Congresso provinciale Fdi-An:
“Dare risposte a territori colpiti dal sisma”
SAN SEVERINO - Scelti i 28 delegati che rappresenteranno il territorio al congresso nazionale. Presenteranno una mozione sulle criticità del post terremoto. Sede intitolata a Vildo Pantanetti

L’intervento di Francesco Acquaroli, sindaco di Potenza Picena

Si è tenuto ieri a San Severino, nel chiostro San Domenico, il congresso provinciale di Fratelli D’Italia-Alleanza Nazionale, per fare il punto ed eleggere i delegati al congresso nazionale che si terrà il 2 e 3 dicembre prossimo a Trieste. “A distanza di un anno si è mossa solo la terra, quando la burocrazia fa più danni del terremoto”, il titolo scelto per l’appuntamento al quale hanno partecipato iscritti, simpatizzanti ed amministratori locali, provenienti dalla costa e dai centri terremotati dell’entroterra, a fare gli onori di casa Tiziana Gazzellini, portavoce del gruppo settempedano Fdi-An. “Porteremo a Trieste una mozione, in cui chiediamo che il governo prenda in carico in modo forte la situazione delle zone terremotate – spiega il coordinatore provinciale Massimo Belvederesi – il terremoto non ha colore politico, sinora abbiamo evitato di uscire sui giornali e di fare polemiche gratuite, ma adesso il governo deve dare risposte, scegliendo la strada più breve per far rinascere questi territori, perchè se si spopolano non c’è lavoro, non c’è ricchezza, non c’è niente per nessuno. Bisogna indicare dei tempi alle persone, non lasciarle sospese in un limbo, nell’incertezza di non sapere quel che sarà, perchè questo uccide moralmente”. Incalza il consigliere provinciale Paolo Renna: “Si sono spesi milioni di euro per il recupero delle opere pubbliche e dei beni culturali, il nostro patrimonio culturale è stato messo in depositi non idonei a marcire. Uno Stato che sa governare non permetterebbe questo. Si dovranno ricostruire dei paesi sopra una faglia e si danno al massimo 1450 euro di contributo per le case danneggiate, mentre per le Sae provvisorie si spendono dai 3 mila ai 7 mila euro al metro quadrato. Delle due l’una, o sono esagerati per le Sae, o vergognosi per le case”. Il giovane consigliere maceratese chiede di differenziare gli interventi secondo il livello di danno: “Serve una legge speciale per la ricostruzione che permetterà di rivedere al rialzo e di molto, il contributo per le case da ricostruire nei comuni epicentrali. Non si può trattare la ricostruzione di Ussita, come quella di Macerata”.

Franco Zaffini, segretario regionale Fratelli d’Italia Umbria, commissario del congresso, Elena Leonardi e Massimo Belvederesi
Critico sulla gestione del terremoto anche il coordinatore regionale di Fdi Carlo Ciccioli: “La Regione è assente, non riesce a risolvere i problemi, ha un gruppo di lavoro inefficace. I primi contestatori non siamo noi come partito, ma i sindaci, gli ordini professionali in particolare architetti ed ingegneri, i tecnici che lavorano e gli stessi dipendenti della pubblica amministrazione. C’è scarsissima attenzione della Regione ai rapporti con il Governo, inoltre le Marche sono indietro su tutto, almeno chiediamo di andare avanti al pari degli altri, di restituire alle zone terremotate un ruolo, prospettive, risorse per turismo ed accoglienza”. Per il consigliere regionale Elena Leonardi nella gestione post terremoto “c’è scollamento tra i provvedimenti e le reali esigenze dei territori. I problemi nascono dalla forte burocratizzazione, non c’è stata capacità di rispondere alle esigenze dei cittadini. Chiederemo una legge speciale sul terremoto per ridurre la burocrazia, che preveda interventi mirati e concreti per far ripartire il territorio, investimenti infrastrutturali, per le piccole e medie imprese che sono la nostra ossatura. Sulle Sae la Regione si è svegliata tardi, sembra quasi una scusa a ridosso delle elezioni, per l’evidente incapacità di dare risposte”. Il sindaco di Potenza Picena Francesco Acquaroli ha parlato di una “stagione nevralgica, perchè la crisi destabilizza il sistema sociale e la sua tenuta, lanciamo la sfida sulla difesa dei principi e dei valori del nostro territorio, che non si deve piangere addosso. L’unità del centro destra è un elemento essenziale, non dobbiamo cavalcare facili demagogie, ma la politica deve tornare ad essere credibile, siamo chiamati a rilanciare i territori terremotati, che vanno ricostruiti anche da un punto di vista economico”. In platea tanti volti vecchi e nuovi, quello di Fabio Pistarelli, Massimo Stefoni, Francesco Colosi, ha assistito a parte del congresso anche il consigliere regionale settempedano della lega Luigi Zura Puntaroni. Al termine dell’assemblea sono stati eletti i 28 delegati al congresso nazionale e si è deciso di intitolare la sede provinciale a Vildo Pantanetti, storico esponente del partito scomparso nei giorni scorsi (leggi l’articolo).


