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Nuova ordinanza sul sisma:
«Limare i colli di bottiglia»

TERREMOTO - E' stata approvata in cabina di coordinamento. Il commissario Farabollini: «Abbiamo proceduto ad una prima revisione delle ordinanze che darà il suo apporto all’implementazione dei processi di ricostruzione. Stiamo lavorando con Governo e Usr regionali»
venerdì 7 Giugno 2019 - Ore 19:24 - caricamento letture
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Il commissario Farabollini nel corso della visita a Foligno

 

Limare i colli di bottiglia per far partire la ricostruzione. Piero Farabollini, commissario per la ricostruzione, spiega che in sintesi è questa l’idea di fondo della nuova ordinanza approvata ieri in cabina di coordinamento. «Il checkup della ricostruzione a quasi due anni dall’avvio dei lavori effettivi ci ha imposto alcune scelte che rafforzano la collaborazione con professionisti ed imprese. Abbiamo quindi preceduto ad una prima revisione delle ordinanze che, ne sono certo, darà il suo apporto all’implementazione dei processi di ricostruzione». Sul piatto argomenti importanti quali l’avvio dei lavori entro i tre mesi dalla concessione pena la revoca del contributo e la priorità agli interventi a favore dei soggetti assegnatari dei moduli abitativi rurali per riparazione, ripristino con miglioramento sismico e ricostruzione. Regolamentate le varianti per interventi su danni lievi e gravi: dovranno essere nei limiti del contributo concedibile e compatibili con la disciplina sismica ed urbanistica. Saranno finanziate dai ribassi d’asta che, se non utilizzati, torneranno nella disponibilità del Commissario per rimodulare il quadro economico degli interventi. Definiti riparazione e rafforzamento di edifici di proprietà mista; ammessi lo slittamento della consegna per gli interventi di importo superiore a 200mila euro (ogni centomila euro di lavori da 1 mese fino ad un massimo di 6). Inoltre, potranno beneficiare di contributi anche le imprese proprietarie di impianti di produzione di energia da fonti rinnovabili danneggiati dal sisma. «Dopo le recenti ordinanze su aree attrezzate, amministratori di condominio, durc di congruità ed utilizzo dei residui della microzonazione sismica, in attesa del decisivo supporto delle norme contenute nello sblocca cantieri abbiamo affrontato un ulteriore step dell’operativo confronto che stiamo portando avanti con la collaborazione degli Usr regionali e con il Governo nella condivisione degli obiettivi per limare, ove possibile le criticità – conclude Farabollini – Già per la prossima settimana abbiamo fissato l’avvio di un ulteriore percorso che comprenderà, tra l’altro, la versione finale dell’ordinanza sul secondo piano dei beni culturali».



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