Ricostruzione sicura:
tecnici a confronto
CAMERINO - Convegno al centro culturale universitario Benedetto XIII di Unicam: l'appuntamento è il 22 settembre a partire dalle 8,45
Dopo aver subito la tragica esperienza del terremoto come quella che ha colpito il Centro Italia lo scorso anno, la domanda che ci si pone è la seguente: “è possibile vivere in una casa sicura in caso di terremoto? E come?”. A tutto ciò risponderà il Convegno “Ricostruiamo un futuro sicuro”, che si terrà a Camerino, al centro culturale universitario Benedetto XIII di Unicam, venerdì 22 settembre a partire dalle 8,45. Verranno trattate le moderne tecniche e le tecnologie antisismiche per la costruzione, la ricostruzione, la conservazione e la sicurezza degli edifici. L’evento, organizzato in collaborazione tra il Comitato Rivas, il Glis, gli ordini professionali (architetti, geologi, ingegneri e geometri), con il patrocinio dell’università di Camerino, del Consiglio Nazionale degli Architetti, del Consiglio Nazionale degli Ingegneri, di Materials and Structures Testing and Research, dell’Ance Macerata e del Comune di Camerino si rivolge, in particolare, ai professionisti del settore, agli amministratori regionali e degli enti locali interessati agli aspetti di ricostruzione in sicurezza sismica. Gli obiettivi del convegno mirano, partendo dalla valutazione della pericolosità sismica, ad una ricostruzione del patrimonio edilizio capace di assicurare interventi di costruzione e di recupero con miglioramento sismico uniti all’innalzamento del livello di sicurezza sismica. All’incontro interverranno rappresentanti istituzionali e degli ordini professionali. Tra i relatori Massimo Mariani, Alessandro Martelli, Emanuele Tondi, Paolo Clemente, Andrea Dall’Asta, Federica Farinelli. Ai professionisti partecipanti verranno riconosciuti i crediti formativi professionali secondo le procedure previste dai propri ordini.

Continuo a non capire perchè in Italia non si possano pretendere e rendere obbligatorie specializzazioni in materie così delicate. Insomma se vogliamo costruire in modo sicuro, non basta un convegno, è necessario che i tecnici che mettono le mani sulle costruzioni in zona sismica, abbiano acquisito nel corso della loro preparazione e formazione, prima scolastica e quindi professionale, le necessarie competenze, per progettare in zona sismica.
Ci sono corsi obbligatori per la sicurezza, per l’acustica, per l’energetica ma ancora non mettiamo mano alla parte più importante del nucleo edilizio. Ovvero la struttura.
Guardiamo la casa come una persona. Se ti fa male un braccio vai dall’ortopedico, se soffri di cuore vai dal cardiologo e così via. Se la casa ha un problema strutturale, andiamo dal primo che capita, geometra,architetto o ingegnere che sia. Ci avete mai pensato?
Io sì.