comunicare al creditore procedente, ovvero l’atto con il quale dovrà indicare se e quali sono le somme dovute alla società Nvt?»

 

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