Per “Citanò alle Dipendenze” terzo giro di boa ieri sera a piazza Conchiglia, dove l’entertainment ha viaggiato sulle ali del tema “Ricchezza e Povertà”. Come le ali di quelle farfalle che Laura Tarquini ha trovato nei suoi tre viaggi in Africa. «Le mie visite a questo paese – racconta Laura – sono state scandite dalla presenza di una farfalla, simbolo dei miei anni più significativi e una figura a cui associo il cambiamento. Come il bruco si trasforma nel bell’insetto variopinto, così è stata anche la mia metamorfosi iniziata 12 anni fa in seguito ad un evento drastico che m’ha sconvolto. Non è vero che il tempo cura tutto, il dolore aumenta attraverso una più lucida percezione di quello che ci è accaduto. E’ stato nel momento peggiore che ho trovato le forze. Il primo sentimento che ho provato è la paura, poi sono subentrati il risveglio, la rinascita. Infine la realizzazione del mio sogno: andare in Africa. Il viaggio è stato possibile grazie alla missione estera dei frati Cappuccini di Recanati. Dentro queste esperienze, anche una scuola costruita a Shapa (sud Africa) con il progetto “Nel Cuore un sogno” in cui mi sono impegnata in qualità di missionaria volontaria. Ho avuto conferma, in quell’occasione, di quanto fosse sentita l’adozione in questi posti e del fatto che funzionasse benissimo, così anch’io mi sono impegnata in un’adozione a distanza».
Dopo Laura Tarquini, sul muro più alto di piazza Conchiglia scorrono le immagini del reportage condotto dal giornalista Luca Pagliari in Malawi, uno dei posti più poveri dell’Africa, e in altri luoghi di povertà mista a bellezza. Pagliari commenta le immagini, ma soprattutto riesce a far arrivare al pubblico ciò che ha sentito e vissuto in quei posti. Le sue parole, pur pregne di significato, si sono stagliate sulle facce bellissime della gente filmata e hanno catapultato i presenti tra i bambini dell’Africa, tra le donne che intonavano canti, tra i colori, gli umori, la gioia, la miseria ma anche un’infinita bellezza che Pagliari riesce a far sentire. E’ la bellezza dei sorrisi, della spensieratezza della gente che non ha un’aspettativa di futuro e ha imparato a vivere alla giornata, del “tip tap” ossia l’invenzione della bottiglia-rubinetto che si attiva nel wc a cielo aperto pigiando col piede su una levetta, del party al cimitero di Chalo per il rito della piantumazione dell’albero di fianco a ciascuna tomba. «Quell’albero serve per combattere il surriscaldamento globale, ma instaura anche il patto d’amicizia tra noi visitatori e la gente del posto, un legame che continuerà a crescere anche dopo la partenza dall’Africa» spiega Pagliari e chiarisce «Qui vive una grande contraddizione. Sono posti bellissimi dove la brutalità e il cinismo hanno ucciso i sogni di queste persone, rimane la bellezza nell’espressione di quegli occhi e nei gesti di adulti e bambini, tra cui non ho visto qualcuno davvero preoccupato». «Una grandissima bellezza-racconta Pagliari- l’ho incontrata nel posto più lercio del mondo, nella discarica di Bahia in Brasile. Qui, di notte, quando le temperature sono più accettabili, tra le montagne di rifiuti maleodoranti e i topi, alcuni ragazzi, quasi tutti a mani nude, selezionano plastica, metallo ed altro materiale e la mattina lo rivendono per pagarsi l’università. Un gesto sano per chi vive in un paese dove si lavora col crack e l’alcol e il coltello in mezzo ai denti già all’età di 12 anni. Un grande insegnamento per noi che dobbiamo semplicemente fare la raccolta differenziata comodamente sotto casa. Questi giovani si sono fatti intervistare con piacere. Hanno detto che non esistono lavori di serie A e di serie B e che quel putridume è un paradiso perché offre loro grandi risorse. Queste persone costruiscono il proprio futuro con i nostri rifiuti». Dalla grande bellezza dell’Africa, che quasi riecheggia il titolo di un noto film di Sorrentino, all’appuntamento di questa quarta e ultima serata con “Io sono il Cambiamento”. “Narcisismo 2.0” il leitmotiv intorno a cui si muoveranno gli ospiti di stasera, tra cui il comico Piero Massimo Macchini, Giacomo Pompei con le sue parodie de “Il Vanaglorioso”, Lorenzo di Tommaso del Comitato 10F e i ragazzi dello Sted di Civitanova Alta. La conduzione sarà affidata al papà di “Citanò alle Dipendenze” Andrea Foglia.
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