Area vasta 3, incontro sulla mobilità:
al via percorso di trasparenza

SANITA' - Il 24 ottobre incontro tra sindacati e direzione. La Uil Fpl: "Percorso dalla portata innovativa. Dopo anni di anarchia, si chiude la prima fase. Dovranno essere stilate e rese pubbliche le graduatorie"
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Mobilità dei dipendenti dell’Area vasta 3, incontro tra sindacati e direzione il 24 ottobre. Atteso l’inizio di un percorso di trasparenza con una prima fase in cui saranno stilate e rese pubbliche le graduatorie. «Dopo anni di assoluta anarchia in cui sul fronte della mobilità del personale si è consentito all’azienda di procedere in assoluta autonomia e in spregio alle regole allora esistenti – dice la Uil Fpl –si chiude finalmente la prima fase di tale procedura interna avviata, non senza le nostre continue pressioni, dalla dottoressa Mara Buccolini, dirigente del Servizio professioni sanitarie dell’Area vasta 3, nel rispetto di quanto previsto dal nuovo regolamento di mobilità adottato nel febbraio scorso». Un percorso di trasparenza necessario «per il governo del personale, fortemente voluto dalla Uil Fpl che è stata anche l’unica organizzazione sindacale che l’ha sottoscritto perché convinta della sua portata innovativa e delle positive ricadute per tutto il personale compreso quello amministrativo che grazie a questo accordo otterranno giustamente la loro collocazione definitiva che gli dovrà comunque essere formalizzata per iscritto.

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Il sindacalista Marcello Evangelista, responsabile comparto sanità della Uil

In questa prima fase dovranno essere stilate e rese pubbliche le graduatorie di tutto quel personale appartenente alle diverse qualifiche (principalmente Operatori socio sanitari e infermieri) che, proprio grazie al regolamento sottoscrittosi è visto riconoscere un diritto di prelazione su oltre un centinaio di posti resi disponibili dai neoassunti degli ultimi anni, perché in esubero o perdente posto o perché ha perso la casa a causa del terremoto, senza dimenticare di rivalutare le sorti del personale della Rsa di San Ginesio che a causa del sisma è stata spostata a Recanati e poi accorpata nel corso della scorsa estate alle cure intermedie della struttura ospedaliera recanatese dove però, nonostante le rassicurazioni, è ancora costretto ad operare comunque in condizioni disagiate». Il sindacato sottolinea che solo con la conclusione della prima fase sarà possibile dare il via «al nuovo avviso di mobilità interna che tanti lavoratori attendono a cui potrà partecipare questa volta tutto il personale di ogni ruolo professionale senza preclusione di posti». La Uil ritiene sia necessario agire con rapidità e con un pensiero anche per esigere una soluzione dalla direzione aziendale anche per tantissimi lavoratori che dal 2013, in Area vasta 3, benché in posizione utile nella graduatoria di merito, si sono visti scavalcare da altri colleghi che, come abbiamo più volte denunciato, sono stati spostati su posti di lavoro molto ambiti da tutti senza alcuna regola precisa». L’incontro del 24 ottobre dovrebbe anche riguardare altre criticità «tra cui le ventilate ipotesi di modifica dell’organizzazione del lavoro nei distretti e nei poliambulatori dell’Area vasta 3 che come organizzazioni sindacali vorremmo che venissero prima discusse e trattate nelle opportune sedi negoziali e poi proposte all’attuazione pratica ma solo attraverso precisi protocolli e procedure codificate e scritte e con assunzione di responsabilità».



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