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La giunta Carancini fa i conti con il 2018
«Un anno di Macerata resiliente,
la città ha saputo reagire con forza»

IL BILANCIO dell'amministrazione comunale, a partire dai tragici fatti di gennaio/febbraio. Il sindaco: «Se questa comunità non avesse avuto fondamenta solide, saremmo usciti disintegrati». Sull'ultimo risultato raggiunto, l'ok della Regione alla Pieve come location per l'ospedale unico: «Un passaggio fondamentale per iniziare a immaginare concretamente un futuro per la sanità di questo territorio». Ecco i risultati raggiunti da ogni assessorato
venerdì 28 Dicembre 2018 - Ore 15:43 - caricamento letture
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La giunta al completo

 

di Giovanni De Franceschi

«Se questa città non avesse avuto fondamenta solide, saremmo usciti disintegrati da quello che è successo. Invece restituiamo ai cittadini un anno incredibile: siamo passati dal dolore alla speranza e portiamo nel sacco risultati amministrativi in linea con quanto programmato». Il pensiero del sindaco di Macerata Romano Carancini durante il consueto bilancio di fine anno si può riassumere in una parola: resilienza. L’ha scelta lui stesso, parlando di «cronaca di un anno di Macerata resiliente». 

Che il 2018 sia stato un anno drammatico per Macerata, sconvolta dall’omicidio di Pamela Mastropietro e dal raid razzista di Luca Traini, è innegabile. Ed è in questo contesto che resilienza per Carancini assume il significato di «forza interiore di una comunità, di una città, rispetto ad eventi che hanno provocato una rottura». In altre parole, secondo il primo cittadino, Macerata in questo 2018 è stata scossa nel profondo, ha attraversato una crisi senza precedenti, ma è riuscita a rialzarsi. «Non posso che ringraziare tutte le istituzioni della città  – ha continuato Carancini – compresi i consiglieri di opposizione. C’è stata una forza d’animo che ha coinvolto tutti. E il complimento più bello è arrivato dal questore quando ha definito Macerata la città delle risposte. Certo ci sono stati giorni molto difficili, il pensiero di abbandonare, di non riuscire a tenere. Poi con la bellissima manifestazione del 18 febbraio “Macerata è libera” è arrivato il momento della fiducia e della consapevolezza, la città si è mossa insieme e da lì probabilmente siamo diventati più forti. E’ come se quella manifestazione ci avesse spinti avanti».

Quindi il percorso dell’amministrazione, dei risultati raggiunti. «Chiederci chi eravamo e chi siamo – ha aggiunto il sindaco – è la chiave per capire il percorso che abbiamo fatto. E ora ci apprestiamo a percorrere l’ultimo miglio con la determinazione e la consapevolezza che racconteremo ai maceratesi una storia che ha trasformato la città, rendendola migliore». Ad affrontare poi punto per punto quanto fatto sono stati gli assessori, presenti al completo: Stefania Monteverde, Narciso Ricotta, Paola Casoni, Alferio Canesin, Marika Marcolini, Marco Caldarelli, Federica Curzi e Mario Iesari. Dal sociale, all’urbanistica, passando per la cultura, lo sport, la viabilità, i lavori pubblici, il bilancio e le politiche giovanili una carrellata di cose fatte nel 2018. Con l’ultimo traguardo raggiunto proprio ieri: la delibera della giunta regionale con cui è stato approvato il sito della Pieve come location per l’ospedale unico (leggi l’articolo). «Un passaggio fondamentale – ha commentato Carancini – per iniziare a immaginare concretamente un futuro per la sanità di questo territorio».

