Pieve Torina, prima campanella
nella nuova scuola:
«E’ una carica di fiducia»

SUI BANCHI - Gli alunni hanno iniziato le lezioni nella struttura inaugurata a dicembre e sorta sulle ceneri di quella distrutta dal terremoto. Il presidente del consiglio regionale: «Frutto della grande generosità di tanti cittadini». Presenti anche il commissario Paola De Micheli e il sindaco Alessandro Gentilucci: «Ritorniamo alla normalità»

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«Una nuova scuola in un’area colpita dal sisma è una carica di fiducia per il futuro dei ragazzi che la frequenteranno e per la comunità intera. L’apertura di questa struttura, ecosostenibile e sicura è ancora più significativa perché frutto della grande generosità di tanti cittadini, di imprenditori e di associazioni della nostra regione». Così il presidente del consiglio regionale, Antonio Mastrovincenzo, si è rivolto agli alunni della nuova scuola di Pieve Torina che oggi sono entrati nella struttura inaugurata lo scorso dicembre (leggi l’articolo).

nuova-scuola-pieve-torinaIl suono della prima campanella si è diffuso per tutto il plesso che è stato costruito completamente in muratura nella stessa sede in cui sorgeva prima la scuola distrutta dal sisma tra gli applausi dei ragazzi e degli insegnanti. Presenti il commissario straordinario Paola De Micheli e il sindaco di Pieve Torina, Alessandro Gentilucci. «Ritorniamo alla normalità – ha detto il primo cittadino – in un paese dove oltre il 90% delle abitazioni sono andate distrutte, poter tornare in una struttura definitiva, con stabilità, serenità, è il senso profondo di questo momento. I nostri ragazzini, per poter andare a scuola sotto ad un tendone sotto al quale le condizioni non sono state delle migliori, hanno fatto tanti sacrifici, affrontato ogni giorno almeno 200 chilometri di spola dalla costa. Ma questa è la ragione per cui abbiamo dato il massimo ed oggi possiamo dire di avercela fatta». Ai bambini anche il saluto di Tonino Dominici e Sandro Paradisi, promotori del progetto Succisa Virescit e principali finanziatori e quello di Antonio Mastrovincenzo, presidente dell’assemblea regionale. «Ho parlato con tanti bambini – ha commentato il commissario De Micheli – e quello che per primo e più forte di tutti ho percepito è la voglia di rimanere qui a Pieve Torina, il desiderio di non stare in nessun’altra parte al mondo. Se oggi ricostruiamo è per loro, per dare loro un futuro stabile e proficuo, a loro che saranno i nostri dirigenti di domani. In particolare però, oltre ai tanti sponsor che hanno permesso la costruzione di questa scuola definitiva, io devo ringraziare il sindaco, Alessandro Gentilucci, per l’impegno e la determinazione che sta dimostrando giorno dopo giorno per affrontare questa grande sfida che è la gestione del post-sisma in un paese distrutto come il vostro». La struttura di 1.290 metri quadrati, è stata costruita secondo i criteri antisismici e tecnologicamente all’avanguardia ed è la prima ad essere realizzata in muratura a Pieve Torina. Su due piani ospiterà circa cento alunni della scuola elementare e media. Essa rappresenta il frutto delle donazioni di privati cittadini, imprenditori e associazioni che lo scorso anno avviarono il progetto di raccolta fondi oggi pienamente concretizzato nel suo obiettivo. “Succisa, veriscit” (tagliata, ricresce), il famoso motto del monastero di Monte Cassino, è stato scandito più volte a significare l’esempio che la nuova scuola rappresenta per il territorio e per la sua comunità.

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