L’allunaggio a Popsophia
riempie di suggestioni

FESTIVAL - La giornata di ieri dedicata al 50esimo dello sbarco. Oggi si chiude il week end con un programma di eventi a tema Disney-Pixar

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Luca Beatrice

 

Cinquant’anni dallo sbarco sulla Luna. Mezzo secolo dal “piccolo passo/grande balzo” che ha sovvertito il pensiero umano. Perché dal 20 luglio del 1969 “scopriamo che la Terra sembra vedersi bene solo e soltanto dalle stelle, dalla Luna. Più nitida e significativa che mai”. E’ la suggestione di Luca Beatrice, che ieri, sabato 20 luglio, ha accompagnato Popsophia e il pubblico di Civitanova Alta nel viaggio dell’arte sul satellite d’argento. Arte che “ha guardato tanto allo spazio, al futuro, alle conquiste, immaginandosi la Luna. Perché nessun artista c’è mai stato veramente – ha ricordato Beatrice -. Solo Alan Bean ci è andato davvero: tornato dalla spedizione, si è messo a dipingere”.

Con Beatrice, in uno Philoshow di dicotomie, Simone Regazzoni ha parlato di una filosofia “che non è mai stata sulla Luna, restando geocentrica. Heidegger ne è la prova. Un nuovo filosofo, Stanley Kubrick, per la prima volta ci porta al di là dell’orizzonte del cielo. Con 2001: Odissea nello spazio”. Regazzoni ha mostrato l’incontro con l’extraterrestre. “L’alieno in latino è “hostis”, diventato poi nemico – ha aggiunto – e con un percorso storico è stato riscritto in ospite. Parola che sembra totalmente nuova. L’alieno può essere al tempo stesso straniero, ospite e nemico”. Quale è quindi il rapporto che abbiamo con l’altro?

Popsophia-2019-Allunaggio-1-325x217La giornata, interamente dedicata all’allunaggio, si era aperta con Luciano De Fiore che ha ricordato come la Luna sia sempre stata “soffitta dei nostri sogni”, quindi Ivo Germano l’ha interpretata analizzando i fenomeni massmediali. Come Star Wars e Star Trek, “emblema del modello americano e del mito del pioniere che da Far West diventa Space West”. Luna poi sbucata nel PopSound di Alessandro Alfieri con la Factory, e nella poetica di David Bowie. Leggenda della musica che “è per definizione l’uomo del viaggio stellare, l’astrocantautore per eccellenza”. Suggestioni pure nel cortile della Pinacoteca e nella Blue Moon. In un set dove le immagini di quell’evento sono passate addirittura su uno schermo originale di fine anni Sessanta, con tanto di grande modellino dell’Apollo 11, realizzato dal civitanovese Nazzareno Paolini. Così il direttore scientifico Claudio Bernacchia ha rapito le attenzioni, accompagnato prima dal piano di Madeleine Pianesi, poi dai telescopi di Alpha Gemini.

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Simone Regazzoni

Il programma di oggi: Alle 18.30 inaugura la giornata il filosofo belga di fama internazionale, Laurent de Sutter, esperto di pop’philosophie francese. E’ lui a raccontarci come la pop filosofia viene declinata persino Oltralpe, connettendola con il nostro ragionare. Una linea di congiunzione che ribadisce il respiro mondiale di questo genere. Ad intervistarlo, Simone Regazzoni con la traduzione di Sylvie Lighezolo. Ci sono poi Space Oddity, mostra esperienziale, i laboratori di Contemporanea 2.0 e WineNight. Alle 19.30 il tanatologo Davide Sisto parte dal suo ultimo saggio “La morte si fa social”, per spiegare il desiderio di una vita infinita, superiore al confine ultimo. Sullo sfondo, una domanda: la vita digitale ci renderà immortali? Alle 21 il PopCorto di Riccardo Minnucci dà il via alla LectioPop di Andrea Tagliapietra sul principio profondo dei cartoni animati. Che si collega a tutto tondo con il Philoshow delle 21.30 sulla filosofia Disney/Pixar, con Riccardo Dal Ferro.

Popsophia-2019-Allunaggio-9-325x217Prodotti che in realtà sono, e lo scopriremo insieme, dei veri viaggi di formazione, iniziatici, che segnano passaggi cruciali dall’infanzia all’adolescenza, quindi all’età adulta. Ci muoveremo dai classici fino agli ultimi capolavori. Come sempre con la direttrice Lucrezia Ercoli e le musiche della Factory. In parallelo alle 21.30 ci sono i laboratori per giovanissimi (5-12 anni) di Contemporanea 2.0 e alle 22 Cine Sted con Toy Story, pellicola che è linea guida di Popsophia 2019. Alle 22.30 a Blu Moon l’attrice Silvia Bertini e Luca Recchi ci accompagnano nel mondo della letteratura con “Per amica silentia lunae” e a seguire osserviamo il cielo con i telescopi di Alpha Gemini. Alle 23 si chiude la prima settimana di programmazione in musica. Da PopSound con i Beatles e l’intervento di Massimo Donà, che ci conduce nella stupenda sperimentazione (anche d’animazione) che alberga in “Yellow Submarine”. Dalla WineNight di Fontezoppa con i Sax Pistons.

Popsophia riprende giovedì 25 luglio con ospite Marcello Veneziani.  Sono previste navette per raggiungere il festival (info su www.popsophia.it). “Verso l’infinito e oltre” è promosso dall’Amministrazione Comunale di Civitanova e l’Azienda Speciale dei Teatri ed è organizzato dall’associazione Popsophia in collaborazione con la Regione Marche. Idea e direzione artistica di Lucrezia Ercoli.

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