Leopardi in catalano:
messaggero di pace e unità

TRADUZIONI - C'è una versione parziale dello Zibaldone scritta dall'allora ricercatrice all’università di Barcellona Assumpta Camps

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Donatella Donati

 

di Donatella Donati

Dopo molti anni di lavoro Assumpta Camps, catalana ricercatrice all’università di Barcellona diventata attualmente professoressa d’Italiano in quella stessa università, concluse una traduzione parziale dello Zibaldone di Leopardi per incarico dell’allora presidente del Centro Nazionale di Studi Leopardiani Franco Foschi. La traduzione faceva parte di un programma nazionale di diffusione delle opere di Leopardi in occasione del bicentenario della sua nascita e la legge ‘ Leopardi nel mondo’ per dieci anni favorì questa capillare diffusione con adeguati finanziamenti, gestiti da una giunta nazionale. Quando nel 1999 il libro della Camps uscì fu accompagnato dalla soddisfazione e dal plauso degli intellettuali catalani, che vedevano in questa traduzione nella loro lingua un riconoscimento importante, e fu invece criticata da voci dissidenti che la considerarono inadeguata e insoddisfacente. Ne nacque una diatriba internazionale che ha fatto molto male a quella traduzione pochissimo pubblicizzata.

leopardi-1-261x400La prefazione di Franco Foschi con poche sagge parole metteva in evidenza l’importanza di una traduzione in una lingua parlata da un gruppo ristretto di cittadini europei ma molto importante, come tutte le traduzioni, per far conoscere Leopardi nel mondo e per dare spazio nell’Unione Europea alle lingue più varie. Assumpta Camps allora molto giovane collegò il pensiero filosofico di Leopardi a quello di Spinoza e a quello di Pascal dandogli la sua interpretazione. Fu accusata da colleghi spagnoli di aver fatto una pessima traduzione confondendo il significato di alcune parole e soprattutto dando del poeta una interpretazione non pessimistica, anticipando in questo , lo dico ora io, molte successive letture del pensiero e dell’opera del poeta.

In tempi seguenti su Leopardi è venuto fuori di tutto e sono state fatte di lui le valutazioni più varie e improbabili fino a certificarne la conversione a Napoli prima della morte alla religione dei Padri, o a dubitare della purezza della sua relazione con Ranieri. Povero Giacomo! Nelle traduzioni può capitare di tutto.

leopardi-2-325x210In quella dei Canti in inglese la prima fatta in America da Jonathan Galassi il titolo “A un vincitore nel pallone” divenne “To a champion at football” e senza il mio immediato intervento con una mail al simpatico traduttore tra i miti di Leopardi sarebbe comparso un calciatore. Galassi, persona intelligentissima e corretta, pubblicò subito una seconda edizione e il titolo contestato fu cambiato in “To a Champion at pallone”. Non smetterò mai di dimostrare il mio apprezzamento a questo traduttore editore americano che ha rispettato la verità e tra l’altro nella seconda edizione dei Canti in inglese diffusi in tutto il mondo ha avuto la cortesia di mettere tra i nomi delle persone ringraziate per la collaborazione anche il mio. Ritornando ad Assumpta Camps la sto cercando con grande interesse avendola conosciuta a Recanati, ma in questi giorni è irraggiungibile.

Continuo però a cercarla, ho i suoi recapiti per sentire se in nome di Leopardi si può contribuire ad una pace più universale e soprattutto può essere usata la sua opera diffusa tra i catalani come messaggio di unità e di umana solidarietà. Mi associo a tutti coloro che riconoscono nella Camps la prima voce catalana con cui ha parlato Leopardi nel territorio di quella regione, una voce di pace in questo momento utilizzabile. Chi desiderasse copie dell’opera le può chiedere al Centro Nazionale di Studi Leopardiani perché il contributo dato da Foschi è stato l’acquisto di un numero congruo di copie di quell’opera.


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