URBANISTICA – All’insegna del meno consumo di territorio e più rigenerazioni le politiche messe in atto dall’amministrazione per quanto riguarda l’assetto urbanistico della città. E’ stata l’assessore Paola Casoni a parlare degli interventi che hanno qualificato l’anno che sta per terminare partendo dall’approvazione della variante nel quartiere Corneto con 28.099 mq di terreno ritornato agricolo e 36.345 mc di volume produttivo e 2.444 mc di volume residenziale definitivamente cancellati, nuovi marciapiedi, parcheggi e rotatoria mentre nelle zone di Piediripa e Sfozacosta l’adozione definitiva della variante con 9.250 mq di terreno ritornato agricolo e 1.110 mc di volume produttivo definitivamente cancellati. Altro elemento qualificante del settore nel 2018 l’approvazione del progetto esecutivo dei lavori per la riqualificazione degli ex capannoni Rossini interessati dal progetto Open working lab che ha ricevuto i finanziamenti ministeriali previsti dal Piano nazionale per la riqualificazione delle aree urbane degradate per un totale di 2 milioni di euro. Il progetto si pone come obiettivo non solamente quello di effettuate un recupero architettonico di un non-luogo, ma anche e soprattutto di valorizzare l’ex contenitore industriale, dandogli una nuova dinamicità sociale e produttiva: questo con particolare riferimento ai settori dei servizi alla persona, nella duplice matrice sociale e culturale, e dell’innovazione d’impresa. L’area potrà così diventare un’importante occasione di rivitalizzazione sociale e produttiva per l’intero quartiere che gravita intorno viale Don Bosco. Il progetto prevede all’interno del complesso di ricavare spazi e ambienti destinati a differenti finalità, ognuna delle quali potrà operare in autonomia, offrendo al tempo stesso una complessiva strategia di sinergia tra le parti. Previste l’area eventi, collocata nel fabbricato più recente con spazi espositivi e per conferenze e l’area co-working, che si trova nei corpi di fabbrica di fattura industriale, riservata all’insediamento e allo sviluppo di nuove forme di imprenditoria giovanile, con l’ulteriore previsione di un bar-ristoro e di uno spazio di aggregazione destinato al relax e agli eventi informali all’interno di ciascuna area. Nel 2018 è stato approvato anche il progetto esecutivo di riqualificazione del Centro fiere di Villa Potenza denominato “O.R.T.I.” Occupazione, Rigenerazione, Territorio, Innovazione. Un Polo per l’innovazione e l’agrifood al Foro Boario che fa parte del Programma straordinario per la riqualificazione urbana e la sicurezza delle periferie delle città metropolitane e dei Comuni capoluogo di provincia, della presidenza del Consiglio dei ministri.
Il progetto consiste nella completa rigenerazione del Foro Boario di Villa Potenza in un complesso multifunzionale aperto 365 giorni l’anno, sede di una pluralità di attività a carattere economico, istituzionale, commerciale, aggregativo e culturale.
L’intervento, una riqualificazione a zero consumo di suolo e zero volumetria aggiunta, prevede oltre alla ristrutturazione dei padiglioni fieristici il completo rifacimento dell’edificio direzionale che diventa traino per l’intero centro: qui saranno ospitati oltre ai servizi propedeutici al polo fieristico, aule polifunzionali, sede delle associazioni di Protezione Civile, spazi espositivi, sale conferenze e manifestazioni, aree per il commercio e la ristorazione.

SCUOLE – Una sfida per il futuro sono le scuole che stanno sorgendo nell’area dell’ex Casermette con il nuovo campus scolastico che ha visto a luglio scorso l’inizio dei lavori di costruzione della scuola Enrico Mestica e a novembre quelli della Dante Alighieri
Nel corso del 2018 200.000 euro sono stati gli investimenti per indagini e incarichi professionali per la valutazione della vulnerabilità sismica di tutte le scuole dell’obbligo comunali di cui 23.382,27 euro derivanti da finanziamento statale. Infine la stipula dell’accordo con l’Istituto salesiano grazie al progetto “Giovani al centro”, per 10 anni il complesso dei salesiani ospiterà spazi scolastici pubblici, gli impianti sportivi, palestra e oratorio saranno a disposizione delle realtà associative e sportive cittadine e infine continuerà l’utilizzo del teatro Don Bosco come secondo teatro cittadino.

