Un fulmine le ha messe ko:
telecamere fuori uso da tre mesi
CIVITANOVA - Nove dispositivi su 18 del centro città non registrano. Avviata la procedura per la riparazione in garanzia con l'assicurazione. L'assessore Cognigni: "Appena arriveranno i nuovi dispositivi faremo una postazione fissa per il controllo delle targhe"
di Laura Boccanera
Le telecamere del centro non funzionano da 3 mesi. Un fulmine ha mandato in tilt il sistema elettrico a Civitanova e ad oggi sono fuori uso 9 delle 18 telecamere del centro e limitrofe installate nel 2016. Una notizia che è emersa con chiarezza in questi giorni per alcuni episodi di cronaca che hanno interessato il centro città e per i quali non è stato possibile fare affidamento sulle riprese della videosorveglianza. In particolare ad essere stati messi fuori uso sono 9 dispositivi, di cui 4 digitali Ocr, ovvero quelli che servono per riprendere le targhe dei veicoli e 5 digitali di contesto, panoramiche. Ad essere esclusa dall’occhio del “grande fratello” tutta la zona di piazza XX Settembre, corso Umberto I, via Buozzi, corso Vittorio Emanuele. Ma per ripristinare tutto il sistema di videosorveglianza servirà ancora qualche settimana. Infatti tutto l’iter è rimasto bloccato per diverso tempo in attesa del risarcimento dell’assicurazione, bloccato fra vari uffici. L’ufficio tecnico ha alla fine consegnato una relazione sullo stato dei dispositivi e sui danneggiamenti subiti e grazie a questo l’ufficio legale ha fatto partire la richiesta di risarcimento all’assicurazione che ha risposto positivamente solo qualche giorno fa confermando l’importo richiesto.

Il comandante della polizia municipale Daniela Cammertoni
Manca però di fatto, una panoramica su quante siano le telecamere effettivamente funzionanti in città. Al momento risultano attive le telecamere di Santa Maria Apparente e di Civitanova Alta, ma non c’è ancora nulla di scritto e di certo. Per questo proprio questa mattina in un incontro a Palazzo Sforza la comandante dei vigili Daniela Cammertoni ha richiesto una relazione che fotografi lo “stato dell’arte”. «Un incontro che è servito per fare il punto della situazione – ha detto la comandante – visto che da un anno e mezzo non mi sono occupata direttamente della videosorveglianza. Ho fatto richiesta per avere una relazione aggiornata dei dispositivi per una ricognizione degli impianti». «Ci siamo mossi con l’assicurazione per far passare in garanzia le riparazioni – ha aggiunto l’assessore alla sicurezza Giuseppe Cognigni – abbiamo ordinato i dispositivi e a breve saranno montati. Una volta pronti potremo anche incrementare il controllo su revisioni e assicurazioni scadute grazie alle telecamere Ocr, predisporremo anche una postazione fissa nella sala operativa per questo tipo di attività».

Tre mesi per avviare la procedura? Non doveva essere fatta il giorno stesso del black out?