Macerata capitale d’Italia
LA DOMENICA con Mario Monachesi
di Mario Monachesi
La stagione televisiva 1981-82 vede nel palinsesto della Rai, ogni giovedì sera, la trasmissione “Flash” condotta da Mike Bongiorno. Nella puntata del 15 aprile 1982 l’ennesima inchiesta Doxa fa sapere che Macerata viene data all’undicesimo posto nell’elenco delle possibili capitali d’Italia alternative a Roma. La notizia è così grossa e clamorosa che lo stesso Bongiorno, unendosi agli sghignazzi delle persone presenti nello studio televisivo, dichiara, allibito, il suo stupore. Aggiungendo poi: ” Se l’inchiesta ha dato questo risultato, qualche merito Macerata deve pur averlo…”.
La cosa naturalmente non passa inosservata né in città né in Comune, tanto che il giorno 20 il sindaco Carlo Cingolani invia al noto presentatore una lettera di certo garbata anche se percorsa da una sottile polemica. Nella missiva il primo cittadino maceratese spiega al Mike nazionale i motivi della popolarità di Macerata, legati soprattutto allo Sferisterio e alla sua stagione lirica. È questa infatti a far giungere nel capoluogo a ogni estate migliaia di spettatori provenienti da ogni parte d’Italia e del mondo per assistere a spettacoli in uno scenario che non ha eguali. Nell’occasione il sindaco invita il conduttore televisivo alle prossime opere in cartellone. Carlo Cingolani chiede al presentatore di far menzione della lettera nel corso della prossima trasmissione, per riabilitare l’immagine di Macerata che il sottofondo degli sghignazzi ha, per così dire, compromesso. Nella puntata di giovedì 22 aprile Mike Bongiorno apre “Flash” segnalando la lettera del Sindaco di Macerata che, lui stesso definisce: “Molto bella”. Passando poi a dire: “Macerata è una città interessante e ricca di tradizioni culturali che vanta, per di più, una stagione lirica estiva di altissimo livello artistico. Questa città merita una visita e, probabilmente, la farò proprio in occasione degli spettacoli d’opera della prossima estate”. Sia il sindaco Cingolani che i maceratesi tutti a questo punto esclamano: “Giustizia è fatta!”
A questa bella storia (tutto è bene quel che finisce bene) c’è un’appendice. Qualche anno dopo, siamo nell’agosto del 1985, Mike Bongiorno trascorre diversi giorni di vacanza presso l’Hotel Villa Quiete di Sant’Egidio di Montecassiano e, complice il suo amico milanese Mariano Marcucci, maestro di tennis, trascorre le giornate giocando a tennis sui campi di via dei Velini. Qualcuno, tra un set e l’altro per altro giocati molto bene, gli ricorda l’episodio di “Flash” e la relativa protesta del sindaco Carlo Cingolani. Lui, affatto meravigliato, risponde: “E già…lo ricordo benissimo. Debbo ammettere che qui a Macerata si sta veramente bene. Siamo in collina ma vicinissimi sia al mare che alla montagna. L’aria è veramente buona. Oramai mi ci sono affezionato: è da quattro anni che sono un cliente fisso! “


Certo che dal 81/82 ne son cambiate di cose. Tutte in peggio. Aho, mica solo a Macerata.
Smarritosi nella selva oscura e sghignazzante del peccato il 15 aprile del 1982, Mike Bongiorno in sette giorni seppe trovare la luce della redenzione. È quindi come se egli avesse idealmente ricevuto il testimone, 682 anni dopo, da quel Dante Alighieri che, secondo la ricostruzione di Natalino Sapegno, avrebbe iniziato la sua discesa agli inferi l’8 aprile del 1300 e concluso il suo viaggio, anche lui una settimana dopo, il 15 aprile. Altro che Capitale d’Italia, Macerata è il Paradiso.
Era bello che MACERATA diventasse capitale d’ITALIA, oggi e’ una citta’ deserta.