SPORT E PROTEZIONE CIVILE – L’assessore Alferio Canesin ha ricordato i più importanti interventi di manutenzione effettuati sugli impianti sportivi che hanno riguardato: rifacimento spogliatoi e campo da pallacanestro del Palavirtus (150.000 euro); rifacimento copertura campi da tennis e rimozione eternit (250.000 euro); rifacimento copertura Palavirtus con coibentazione sala ginnastic (65.000 euro); lavori rifacimento campo calcio a cinque Villa Potenza (25.000 euro); rifacimento fondo in sintetico campo a cinque stadio Helvia Recina (45.000 euro); rifacimento curva pista atletica Helvia Recina (65.000 euro); ristrutturazione bocciofila Maceratese ( bagni e gance per 150.000 euro); rifacimento campo a cinque in via Tano a Sforzacosta (43.500 euro); intervento di relamping led alla bocciofila di Sforzacosta (7.250 euro).  Per quanto riguarda la Protezione civile l’amministrazione comunale è stata ancora fortemente impegnata con le attività relative al sisma 2016. Infatti, nel corso del 2018 sono stati eseguiti circa 60 sopralluoghi di verifica della agibilità post terremoto con organizzazione delle visite e registrazione delle schede Aedes. Sulla base delle nuove schede e delle comunicazioni di avvenuta messa in sicurezza si sono predisposte ulteriori 144 ordinanze sindacali tra nuove ordinanze di inagibilità, revoche, rettifiche.
L’ ufficio si occupa della gestione dei Cas per i cittadini che hanno avuto la casa danneggiata dal sisma. Viene erogato a 680 cittadini per 325 nuclei familiari oltre a circa 50 cittadini ancora assistiti in strutture alberghiere. Si tratta di una spesa mensile di circa 220.000 euro che viene continuamente aggiornata e rendicontata alla Regione. Nel corso del 2018 sono state eseguite anche messe in sicurezza di edifici privati che si affacciano su via pubblica: in viale don Bosco 9 lavori per una spesa di 40.000 euro e la demolizione in notturna in via Rosetani 27 per un costo complessivo di 160.000 euro.

POLITICHE SOCIALI – Per quanto riguarda il Fondo Anticrisi 2018, come negli anni precedenti, è stata proposta l’attivazione di progetti di borsa lavoro per soggetti che si trovano in una situazione di particolare fragilità a causa della crisi economica e dei recenti eventi sismici che hanno colpito la città. La finalità dell’intervento è stata quella di sostenere il reddito dei nuclei familiari, rafforzare il senso di appartenenza alla comunità locale, rendere disponibili risorse lavoro alla collettività per offrire servizi al territorio, dare ai giovani un’opportunità di occupazione e offrire la possibilità alle persone non occupate e che si trovano in difficoltà di reinserirsi nel mondo del lavoro. L’intervento ha previsto l’attivazione di borse lavoro attraverso la predisposizione di un progetto individuale della durata di sei mesi, con presenza del borsista presso il soggetto ospitante per 20 ore settimanali e con un rimborso spese a favore della persona ospitata di 500 euro mensili, con costi Inail a carico del Comune. Il soggetto ospitante, ovvero un’azienda, un soggetto del terzo settore o un ente pubblico diverso dal Comune di Macerata, dislocato nel territorio e nei comuni della Regione, compartecipa al costo della borsa lavoro per un importo pari a 167 euro mensili, per un totale di 1.002,00 euro per l’intero periodo.
I fondi stanziati dall’amministrazione comunale per il progetto “#anticrisiduemiladiciotto” sono stati pari a 130.000,00 euro e hanno consentito di attivare circa 55 borse lavoro. Una novità del progetto #anticrisiduemiladiciotto rispetto ai precedenti bandi, è stata la previsione di 20 borse lavoro riservate prioritariamente ai giovani di età inferiore ai 35 anni. Dal 16 maggio al 16 giugno sono pervenute 131 domande, di cui 128 ammissibili e 3 escluse. Attualmente undici borse lavoro sono in lista d’attesa Per quanto riguarda la morosità incolpevole, dall’apertura del bando il 9 giugno 2017, il Comune  ha speso 48.184,31 euro per un totale di 20 inquilini morosi incolpevoli. I risultati sono 12 rinunce allo sfratto, 4 differimenti di sfratto e 4 nuovi contratti di affitto
Nel riparto regionale 2019 sono stati assegnati al Comune di Macerata 126.323,26 euro, sulla base del risultato gestionale e delle famiglie residenti. Un risultato che, in rapporto alla popolazione residente, è il migliore della regione. «Le linee guida regionali prevedono  successivamente al riparto preventivo delle risorse – ha spiegato l’assessore Marika Marcolini – un riparto compensativo, con il quale la Regione redistribuisce le risorse non spese tra i Comuni con istanze in attesa di liquidazione. Questo ci ha permesso di ottenere ulteriori fondi, non spesi da altri Comuni». Potenziato infine il progetto “Famiglie a colori” con inserimento lavorativo dei minori stranieri non accompagnati.  Nel 2018 4 minori stranieri non accompagnati in prossimità del compimento della maggiore età, in seguito allo svolgimento di stage e tirocini, sono stati assunti da aziende del territorio con contratti di lavoro a tempo determinato ed un giovane in particolare è stato assunto con contratto di lavoro a tempo indeterminato.

