facebook twitter rss

Canti nella zona rossa,
si apre Unicamfest (VIDEO):
«L’Italia ha bisogno di Camerino»

PAESOLOGIA - La tre giorni diretta dal poeta Franco Arminio voluta dall'ateneo è partita dal centro silenzioso animato dalle performance di artisti che hanno risvegliato le tradizioni dell'Appennino. Il rettore Claudio Pettinari: «Ripartire dai luoghi dove noi svolgevamo abitualmente il nostro lavoro, rioccupare lo spazio, il giusto passo verso nuovi orizzonti più ampi e partecipati»
sabato 8 Giugno 2019 - Ore 09:54 - caricamento letture
Print Friendly, PDF & Email

350 Condivisioni

 

di Gabriele Censi

E’ stato Rino Locantore, “musicante” materano,  banditore, cantastorie, cantante, costruttore e suonatore di molti strumenti, ad aprire nel pomeriggio di ieri Unicamfest con l’annuncio a “lo popolo”.

«L’Italia ha bisogno di Camerino», ha detto presentando l’evento Franco Arminio chiamato per questa prima edizione del festival paesologico nella città ducale dal rettore Claudio Pettinari. La tre giorni per discutere, riflettere e divertirsi ha subito colpito al centro, con una carovana partita dalla ex sede del polo di informatica, in un cortile sotto gli alberi dove parcheggiavano docenti e amministrativi prima del sisma. Un giro lungo le vie attorno alla zona rossa in un palcoscenico ideale per canti, coreografie e poesie.

«Nel silenzio che si sente forte» ha sottolineato il rettore, un silenzio che stavolta è stato interrotto. Con la musica popolare, dal sud dell’Italia dello stesso Appennino pieno di storia e pieno di energia. In piazza davanti al palazzo Ducale e al duomo sottoposti a “ortopedia edilizia” si esibisce Amalia Franco, attrice, danzatrice e marionettista, il suo corpo trasmette emozioni. Poi i canti popolari di Caterina Pontrandolfo, meravigliose melodie con la sola voce, in via Ugo Betti Arminio omaggia il poeta con alcuni suoi versi e poi il cammino prosegue incontrando l’arpa di Daniela Ippolito che tocca vari generi musicali e poi torna alle sue origini con una tarantella insieme al Cupa Cupa suonato da Rino Locantore.

Si forma una comunità provvisoria, un piccolo gruppo invitato dall’autore di “Resteranno i canti” a portarsi dentro Camerino: «Il festival vuole portare l’attenzione dei marchigiani e degli italiani sul fatto che il paese è bellissimo, a quasi tre anni dal terremoto è inspiegabilmente chiuso, vogliamo togliere i sigilli, è un festival lieto e pensoso, leopardiano. C’è bisogno di capire che l’Appennino non è una terra di retroguardia ma il futuro, servono giovani e nuovi residenti in queste terre». 

«Il segnale è ripartire dai luoghi dove noi svolgevamo abitualmente il nostro lavoro, rioccupiamo lo spazio, il giusto passo verso nuovi orizzonti più ampi e partecipati. Franco Arminio è poeta caro a tutti noi perché risveglia le nostre coscienze, ci rende consapevoli di essere creature fragili  ma che possono far rinascere il cuore dell’Italia».  Il canto corale chiude il giro in piazza con l’inno dei marchigiani “Che sarà” di Jimmy Fontana. Davanti a papa Sisto e in attesa dell’arrivo di papa Francesco.

Daniela Ippolito e Rino Locantore

Il festival prosegue oggi alle 11,30  con la conversazione di Franco Arminio e Fabrizio Barca sull’Italia interna, mentre “L’Italia profonda” sarà il tema della conversazione di Arminio con lo scrittore Giovanni Lindo Ferretti, in programma  stasera al Campus universitario a partire dalle 21.30. Sarà la conversazione sulle storie incrociate tra Arminio e Brunori Sas, a concludere il festival domenica 9 giugno a partire dalle 16 sempre al Campus universitario. Un altro momento importante saranno i parlamenti comunitari previsti nel pomeriggio dell’otto giugno, con brevi interventi in cui ognuno potrà raccontare la sua passione civile.

Amalia Franco

Caterina Pontrandolfo

 



© RIPRODUZIONE RISERVATA

Torna alla home page




Quotidiano Online Cronache Maceratesi - P.I. 01760000438 - Registrazione al Tribunale di Macerata n. 575
Direttore Responsabile: Matteo Zallocco Responsabilità dei contenuti - Tutto il materiale è coperto da Licenza Creative Commons
X