“San Nicola reMade”
incanta il Politeama

TOLENTINO - Proiettato lo short film di circa 30 minuti che ripercorre il lavoro di Maurizio Galimberti, il grande fotografo milanese che scattando oltre 9.000 polaroid ha trasformato il capolavoro trecentesco in un suggestivo e grande mosaico

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Emozioni, passione, arte, bellezza. Queste sono state tra le parole più usate nel corso della serata in cui è stato presentato e proiettato ufficialmente il docufilm “San Nicola reMade”, che racconta in maniera estremamente appassionante il lavoro di Maurizio Galimberti, il grande fotografo milanese che scattando oltre 9.000 polaroid, con la sua personalissima tecnica, ha trasformato il capolavoro trecentesco dedicato a San Nicola da Tolentino, opera di Pietro da Rimini, in un suggestivo e grande “mosaico”. Luca Giustozzi e Massimiliano Sbrolla hanno documentato in uno short film di circa 30 minuti, tutto il progetto, durato quattro anni e che ha coinvolto un team di eccezionali professionisti che si sono misurati con un progetto di grande respiro culturale, ispirato, voluto, finanziato e portato a compimento da Alberto Marcelletti. A lui il pubblico ha tributato un lungo, caloroso e affettuoso applauso di ringraziamento. Tutti hanno voluto dimostrare la propria stima e la propria gratitudine ad Alberto Marcelletti, vero mecenate, che con la sua consueta modestia, ha realizzato una operazione di grande pregio sia artistico che culturale, lasciando un segno indelebile, come è stato riconosciuto da più parti, nella storia della fotografia italiana e internazionale.

serara-san-nicola-remande-2-325x223Infatti, il re-made di Galimberti fa scoprire gli affreschi del Cappellone di San Nicola in tutta la propria spiritualità, le sue “sinopie”, realizzate con Polaroid scadute, riescono a dare ai dipinti una profondità completamente nuova, esaltandone le sfumature dei colori e tracciando, in ogni singola fotografia, profondi ed emozionanti segni dell’anima. A completare il progetto le immagini 50×60 cm scattate con una rarissima Polaroid Giant Camera che rappresentano l’estetica del Cappellone di San Nicola in tutta la sua magnificenza e una bellissima pubblicazione curata da Federico Mininni art director di Silvana Editoriale che, come scrive Denis Curti, riporta immagini contemporanee nell’eco della storia e dell’arte del passato. Del resto con “San Nicola reMade” Maurizio Galimberti interpreta il concetto di memoria perenne, che torna e si rafforza attraverso i secoli con nuovi meravigliosi significati, portatori di speranza e bellezza. Sentimenti che sono propri della Comunità tolentinate che ha partecipato con grande commozione alle tre proiezioni e che ha dimostrato, oltre al proprio grande attaccamento a San Nicola e al cappellone, di essere ora più che mai pronta a superare l’eco della catastrofe, per continuare a rinsaldare i più autentici legami con la storia e le proprie radici culturali e spirituali. Nel corso della serata è stato annunciato che la Villa Reale di Monza, prestigiosa sede di esposizioni a livello internazionale, tra cui la Triennale di Milano, dal prossimo 17 novembre ospiterà, per tre mesi, una mostra delle opere di Maurizio Galimberti del progetto San Nicola reMade.

 


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