AMBIENTE E MOBILITA’ – L’assessore Mario Iesari ha parlato della realizzazione del nuovo terminal bus e della riqualificazione del sottopasso e del sistema di risalita. «Il doppio intervento realizzato nel 2018 – ha sottolineato – è il naturale prosieguo della riqualificazione del parcheggio ora Centro Storico avvenuta l’anno precedente. E’ stato quindi completato il vero polo della mobilità cittadina che vede organizzarsi in quell’area un sistema di scambio modale fra auto, sistema di trasporto pubblico e pedonalità. La risalita verso il Centro Storico cittadino viene infatti agevolata con un sistema di ascensori che oggi compie fino a 2500 viaggi al giorno. La riqualificazione del sottopassaggio e degli ascensori è stato però anche il segno di una visione della città che intende riqualificare spazi urbani grazie alla creatività di un artista cittadino. L’intervento è costato 282.000 euro e nel corso del 2019 verrà ulteriormente arricchito valorizzando anche le porte di entrata e le scale di risalita». Il nuovo terminal bus è costato complessivo di 293.000. A questo si è aggiunto il potenziamento del sistema di trasporto pubblico locale con la istituzione di una circolare ad alta frequenza. «In concomitanza con la realizzazione del nuovo terminal bus – ha aggiunto Iesari – si è deciso di realizzare un significativo ulteriore investimento sul trasporto pubblico locale per renderlo più competitivo nei confronti del trasporto privato con automobile. Questo esperimento che ora si è deciso di confermare nel 2019 grazie ai primi positivi risultati consiste nella istituzione di una linea Circolare che raggiunge il centro storico e altri punti di attrazione della mobilità cittadina (i parcheggi in struttura, l’ospedale, la stazione ferroviaria, il tribunale. il cimitero) con una frequenza che non trova riscontro nelle altre linee di trasporto urbano. Si tratta infatti di 54 corse che transitano ogni 15 minuti l’intero arco della giornata grazie alla presenza di due bus di dimensioni contenute che operano sullo stesso percorso». L’obiettivo, grazie alla alta frequenza è quello di spostare almeno una quota delle decisioni di mobilità su questo tratta a favore del trasporto pubblico, il cui potenziamento è uno obiettivo delle politiche di trasporto europee e nazionali e rientra negli obiettivi del Piano urbano della mobilità sostenibile la cui realizzazione è partita anche essa nel corso del 2018. Infine, per la sicurezza urbana, il potenziamento del sistema di video sorveglianza. A luglio 2018 è terminata l’istallazione di 50 nuove telecamere di video sorveglianza che hanno aggiornato in maniera significativa il controllo del territorio. Il dato rilevante non è soltanto la crescita quantitativa, ora sono 60 in totale, ma soprattutto quella funzionale grazie alla installazione di 34 videocamere Ocr, nei principali snodi di accesso in città, in grado di trasformare i numeri di targa in files che vengono inviati al Sistema nazionale, che in tempo reale potrà inviare degli alert alla Questura di Macerata segnalando le targhe che appartengono ad auto rubate o segnalate. Queste ultime vengono di solito utilizzate per i furti e rapine in casa o nei negozi; le forze dell’ordine potranno quindi agire preventivamente per intercettare coloro che intendono compiere questo tipo di reati. Ovviamente poi rimangono inalterate tutte le altre funzionalità. L’investimento del 2018 di quasi 200mila euro ha inoltre permesso la realizzazione di due nuove sale comando ai vigili urbani e in questura. Anche il 2019 vedrà un ulteriore intervento a riguardo. «Abbiamo infatti partecipato e vinto un bando nazionale, finanziato nel 2017 – ha concluso Iesari – per la compartecipazione economica dello Stato al potenziamento dei sistemi di videosorveglianza. Bando che ha permesso di acquisire risorse necessarie alla installazione di ulteriori 20 nuove videocamere, 11 delle quali Ocr. Si arriverà quindi complessivamente ad un totale di 80 sistemi di controllo a cui si aggiungerà anche una nuova sala di comando nella stazione dei carabinieri. Tecnologia e cooperazione fra le istituzioni a vantaggio della sicurezza dei cittadini».

