Centrodestra all’attacco con Mosca in regia
«Carancini ha fallito sulle cose importanti
Fa tutto per interessi politici e personali»

MACERATA - I consiglieri di minoranza (senza la Pantana) bocciano la Giunta su tutti i fronti. Critico Riccardo Sacchi: «Per due anni siamo stati presi per matti quando denunciavamo accattonaggio molesto e spaccio e ora si rivelano temi cruciali». La stroncatura di Andrea Marchiori: «Fanno parte di un tavolo tecnico, equivale a dire che non stanno facendo niente». Renna sulle opere pubbliche: «Le Casermette sono la più grande speculazione edilizia degli ultimi anni». In vista delle elezioni del 2020 Maurizio Mosca sembra preferire un altro ruolo a quello di candidato sindaco: «Vorrei essere il Pirlo della situazione, un regista»
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Il gruppo consiliare di opposizione: da sinistra Paolo Renna, Maurizio Mosca, Riccardo Sacchi e Andrea Marchiori

 

di Alessandra Pierini (Foto Fabio Falcioni)

«L’amministrazione di Macerata è stata commissariata sull’immigrazione, sull’accattonaggio molesto, sui sottopassi nel degrado e sull’imbrattamento dei muri, prima da noi dell’opposizione poi dall’allora ministro di centro sinistra Marco Minniti che chiese un’inversione di tendenza, e ancora dal prefetto, dal questore e dal rettore. E ultimamente anche dal segretario del Pd che quasi quotidianamente si esprime in maniera contraria al sindaco Romano Carancini».

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Riccardo Sacchi e Andrea Marchiori

L’opposizione boccia in toto la giunta Carancini con le parole di Andrea Marchiori consigliere eletto nelle file di Forza Italia, attualmente nel gruppo misto. Con lui ci sono Riccardo Sacchi, coordinatore provinciale di Forza Italia, Maurizio Mosca candidato sindaco alle ultime elezioni, Paolo Renna di Fratelli d’Italia. Assenti giustificati Francesco Luciani e Gabriele Mincio («avevano altri impegni») . Non è stata invece neanche nominata Deborah Pantana, consigliere di Forza Italia e candidata sindaco nel 2015.

Il gruppo è già sul piede di guerra e guarda alle elezioni del 2020: «Con la Lega – sottolinea Sacchi – sono iniziati incontri che hanno definito una visione coesa della città. E’ un tavolo aperto al dialogo con tutti, penso alle civiche di Mattia Orioli, Simone Livi e Francesca D’Alessandro. Solo così potremo soddisfare la voglia di alternativa».

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Maurizio Mosca

«Questo piccolo gruppo, molto unito – ha detto Mosca – mi fa sperare un futuro per Macerata. Vogliamo essere il collante che il centrodestra dovrà avere alle prossime elezioni per sconfiggere il carro armato rappresentato da Carancini e i suoi che tanto male ha fatto a Macerata. Questo è un sindaco – ha proseguito – che fa tutto per fini politici e interessi personali. Ha toppato sulle cose importanti ma si fa bello sulla lirica, su un alberello di Natale un po’ meglio dell’anno scorso e su una pista di pattinaggio. In questa città sono nati mio padre e mio nonno, a questa città io ho dato tanto senza avere nulla in cambio. Per questo gruppo, a cui affiderei il portafogli e andrei in vacanza sapendo di ritrovarlo intatto, vorrei essere il Pirlo della situazione, un regista che pensa al bene di Macerata». Dunque Maurizio Mosca, che era stato già individuato dalla Lega come possibile candidato sindaco, conferma di preferire un altro ruolo: il regista del centrodestra. 

Ha puntato il dito sulla politica dell’accoglienza Paolo Renna: «Siamo diventati città dello spaccio e del degrado, far finta che non sia vero peggiora la situazione. C’è voluto Salvini per riportare nei limiti il numero degli immigrati, da 450 a 80-90. L’amministrazione ha sfasciato un tessuto sociale». Poi le opere pubbliche: «Credo che le Casermette siano la più grande speculazione edilizia degli ultimi anni. Questi bugiardi cronici avevano detto che le scuole sarebbero state pronte per settembre 2017 e invece ancora sono in alto mare. Temo che sia un’operazione iniziata male e che finirà peggio. Tra l’altro è una vergogna che solo a Macerata le scuole non abbiano un contributo comunale ma devano aderire ai progetti stabiliti dall’amministrazione».

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Un momento della conferenza

Se la prende anche con gli assessori Riccardo Sacchi: «Fino a quattro anni fa c’era l’assessore alle piccole cose, ora ci sono 8 piccoli assessori che come gli indiani di Agatha Christie si chiederanno chi è il colpevole di questo disastro». Nel mirino la questione piscine, il bilancio e le scelte fatte in questi anni: «Figuriamoci se nei prossimi anni riusciranno a realizzare opere non fatte in venti anni di amministrazione di centro sinistra. Inoltre nell’ultimo anno abbiamo assistito all’omicidio di una povera ragazza, alla sparatoria di Traini, al fantoccio appeso in piazza Battisti e all’incendio di un’azienda di rifiuti speciali di cui non sappiamo i dettagli e l’amministrazione continua a non stanziare un euro per la sicurezza. Per due anni siamo stati presi per matti quando denunciavamo accattonaggio molesto e spaccio e ora si rivelano cruciali». E sulle piscine incalza anche Maurizio Mosca: «Vogliamo sapere se c’è a livello di amministrazione qualcuno che ha rapporti al di fuori di quelli istituzionali con la Fontescodella spa. Non sarebbe corretto che questo qualcuno, che magari ha avuto rapporti professionali, andasse poi a trattare in maniera bonaria una risoluzione. Dopo due mesi nessuno ci ha dato una risposta».
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Si focalizza sullo spaccio e sul consumo di stupefacenti Andrea Marchiori: «L’amministrazione dice che partecipa ad un tavolo tecnico ma in realtà non sta facendo niente, specie per la sensibilizzazione contro l’uso di droga da parte degli adolescenti. Inoltre si sta sviluppando in città un movimento antifascista sostenuto dall’amministrazione. Per farlo occorre prudenza, cautela e cultura senza le quali si rischia di animare pericolosi antagonismi fuori tempo che possono generare liti furibonde. Che esista una rappresentanza di Casa Pound ci sta ma si sta instaurando un meccanismo pericoloso per cui non la si combatte politicamente ma con la violenza. Questa propaganda viene fatta anche dal sindaco che ha etichettato dei personaggi pubblici come nazifascisti. Inoltre non prendere le distanze equivale a condividere». Marchiori ha concluso con un accenno a Meridiana: «Il Comune ha assegnato alla cooperativa 170 mila euro per l’ampliamento del canile e credo sia giusto che l’opposizione controlli quei lavori ma nel fascicolo non c’è nessuna traccia».

GruppoDestra_ConsiglioComunale_FF-5-325x217Capitolo a parte riguarda l’ultimo Consiglio comunale in cui l’opposizione è stata criticata perchè assente. «Decine di volte non hanno avuto il numero legale – critica Mosca – Quattro Consigli sono saltati, in assise da anni si fa pochissimo e si permettono anche di riprenderci, è indegno». Categorico Sacchi: «L’opposizione non è la coperta di Linus che tiri in causa quando servono i voti. Anche uscire dall’aula rappresenta una legittima presa di posizione e noi l’abbiamo fatto in occasione di questo bilancio che non potevamo condividere».

 

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