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Bando pubblicato a mezzogiorno
ma l’offerta arriva un’ora prima:
gara d’appalto annullata

SISMA - A sollevare la questione la lista "Fiastra domani". L'offerta di una ditta per alcuni lavori in una frazione era arrivata 60 minuti in anticipo rispetto alla pubblicazione dell'avviso. Il sindaco Castelletti: «Non abbiamo capito come sia successo. Dagli uffici negano di aver detto qualcosa. Abbiamo annullato tutto in autotutela e abbiamo anche deciso di cambiare la procedura»
venerdì 24 Maggio 2019 - Ore 19:58 - caricamento letture
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La frazione di Moreggini, a Fiastra

 

di Federica Nardi

Bando di gara pubblicato alle 12,02, prima offerta pervenuta alle 11,10: un’ora prima. E’ successo per una delle gare indette dal comune di Fiastra nell’ambito dei lavori del sisma. In particolare la gara è quella per la messa in sicurezza della frazione San Lorenzo in Colpolina. Gli atti risalgono a un anno fa ma le carte sono uscite fuori solo oggi, dopo un accesso agli atti svelato dalla lista “Fiastra domani”. Nel frattempo, già nell’estate del 2018, la Giunta aveva annullato in autotutela sia questa gara sia quella per le demolizioni nella frazione Moreggini (anche qui, spiegava la giunta nel provvedimento di annullamento, “si sono registrate delle incongruenze tra l’ora di arrivo e l’ora di pubblicazione”). Il sindaco uscente Claudio Castelletti conferma che «non abbiamo denunciato, tutti hanno negato di aver diffuso la notizia della gara prima della pubblicazione».

La ditta che ha mandato l’offerta per San Lorenzo in Colpolina un’ora prima della pubblicazione di gara è la Ottoerre group srl, nome già noto nei cantieri del terremoto (anche aquilano, come racconta la stessa ditta nel suo sito). In provincia ha lavorato alle opere di urbanizzazione delle aree sae di Muccia (Pian di Giove, insieme alla Pipponzi di Civitanova) e Camerino (Vallicelle, insieme alla Tecnos di Pieve Torina), e recentemente ha fatto domanda di concordato preventivo al tribunale di Isernia, dove ha la sede principale (una sede, dal 2017, è anche a Pieve Torina).

Le prime offerte arrivate alla gara poi annullata

Insomma, il sospetto è che questa gara fosse nota già prima dell’ufficialità e, dato che solo le prime dieci offerte sarebbero state prese in considerazione, l’orario di arrivo delle pec dalle ditte era un fattore rilevante.

Claudio Castelletti

Castelletti, ricandidato in questa tornata elettorale nella lista a sostegno di Sauro Scaficchia, spiega che «non si è mai capito come la ditta ha saputo che stava uscendo la gara, dato che ha presentato l’offerta un’ora prima. Abbiamo chiesto spiegazioni ma negli uffici tutti negano di aver detto qualcosa. Subito dopo abbiamo annullato tutto in autotutela e abbiamo anche deciso di cambiare la procedura». A Fiastra infatti adesso «vengono pubblicati gli avvisi – prosegue Castelletti – e le ditte possono presentare l’offerta solo a partire dalla data e dall’orario indicate negli avvisi di gara. Vale sempre il principio della tempistica di arrivo. Però se una ditta ha già vinto una gara è automaticamente esclusa dalle altre». Il Comune però non ha ritenuto di sporgere denuncia né di avviare indagini interne: «Abbiamo annullato tutto – ribadisce Castelletti -, quindi non è successo niente di particolare».

Marcello Cocci

La lista “Fiastra domani” (che sostiene la candidatura di Marcello Cocci) ha pubblicato le carte della vicenda in risposta alla lettera di una concittadina terremotata che lanciava un appello ai candidati sindaci. «Il meccanismo è il solito, e va avanti da mesi – spiega la lista -, tra le prime dieci imprese che segnalano interesse se ne sorteggiano tre che si invitano a presentare l’offerta per i lavori». La gara era di luglio. «Dopo tre mesi di imbarazzo – prosegue “Fiastra domani” -, la gara avviata con una determina del dirigente del servizio tecnico viene revocata addirittura con una delibera della Giunta comunale. Senza fornire, come chiede la legge per gli atti presi dall’amministrazione in autotutela, spiegazioni approfondite e dettagliate sui motivi della decisione. Delibera cui segue, il 28 settembre, anche la nuova determina del dirigente per la revoca delle gare, che nel frattempo sono diventate tre, e l’annuncio della loro riapertura. Sempre con lo stesso bizzarro sistema che aveva fatto clamorosamente corto circuito: i primi dieci che arrivano se la giocano. Non vogliamo pensare di peggio, anche se un po’ ce ne vuole, e nonostante la cappa di silenzio che è calata ci auguriamo che il Comune almeno si sia mosso con chi di dovere. Ma pure un episodio come questo, come le piccole magagne che spuntano regolarmente su ogni singolo appalto, spiega i ritardi con i quali procede la ricostruzione a Fiastra e nelle frazioni».

 

Lettera di una terremotata al futuro sindaco di Fiastra

 



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