POLITICHE GIOVANILI e PARTECIPAZIONE – L’assessore Federica Curzi è partita dall’attivazione di 6 centri civici comunali per un investimento totale di 10.000 euro. Sono spazi comunali aperti al pubblico in specifici orari nella settimana. Le associazioni si occupano di animare gli spazi con offerte ricreativo-culturali, presidiano i quartieri, segnalando o curandosi dei problemi e delle necessità. Negli orari di apertura, segnalati all’interno del quartiere e comunicati tramite sito web comunale, i cittadini possono chiedere informazioni relative ai servizi comunali,fare segnalazioni relative a problematiche o proposte sui quartieri di interesse attraverso una specifica e completa scheda di segnalazione. Altri 4 centri civici saranno istituiti a gennaio (Sforzacosta, Vergini, via Verdi, Giardini Diaz). Per quanto riguarda le politiche giovanili e quelle europee segnalati alcuni eventi da record per un investimento pari a 20.000 euro. La parte del leone la fa la Festa dell’Europa, nel 2018 arrivata alla dodicesima edizione, con oltre 100.000 presenze, 232.000 persone raggiunte, 7320 quelle coinvolte nel voto on line per il miglior locale, 73 gli esercizi commerciali aderenti e oltre 25, in 4 giorni, gli eventi musicali. Altro evento di successo è stato l’Homeless Rock Fest con 5 serate di musica live, 1000 presenze e la partecipazione di 50 giovani musicisti provenienti da fuori città. Infine il Museo del Synth Marchigiano con 100 pezzi rari esposti, il coinvolgimento di tutte le aziende del settore ancora attive in Italia, oltre 3.ooo presenze anche da fuori regione.
L’ufficio Europa, infine, ha incrementato del 200% il personale per un risultato di 13 milioni di euro di fondi non comunali che aumenta del 100% la performance del 2017. Oltre a quelli andati a buon fine, l’ufficio lavora attualmente a 7 progetti Eu.
Per Macerata digitale e Wi Fi Free l’investimento complessivo infrastrutturale è di 150.000 euro, finanziati all’80% con fondi UE. Si sta lavorando a nuove zone, in attesa dell’erogazione di altri fondi Ue vinti per oltre 100.000 euro.

BILANCIO E TRIBUTI – Il tempo come cura, quella impiegata ad esempio nella tradizionale cerimonia del thè, come presente citando Sant’Agostino e il tempo sospeso, come il famoso caffè dei napoletani, sono stati i tre concetti toccati dall’assessore Marco Caldarelli per sottolineare i tempi rispettati dall’amministrazione comunale per l’approvazione del bilancio di previsione, il tempo presente per compiere azioni per la cittadinanza e infine utilizzare il presente per qualcun altro che deve ancora venire.
Per quanto riguarda il bilancio di previsione 2019/2021 è stato approvato entro il 31 dicembre, termine di legge, nonostante la già prevista proroga al 28 febbraio, garantendo operatività piena ed immediata da inizio anno e possibilità di investimenti, attivazione di mutui e soprattutto permettendo di usufruire dei benefici a livello di eliminazione di vincoli di spesa previsti per gli enti che rispettano questo termine. Il bilancio è il linea negli stanziamenti complessivi con quello dello scorso anno ma un po’ più ricco: 134 milioni di entrate/uscite complessive contro i 130 dello scorso anno. Aspetti rilevanti che lo caratterizzano sono – in linea con le politiche di bilancio degli anni precedenti – l’attenzione al sociale e alla cultura e un crescente sforzo per le manutenzioni ordinarie, in particolare nella manutenzione del verde. Altri aspetti sottolineati fra gli altri, il mancato aumento di aliquote e tariffe, in un contesto normativo che dopo anni di blocco lo avrebbe consentito, un piano triennale da 75.000 euro annui di interventi per la natalità nell’ottica del sostegno alle famiglie e un piano sempre triennale di interventi, aggiuntivi agli ordinari, a sostegno delle frazioni per 150.000 euro annui. Infine un ricchissimo piano delle opere pubbliche e degli investimenti, con particolare attenzione alla viabilità e alle manutenzioni stradali, praticamente raddoppiato rispetto agli anni recedenti e in larga parte sostenuto grazie all’ottenimento di finanziamenti esterni – ministeriali, regionali e di fondi europei che hanno un trend di crescita negli ultimi anni molto rilevante.

