Convinti di investire in titoli sicuri,
pensionati perdono i risparmi:
banca risarcirà 70mila euro
CIVITANOVA - Ad una coppia era stata prospettata un'operazione senza rischi e ad alto rendimento che invece li portò a perdere tutto il capitale. Il Tribunale di Macerata ha dato ragione ai coniugi e condannato Unicredit
Convinti dalla banca e per nulla consapevoli e informati dell’alto rischio a cui stavano andando incontro, investono i risparmi di una vita in azioni e perdono tutto. Coppia di pensionati di Civitanova (81 anni lui, 71 lei) ottiene 70mila euro di risarcimento dalla Unicredit. La sentenza è stata emessa ieri dal giudice Barbara Angelini del tribunale di Macerata.
Tutto ha inizio nel 1999 quando i due aprono un conto titoli alla filiale di Civitanova dell’allora Rolo Banca, poi Unicredit. La banca convince i due ad investire 55mila euro, praticamente tutti i risparmi, in titoli spacciati per molti sicuri e con un alto rendimento e con la promessa che sarebbero potuti rientrare del capitale iniziale in qualsiasi momento.
In realtà si trattava di vere e proprie azioni, quindi strumenti finanziari molto volatili e con un alto rischio. Così nel 2010 quando la coppia decide di ritirare i soldi, non solo scopre che il capitale iniziale era andato in fumo, ma che avrebbe dovuto versare anche ulteriori 15mila euro. Così i due decidono di fare causa alla banca, tramite l’avvocato Roberta Pizzarulli. E nel corso del procedimento emergono ulteriori irregolarità dell’istituto di credito in qualità di intermediario. Tra queste: nessuna informazione sui rischi, la mancata firma dell’accordo quadro (avvenuta solo nel 2008) e il numero elevate di operazioni effettuate, 400 in tutto, contro le 15 che erano state autorizzate peraltro solo con la firma di uno dei due, quando in realtà sarebbe stata necessaria la firma di entrambi. Tutte contestazioni che la banca, costituita in giudizio, non è riuscita a smontare. Da qui la decisione del giudice di condannare Unicredit a pagare 70mila euro di risarcimento.

