Crisi Dignani, picchetto tutta la notte
Il prefetto convoca azienda e sindacati
MONTECASSIANO - I lavoratori che ieri sono stati mandati a casa di punto in bianco non cedono di un millimetro e pretendono risposte. Con loro il segretario della Fillea-Cgil Massimo De Luca: «La richiesta che faremo prima ancora di iniziare qualsiasi trattativa sarà il ritiro immediato dei licenziamenti, in caso contrario andremo avanti a oltranza»

I lavoratori della Prefabbricati Dignani
Continuerà per tutta la notte il picchetto davanti alla Prefabbricati Dignani. I dipendenti che ieri sono stati licenzianti di punto in bianco, con una lettera ricevuta durante l’orario di lavoro, affiancati dalla Fillea-Cgil non cedono di un millimetro. E domani alle 8,30 il prefetto Iolanda Rolli ha convocato un tavolo con il sindacato, il Comune e la proprietà.

Massimo De Luca nel camper dei lavoratori
Intanto i lavoratori si sono attrezzati con camper e tutto l’occorrente per rimanere davanti lo stabilimento che ha chiuso loro le porte. Pretendono risposte, quelle che oggi la proprietà non ha fornito. Ieri alle 16,30 i 10 lavoratori rimasti sono stati convocati dalla direzione, che ha consegnato a ognuno di loro la lettera di licenziamento per chiusura del sito. Una doccia fredda a pochi giorni del Natale. Altri otto dipendenti erano andati via nel corso dell’anno. E tra tutti l’azienda ha un debito tra mensilità arretrate e tfr di circa 500mila euro. A fianco dei lavoratori il segretario della Fillea Massimo De Luca. «Speriamo che l’azienda sia presente al tavolo convocato dal prefetto – dichiara – la richiesta che faremo prima ancora di iniziare qualsiasi trattativa sarà il ritiro immediato della lettera di licenziamento. Poi chiederemo al prefetto di sollecitare la Regione a trovare una via di uscita. E’ chiaro che se l’azienda continuerà per la sua strada o non si presenterà, il nostro presidio continuerà ad oltranza».
Dignani Prefabbricati, licenziamenti di massa: scatta la protesta dei lavoratori



