Dignani Prefabbricati,
licenziamenti di massa:
scatta la protesta dei lavoratori
MONTECASSIANO - Dieci dipendenti sono stati mandati a casa oggi alle 16,30 con una convocazione improvvisa. L'azienda ha parlato ufficialmente di chiusura del sito. La denuncia della Fillea-Cgil: «Un'azione vergognosa, di stampo Ottocentesco, messa in atto a pochi giorni dal Natale». Proclamato lo stato d'agitazione, da domani picchetto permanente

Massimo De Luca, segretario Fillea-Cgil
Licenziati dall’oggi al domani i lavoratori della Dignani Prefabbricati di Montecassiano. Una doccia fredda per i 10 dipendenti che di punto in bianco si sono ritrovati senza lavoro. L’ora x è scattata alle 16,30 di oggi, quando sono stati chiamati dalla direzione. Nessuno si aspettava quello che poi è successo, visto che il lavoro procedeva normalmente. E invece a ognuno dei 10 dipendenti è stata consegnata la lettera di licenziamento per chiusura del sito. E pensare che appena ieri alcuni di loro erano andati dai sindacati per capire come poter smaltire le ferie, vista la gran mole di lavoro. E domani invece avrebbero dovuto incassare la tredicesima. La Fillea-Cgil ha proclamato lo stato di agitazione ad oltranza, domani mattina inizierà un presidio permanente davanti alla sede dell’azienda. «E’ inoltre evidente – denuncia il sindacato – che la cessazione del rapporto di lavoro e la conseguente cessazione dell’attività possa a mettere a rischio i crediti dei dipendenti e i crediti maturati dagli ex dipendenti e mai corrisposti». Gli ex dipendenti sono 8, l’azienda ha risolto i contratti con loro nel corso dell’anno. Tra Tfr e mensilità arretrate l’azienda ha un debito con tutti i dipendenti di circa 500mila euro, secondo i calcoli del sindacato. «Andremo avanti con il presidio fino a che non sarà trovata una soluzione – dichiara Massimo De Luca, segretario Fillea-Cgil – Coinvolgeremo anche le istituzioni, ma non potremo mai giustificare un’azione così vergognosa, un’azione di stampo Ottocentesco, messa in atto a pochi giorni da Natale».

azione di stampo ottocentesco proprio perche per quello che riguarda i diritti dei lavoratori siamo tornati nell 800, mi meraviglio che qualcuno se ne accorga solo in queste occasioni e non parlo dei sindacati ma di chi non percepisce certi segnali che ormai sono chiari da un pezzo