LAVORI PUBBLICI, VIABILITÀ E PATRIMONIO – L’assessore Narciso Ricotta ha ricordato le manutenzioni stradali straordinarie su viale Indipendenza (tratto da via Lorenzoni fino a Sasso d’Italia), via Mancini, strada comunale Torregiana, strada comunale Montanello, strada comunale S. Giacomo, piazza Pizzarello, via Valentini, via Morbiducci, via Maffeo Pantaleoni, via Tevere, via Tagliamento, via Volturno, Per quanto riguarda la sicurezza dei pedoni: le manutenzioni straordinarie hanno riguardato i marciapiedi di via Arno, via Roma, via Bartolini, via Galasso da Carpi, via Velini, via Spalato, viale Indipendenza, via Maffeo Pantaleoni.
Ricotta ha inoltre annunciato che il prossimo anno sarà attuato un progetto speciale di interventi a difesa della mobilità pedonale consistente oltre che nella manutenzione straordinaria dei marciapiedi anche nella messa in sicurezza degli attraversamenti pedonali – sull’esempio di quanto già fatto in via Trento – per un investimento di circa 400.000 euro. Sul fronte del recupero immobili storici ricordata la recente riconsegna alla città dell’edificio ExGil dopo un intervento di restauro conservativo che lo ha riportato alla sua originaria bellezza e che ora ospita la sede dell’Apm. Per quanto riguarda l’illuminazione pubblica dopo l’intervento di trasformazione a led, prosegue il progetto di illuminazione architetturale in collaborazione con l’Accademia delle Belle Arti in attuazione del progetto Iti. Un primo esempio è già stato realizzato con l’illuminazione del monumento ai Caduti di piazza della Vittoria eseguito in collaborazione con il Rotary Club Matteo Ricci e l’Accademia. Infine il sostegno alle associazioni cittadine che operano in diversi settori ricordando che rappresentano un patrimonio di grandissimo valore per la nostra comunità. Per favorire la loro attività l’Amministrazione ha messo a disposizione di ognuna di esse che ne ha fatto richiesta una sede.

