Un cous cous per rafforzare
l’amicizia islamico-cristiana
MACERATA - Il piatto tipico del medio-oriente mette insieme a tavola la comunità della parrocchia di Santa Croce con i musulmani del Marocco
Nel giorno di memoria degli arcangeli Michele, Raffaele e Gabriele, la comunità della parrocchia di Santa Croce, con il Movimento dei Focolari e l’associazione Ubuntu, ha voluto festeggiare questa ricorrenza insieme ai mussulmani del Marocco residenti a Macerata. A fare da legame la tavola e il piatto tipico del medio-oriente, il cous cous, cucinato da alcune signore del nord-Africa che erano molto contente di far gustare la loro pietanza. «Ci siamo così ritrovati in 40, a cena, – scrive Franco Micucci , presidente associazione Ubuntu – tutti intorno ad un tavolo per conoscerci meglio, a partire dall’arte culinaria, a conclusione, abbiamo anche gustato il piacevolissimo tè alla menta, frutto di una laboriosa preparazione molto scenica ed apprezzata da tutti. Alla fine abbiamo voluto ringraziare le signore marocchine con alcuni doni: gli shopper di Reteviva, attività di animazione del quartiere; i dieci comandamenti ebraico-cristiani, arricchiti da attinenti versetti del Corano; una canzone che inneggiava a sentirci tutti fratelli di un unico Padre. C’è stato anche il tempo di apprezzare una breve “lezione” video di Chiara Lubich, mistica del XX secolo che è riuscita nella sua vita a far dialogare le più varie religioni: in questo contributo, la Lubich mette in luce il profondo atteggiamento di ascolto ed accoglienza che ognuno deve avere di fronte al diverso, a chi la pensa in modo differente, a colui che professa una fede diversa dalla mia. C’è stato il tempo anche per una spontanea condivisione di una signora marocchina: così come aveva sperimentato durante la cena, si è augurata che ogni uomo abbia sempre rispetto per la persona che ha davanti, indipendentemente dalla sua religione, come un fratello, una sorella. Ci è sembrato il giusto viatico per la nostra quotidianità, fino ad un prossimo appuntamento di questa amicizia che porterà sicuramente maggior integrazione sociale e meno diffidenza tra i singoli».







Comunque a calarci le braghe sempre gli occidentali,mi raccomando…
la prossima volta merenda con la porchetta…giusto x stare insieme e un bicchierino di rosso..
vedete se vengono…
Per completare l’informazione.
Non mi pare piu’ tanto raro vedere in apparenza giovani ragazze ,accompagnate con simpatici magrebini spesso piu’ anziani con il burqa integrale. Invece di diffondere integrazione sta gente ci porta in casa il medioevo…evviva
Ma anche no grazie, preferisco 100 volte un bel panino con la mortadella o un bel piatto di pappardelle al cinghiale,perchè dobbiamo adeguarci noi a loro? Loro dovrebbero adeguarsi a noi e rispettare le nostre regole sennò fuori dai maroni!! E’ arrivata l’ora di smetterla di stare in silenzio ed iniziare a rispettare la cultura di quelli che ti ospitano, e noi dovremmo mantenere la nostra identità,ricordatevi che grazie ai vostri nonni che oggi vivete e mangiate, non scordate chi siete…. ricordatevi che siamo Italiani non un popolo senza indentità, non scambierei con nessun al mondo la mia cultura e il crocefisso rimane dove sta nessuno lo toglierà mai perchè nessuno può cancellare la storia.
Apprezzare i piatti tipici è una cosa lodevole. Ma l’integrazione non avverrà mai, se parliamo di veri fedeli. Non tanto da parte cattolica, ormai rotta a tutte le avventure: eliminazione del peccato, eliminazione della Celebrazione eucaristica, e vi dicendo. Ma da parte dei veri musulmani non ci sarà mai un matrimonio tra una musulmana e un cristiano, tanto per dirne una. Infatti, non esiste un Dio comune a tutte e due le religioni. Occorre studiare il Corano e l’Hadit per capire che quanto ho detto. Che poi si rispetti l’Islam è un altro discorso. Ma senza farsi illusioni. L’Islam è una religione seria, pratica, legata alla quotidianità, senza compromessi. Ed è una religione missionaria, che vuole espandersi e conquistare territori, ove il solo Dio è islamico. Quindi, o diventiamo tutti musulmani, come vogliono i senzadio del PD e della Sinistra (gli illusi che pensano di traviare i musulmani, come hanno fatto con i cristiani)oppure ci sarà un ulteriore scontro bellico, come a Lepanto e a Vienna. Solo che lo faranno sul nostro territorio nazionale.
Lalla Omnia Atmane, il tuo commento è giusto, però per il momento rimane teoria. Pratica è invece il commento di Rapanelli.
Immagino che la prossima settimana, per ricambiare, annamo a magnà la grijata mista al minareto de Ravat.
Sul web si trovano ricette di couscous antislamico, per esempio ci sono “Couscous con spezzatino di maiale al sugo e salsiccia”, e “Couscous di broccoli e stufato di suino”. Buon Pork pride.