“Verso l’infinito e oltre”,
Popsophia raddoppia:
«Civitanova Alta città della cultura»

VIDEO - Il 50esimo dell'atterraggio dell'uomo sulla luna e il centenario dalla pubblicazione del Manifesto futurista di Marinetti segneranno la rotta del festival che si spalmerà su due week end. Hermas Ercoli lancia la sfida: «Restyling dei luoghi e miglioriamo accessibilità e viabilità»
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La presentazione del programma di Popsophia per il 2019
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Lucrezia Ercoli

di Laura Boccanera
(video di Andrea Petinari)

 

Dopo Sophie Marceau che danzava sulla melodia di Dreams are my reality, il tema di Popsophia 2019 lo offre Buzz Lightyear, l’astronauta del cartoon Pixar Toy story. E’ “verso l’infinito e oltre” la chiave con la quale il festival del pop si prefigge per la prossima estate di aprire le porte della contemporaneità. E in mezzo ci sono due anniversari che segneranno la rotta: il 50esimo dell’atterraggio dell’uomo sulla luna e il centenario dalla pubblicazione del Manifesto futurista di Marinetti. Un’edizione dove cultura e tecnologia si intrecciano anche nei luoghi: su San Francesco verrà messa a nudo l’anima di centro multimediale con una super installazione esperienziale site specific, mentre Sant’Agostino ospiterà una mostra sui futuristi marchigiani con i “pupazzi” di Depero. E per fare tutto questo l’appuntamento raddoppia e si spalma su due week end e 10 giorni, dal 18 al 28 luglio. Pillole e anticipazioni che sono state offerte ieri sera nel corso di un appuntamento con Lucrezia Ercoli e Hermas Ercoli a Civitanova Alta. Un modo per fare gli auguri natalizi alla città raccontando quello che bolle in pentola. E il punto è che si alza l’asticella delle aspettative e gli obiettivi stessi. La prima parte dell’incontro è affidato alla tessitura abile di Hermas Ercoli che analizza punti di forza e debolezze della precedente edizione, chiedendo a tutti di migliorare le performance e accettare la sfida che propone alla città.

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Hermas Ercoli

«Il festival si propone una forte carica estetica che deve coinvolgere ogni luogo della città. E per farlo vanno migliorare accessibilità e viabilità, ovvero come arrivare e si deve poter offrire una ospitalità a chi resta», ha affermato. Una dichiarazione che trae fondamento nel sondaggio effettuato a campione su 680 partecipanti e sulle loro provenienze: circa la metà autoctoni, tra civitanovesi e maceratesi, un quarto provengono dalle province confinanti, e un quarto da tutta Italia. «Civitanova Alta deve diventare la città della cultura- ha proseguito – qui nel 2019 vogliamo portare un progetto unico e irripetibile». Tra i punti da migliorare le location che dovranno essere sottoposte al restyling pop: apprezzata ad esempio l’escamotage ordito lo scorso anno per camuffare l’impalcatura del Palazzo ducale, trasformando la facciata in un gigantesco monitor per installazione multimediale. Un make up ben architettato che va replicato per tutti gli spazi ancora incompleti. E proprio per lo spazio multimediale San Francesco è in programma un’installazione alla “Studio azzurro”, avvolgente, emotiva, coinvolgente e sensoriale. Il must è alzare l’asticella e questo va fatto secondo il format anche sulla ristorazione: oltre agli chef stellati insomma stellata dovrà essere anche l’esperienza che si fa della degustazione, con spazi e arredi all’altezza.

popsophia1-650x365 Accorgimenti che Hermas Ercoli, da novello Vatel ha dispensato durante la serata di ieri. A porre mano alla materia culturale è invece Lucrezia Ercoli che in un fil rouge fra il tema di quest’anno, il sogno, ha gettato un ponte verso il 2019 partendo dal 1969, quando l’uomo mette piede sulla luna. «La luna è diventata una metafora letteraria e poetica e l’ispirazione di tantissime narrazioni pop – ha esordito – e partendo da questo anniversario storico vogliamo volare alto, oltre i limiti, come Icaro librarci alla ricerca del limite». L’altra sponda su cui si giocherà Popsophia 2019 è il centenario del manifesto futurista, con la sua fiducia illimitata nella tecnica, nella velocità e nella contemporaneità sarà il link col passato che prende la spinta come in una fionda per lanciarsi sul futuro. E l’immagine scelta è proprio quella di un astronauta, ma in chiave pop. E da Armstrong a Buzz Lightyear se si parla di Popsophia il passo è breve e il simpatico giocattolo di Toys story offre il claim per l’estate 2019 “Verso l’infinito e oltre”. Soddisfatto il sindaco Fabrizio Ciarapica: «L’avevamo promesso, Popsophia non è un’espressione estemporanea, ma è parte del progetto culturale di questa città».

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Lucrezia Ercoli, direttore artistico di Popspophia

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Fabrizio Ciarapica, sindaco di Civitanova

 



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