Ricorso al Tar contro la scuola
“Nostra figlia ha diritto
di ripetere la prima elementare”
CIVITANOVA – I genitori che hanno chiesto alla magistratura di bocciare la loro bambina valutano il ricorso al Consiglio di Stato. “Lunedì la porteremo in classe, ma abbiamo la netta sensazione che non sia stata fatta giustizia"
«Nostra figlia non è minus ma, come tanti altri bambini, avendo gravi deficit di attenzione non è riuscita ad acquisire i prerequisiti scolastici proprio per questo. La scuola non è stata in grado di fornirle in tempi utili un piano didattico personalizzato adeguato. Ci teniamo a chiarire che noi non chiedevano la bocciatura perché non si era impegnata, ma solo che le fosse consentito di ripetere la prima elementare». Con una lettera carica di delusione, i genitori commentano la sentenza del Tar che ha respinto il loro ricorso, forse una delle richieste pilota in Italia in questo senso. Bocciare la figlia per farle ripetere la prima elementare (leggi l’articolo). Il motivo? “Severa immaturità delle abilità” come lettura, scrittura, ortografia e calcolo, immaturità emotiva e disturbo d’attenzione con iperattività (A.d.h.d.) di grado “severo”, così recitano alcuni passi della diagnosi della bambina effettuata dal centro Pegaso Piscologia dietro la prescrizione della psicologa Barbara Montisci.
Una diagnosi che aveva portato i genitori a chiedere un supporto alla scuola elementare frequentata a Civitanova Marche. «La scuola, nonostante le evidente difficoltà della bambina, invece di supportarla sin dall’inizio dell’anno scolastico con un piano personalizzato che sono tenuti a redigere al fine di garantire a tutti gli studenti un reale diritto di istruzione che tenga conto della diversità di ogni bimbo e a garantire quell’uguaglianza sancita anche dalla stessa Costituzione italiana, redigeva un piano didattico personalizzato soltanto a fine aprile, in prossimità quindi della fine dell’anno scolastico (metà giugno)» continua la famiglia della bambina nella sua lettera.
«La famiglia, l’avvocato Marinelli e la dottoressa Montisci si chiedono come possa quindi la bambina affrontare le sfide educative e formative della seconda elementare e quale piano didattico possa aiutarla a recuperare due anni in uno. Nonostante il Tar ci abbia respinto il ricorso – concludono i genitori – ci sentiamo di ringraziare il lavoro dell’avvocato Annalisa Marinelli e della dottoressa Barbara Montisci e della vicinanza del nostro pediatra, dottoressa Agnese Biritognolo.
Tutte loro ci sono state vicine in questo percorso e sappiamo che continueranno, ognuno nel loro ruolo, a stare al nostro fianco e questo ci rassicura moltissimo. Ci riserveremo di valutare il ricorso al Consiglio di Stato anche se, in questo momento, abbiamo la netta sensazione che non sia stata fatta giustizia per nostra famiglia».
Ricorrono al Tar contro la promozione della figlia in seconda elementare



Ma i genitori possono sapere quali sono i prerequisiti scolastici per QUELLA CLASSE e soprattutto per quella precisa ALUNNA?
Questo mi risulta che deve essere conosciuto e riconosciuto dal team docente che QUOTIDIANAMENTE opera con QUELLA CLASSE e con QUELL’ALUNNA!!!
Ed i terapisti “ESPERTI e FORMATI” oome si permettono di SPUTARE sentenze del genere????
Per favore ognuno eserciti le proprie competenze e… le psicologhe o terapiste prima di “pontificare” entrino nelle AULE SCOLASTICHE per vedere i bambini in un contesto diverso dal loro AMBULATORIO!!!
NON SIETE CERTAMENTE PROFESSIONALI!!!!
“Le dispute si moltiplicano come se tutto fosse incerto e tuttavia sono condotte con tanto accanimento come se tutto fosse certo. In tale trambusto non è la ragione che prevale ma la chiacchiera”. (Tweety Bird)
Pavoni, Tweety Bird chi?
il fratello ripetente…
Stia attento a Sylvester anche lui.
Sarebbe interessante sapere quanti precedenti vi siano, quali prove sperimentali attestino l’utilità del ripetere la prima elementare e sentir definire “sfida formativa ed educativa” un corso di seconda elementare è un pochettino allucinante…