Una nuova casa per Synbiotec:
«Lavoriamo per entrare
nella grande distribuzione»
SISMA - L'azienda colpita dal terremoto ha aperto oggi la nuova sede, a Camerino. Il presidente Alberto Cresci: «Ci stiamo facendo strada tra la concorrenza delle multinazionali». Il rettore di Unicam, Pettinari: «Esempio di capacità di impresa unita a scienza e innovazione». Il numero uno di Confindustria, Pesarini: «Riaprire qui è segnale forte di attaccamento al territorio»

Un momento dell’inaugurazione con il rettore di Unicam Claudio Pettinari e il presidente di Confindustria Gianluca Pesarini
di Monia Orazi
Synbiotec è tornata a casa dopo il terremoto, in una sede diversa e più accogliente, ma sempre a Camerino. Inaugurazione ufficiale questa mattina per i nuovi locali nell’edificio Atlas di Torre del Parco, per una superficie complessiva di 340 metri quadrati, che da oggi sono sede definitiva dello spin off di Unicam, ormai affermatosi sul mercato dei probiotici, con integratori alimentari a base di lattobacilli, distribuiti in diversi paesi del mondo, tra cui Repubblica Ceca, Giappone, Svizzera, Francia.

La nuova sede di Synbiotec
La società, colpita dal sisma, è riuscita ad acquistare i locali con fondi propri ed ha investito su nuovi macchinari per i laboratori di ricerca, qui si svolgeranno anche la produzione e la commercializzazione, con nuove sfide all’orizzonte, come spiega Alberto Cresci, presidente di Synbiotec: «Siamo stati ospiti graditi dell’università ma le condizioni logistiche non ci hanno permesso di fare tutto ciò che volevamo, ci stiamo facendo strada piano piano tra la forte concorrenza in questo settore, in mano a multinazionali, stiamo lavorando per entrare nel settore della grande distribuzione». Una scommessa sul futuro per un investimento di alcune centinaia di migliaia di euro. Soddisfazione è stata espressa dal rettore Unicam Claudio Pettinari: «Siamo molto felici che Synbiotec che ha sempre camminato al fianco di Unicam abbia una nuova casa, è l’esempio di come avere capacità di impresa, unita a grande costanza, scienza, capacità di innovazione tecnologica, al quale Unicam affianca la sua capacità di fare ricerca, formazione, trasferimento dei risultati della ricerca ad idee imprenditoriali. In un momento come questo fare investimenti che poi non si è certi di poter recuperare, è segno della volontà di investire per il futuro». Un plauso al coraggio ed alla tenacia del gruppo che lavora in Synbiotec è giunto anche dall’onorevole Tullio Patassini: «Synbiotec è il segno di come la creatività, il territorio e la marchigianità possa essere espressa, dalla ricerca all’innovazione tecnologica, cervelli che restano in Italia anziché scappare, può nascere l’occasione di fare impresa con crescita e sviluppo per il territorio, la possibilità di creare posti di lavoro, con l’università che si impone in questo come attore determinante».
Per Gianluca Pesarini presidente di Confindustria Macerata, ogni volta che un’azienda trova una nuova sede, è festa: «Siamo orgogliosi di avere tra i nostri associati quest’azienda innovativa, generata dalla formazione di Unicam, che insieme alle imprese ed al territorio è fondamentale per il rilancio di questa provincia. Inaugurare una nuova sede, senza attendere fondi nazionali, avendola acquistata in questo territorio, proprio a Camerino, è un forte segnale di attaccamento al territorio, con investimenti strutturali. Ogni volta che un’impresa apre una nuova sede è festa». Presente all’inaugurazione anche il sindaco di Camerino, Gianluca Pasqui: «E’ un segnale importantissimo, il nostro territorio può avere difficoltà per le strutture, ma realtà come Synbiotec sono una certezza. Ringrazio il professor Cresci, i suoi collaboratori e Unicam, hanno scelto un luogo giustissimo per una realtà come questa, un pò meno adatto secondo me alle Sae. Questa inaugurazione speriamo sia l’apripista all’importante progetto di cittadella dei beni culturali, che stiamo portando avanti insieme con Unicam, per le vicine Casermette».