CULTURA, TURISMO, SCUOLA – A concludere la conferenza stampa il vicesindaco Stefania Monteverde. «Cultura è – ha detto -welfare, crescita e sviluppo». Lo Sferisterio con 35 serate di spettacolo dal vivo, da giugno a settembre, 15 notti di opera lirica sold out con l’Opera Festival, nel 2018 ha fatto registrare una stagione di record e bilanci in attivo per non parlare poi dei grandi nomi del panorama nazionale e internazionale che si sono succeduti sul palcoscenico dell’arena maceratese grazie a Musicultura e Sferisterio Live Macerata. Poi c’è Macerata Musei che costruisce la comunità di patrimonio con le 40.000 persone che nel 2018 hanno visitato i musei civici, Macerataculture, la nuova forma di cooperazione pubblico privato, ideato e redatto dalla Società Sistema Museo e presentato insieme a Meridiana Cooperativa Sociale per la gestione integrata del patrimonio museale cittadino. Nel 2018 è arrivata anche McCult, la card Macerata Culture riservata ai residenti del comune di Macerata e della provincia che permette di entrare gratuitamente a Palazzo Buonaccorsi, Palazzo Ricci, Arena Sferisterio gratuitamente tutte le volte che si vuole. Tra i benefici anche la scontistica per eventi e iniziative culturali, sugli acquisti dei cataloghi di mostra presso il bookshop e il diritto di prelazione per eventi a prenotazione. Accesso scontato anche ai musei civici di Recanati, in quelli gestiti dalla cooperativa Sistema Museo, gestore dei musei civici maceratesi, ai musei civici di Pesaro e alla mostra Rossini 150. Inoltre, altro fiore all’occhiello del 2018 è stato anche l’Ecomuseo di Villa Ficana che ha vinto il premio nazionale Patrimonio Vivente 2018. A tutto questo si aggiunge il teatro con le sue oltre 20.000 presenze grazie alle stagioni Appassionata, Musicando Jazz, Nuova Musica, i concerti della Form, Recina Live,Teatro di prosa, Teatro Ragazzi, Teatro amatoriale, Teatro dialettale e teatro contemporaneo. Macerata nel 2018 è stata ancora una volta la città dei festival, un patrimonio immateriale immenso di persone, investimenti, sviluppo con Macerata Opera Festival, Musicultura, MacerataRacconta, Ratatà, Astronomia, Artemigrante, Overtime, Libriamoci, Utovie, Notte dell’Opera, Fiera di San Giuliano e 880 anni dalla nascita di Macerata
Ma Macerata è anche Città dei bambini e delle bambine con un investimento sulla crescita grazie al nuovo nido d’infanzia innovativo, insieme agli anziani della casa di riposo di Villa Cozza, le MenseVerdiBio, il progetto QuiSiCresce che ha ottenuto 300.000 euro di finanziamento vinto per la riqualificazione degli spazi verdi delle scuole d’infanzia con la progettazione partecipata e infine il Dono del libro con Nati per Leggere con 400 libri ai nuovi nati, 150 libri ai nidi comunali e 100 libri donati alle scuole.
Ma la Città dei bambini e delle bambine è anche un investimento per crescere sani e liberi senza dipendenze con il progetto Build the future che, in maniera capillare, entra nelle scuole attraverso laboratori e incontri insieme al Dipartimento dipendenze patologiche Asur Marche Area Vasta 3 e vede coinvolti 1500 ragazzi delle classi IV e V della scuola primaria e le prime della scuola secondaria di I grado.
Del 2018 anche il progetto “I giovani al centro” che ha visto la firma della convenzione tra il Comune e l’Istituto salesiano per garantire alla città un luogo di formazione per i giovani anche attraverso il teatro, sport, esperienze, gioco e musica.
I giovani sono anche al centro di 12 progetti con le scuole, dall’infanzia alle superiori con il teatro ragazzi, gli incontri con l’opera lirica, le visite guidate alla scoperta della città, il Pedibus, l’educazione all’Europa e i laboratori di lettura e scrittura.
L’assessore Monteverde ha parlato anche di Visit Macerata, ovvero il turismo come strategia di sviluppo grazie alla rete della Marca Maceratese che vede insieme 51 comuni in un sistema integrato di promozione e marketing turistico, alle grandi mostre come investimento – Capriccio e Natura (8000 visitatori) e Lorenzo Lotto il Richiamo delle Marche (10.000 i primi due mesi) – i Cammini Lauretani con Macerata che è nel progetto a pieno titolo e ha l’onere di gestire 200.000 della promozione e infine Macerata Estroversa nella rete delle 10 città finaliste a Capitale della Cultura 2020 per un progetto integrato che vede anche un piano di sviluppo a base culturale insieme a Università, Accademia, altre Istituzioni e le associazioni. E a questo proposito la Monteverde ha annunciato che la giunta ha appena deliberato l’adesione al protocollo d’intesa finalizzato alla realizzazione del Grand Tour delle Capitali Italiane della Cultura 2020, un itinerario tra le dieci città per sviluppare percorsi turistici nuovi, scambi culturali, incontri tra gli operatori culturali.
Infine i beni culturali con la street art di Morden Gore, l’ex-Gil diventato Palazzo Exgil, l’illuminazione del Monumento ai Caduti, la convenzione con l’Accademia delle Belle Arti per la light strategy e il concorso di idee per il centro storico. «Tutto frutto – ha concluso la Monteverde – dell’impegno che dedichiamo ai beni culturali. Stiamo lavorando su una città bella dove le cose si trasformano in opere d’arte».

(foto di Fabio Falcioni)

 

 

 

 



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