Sisma, emergenza abitativa:
consegnati sei alloggi Erap a Loro Piceno
GLI APPARTAMENTI si trovano in via Colombo e in contrada Bagnere, la soddisfazione del sindaco Catalini: «L’acquisto dell’invenduto, sebbene i tempi si siano un po’ dilatati rispetto alle aspettative, rappresenta una buona scelta alternativa alle Sae»

Uno degli stabili consegnati
Emergenza abitativa post sisma, sei alloggi consegnati a Loro Piceno. Un provvedimento che arriva a oltre due anni dal terremotoe reso possibile grazie all’operazione sull’invenduto acquistato dall’Erap. Gli appartamenti sono riservati a chi ha un’abitazione distrutta in tutto o in parte e a chi ha dovuto necessariamente sgomberare l’edificio in cui viveva.
Si tratta di sei appartamenti: uno al primo piano in via Cristoforo Colombo, uno al secondo piano, sempre sulla stessa via. A questi si aggiungono i quattro in contrada Bagnere: due appartamenti al primo piano, uno al piano terra e uno al secondo. «L’acquisto dell’invenduto, sebbene i tempi si siano un po’ dilatati rispetto alle aspettative, rappresenta una buona scelta alternativa alle Sae. In primo luogo per la qualità abitativa data alle persone che avranno appartamenti antisismici, di qualità e molto performanti energeticamente. Inoltre, fa piacere aver incentivato aziende edili del territorio che hanno così completato gli immobili sui quali avevano investito – commenta il sindaco di Loro Piceno Ilenia Catalini – A questo si deve aggiungere che quando le famiglie terremotate torneranno nelle proprie abitazioni, questi appartamenti andranno ad accrescere il patrimonio Erap di Loro Piceno. Un investimento importante per il nostro paese». L’assegnazione delle abitazioni comporta, per chi ne farà richiesta, l’esclusione dalle misure di assistenza attivate per chi è in difficoltà come il Cas, l’uso di Sae, l’ospitalità in strutture pubbliche alberghiere o la scelta di altre soluzioni temporanee. Il Comune, in questi giorni, per agevolare ancora di più chi ha necessità di spostarsi in queste soluzioni abitative nuove, è a disposizione per anticipare la spesa di un massimo di 4.000 euro per l’acquisto dei mobili. Successivamente la Regione rimborserà chi ne ha usufruito dopo formale richiesta.



