Paolo Brutti


Utente dal
19/2/2017


Totale commenti
25

  • Hanno lasciato il commissario De Micheli
    con il cerino in mano e in piena emergenza

    1 - Ott 15, 2017 - 9:41 Vai al commento »
    Dott. Bellesi grazie per aver individuato il nocciolo del problema. Ovvero la differenza sostanziale tra miglioramento sismico e adeguamento sismico. Differenza che ad oggi è sotto gli occhi di tutti. Parlo da tecnico che ha visto la ricostruzione post-sisma 1997 e i risultati ottenuti con quegli interventi alla prima verifica. Distruzione pressoché totale. Dovuta principalmente a una serie di fattori che però possono sinteticamente riassumersi in due: scarsa competenza da parte di tutti gli attori in materia antisismica, enti pubblici (il genio civile di Macerata, per mera interpretazione della legge antisismica, come penso il Genio Civile di altre provincie, ha per anni imposto nei lavori di ristrutturazione la copertura in calcestruzzo armato anche su case di vecchia edificazione, impostazione che ha provocato risultati deleteri), scarsa competenza di tecnici e imprese che hanno partecipato alla ricostruzione (problema che si ripresenterà anche in questa ennesima ricostruzione), errore di impostazione nel consentire di fatto un 'solo' intervento di miglioramento sismico anche laddove può essere fattibile quello di adeguamento sismico. Ricordo che non sempre quest'ultimo è fattibile per motivi ad esempio di pregio artistico e architettonico o semplicemente per motivi tecnici. Termino con la parte relativa ai sopralluoghi. Ho iniziato a farli a Dicembre 2016 con ancora le gestione centrale della PC di Rieti. Con tutto lo sfacelo che regnava nelle Marche, mi hanno destinato cinque giorni a fare sopralluoghi in un comune umbro dove non abbiamo trovato un solo edificio inagibile. Quando a gennaio 2017 abbiamo iniziato a lavorare nei comuni terremotati della provincia di Macerata, ancora non si era fatto nulla. Mistero su tempistiche e logistica della cosa. Ho abbandonato in sopralluoghi dopo mesi di lavoro, perchè, oltre al fatto di non aver ricevuto ancora un minimo cenno di rimborso per le spese sostenute, ma ho messo in conto che non avrò nulla a riguardo e poco importa pensando a chi ha perso tutto, dopo molto girovagare ho provato un certo disgusto nel vedere come il mondo dei furbetti non si fermi neanche di fronte a queste tragedie. Parlo di loschi figuri che appaiono dal nulle mentre si fanno i sopralluoghi e che sono già a caccia di lavoro, questi sì sono veri sciacalli e parlo dei soliti italiani furbetti che anche abitando tranquillamente dentro case perfettamente agibili, pensano che questa comunque possa essere un'occasione da non perdere per prendere un po' di soldi. La ringrazio per quello che scrive sull'argomento e soprattutto per come lo scrive. Cordiali saluti.
  • Peppina, ritorna Salvini
    Il leader della Lega a Fiastra

    2 - Ott 6, 2017 - 11:18 Vai al commento »
    Salvini ma perchè non sei venuto giù quando c'era da spalare la neve? E ce n'era veramente tanta e per tutti!
  • Raccolta fondi di Confindustria:
    “Il Pastorello” riapre i battenti

    3 - Ott 4, 2017 - 8:59 Vai al commento »
    Se lo meritano tutto. Per il lavoro che fanno e per gli squisiti prodotti che fanno. Il pecorino stagionato del Pastorello di Cupi è uno dei prodotti migliori che si possono trovare girando i Sibillini alla ricerca dei sapori e gusti di prodotti semplici e genuini. Auguri e un incoraggiamento per il Vs. lavoro.
  • Ricostruzione sicura:
    tecnici a confronto

    4 - Set 7, 2017 - 18:37 Vai al commento »
    Continuo a non capire perchè in Italia non si possano pretendere e rendere obbligatorie specializzazioni in materie così delicate. Insomma se vogliamo costruire in modo sicuro, non basta un convegno, è necessario che i tecnici che mettono le mani sulle costruzioni in zona sismica, abbiano acquisito nel corso della loro preparazione e formazione, prima scolastica e quindi professionale, le necessarie competenze, per progettare in zona sismica. Ci sono corsi obbligatori per la sicurezza, per l'acustica, per l'energetica ma ancora non mettiamo mano alla parte più importante del nucleo edilizio. Ovvero la struttura. Guardiamo la casa come una persona. Se ti fa male un braccio vai dall'ortopedico, se soffri di cuore vai dal cardiologo e così via. Se la casa ha un problema strutturale, andiamo dal primo che capita, geometra,architetto o ingegnere che sia. Ci avete mai pensato? Io sì.
  • Tonnellate di droga dal mare,
    i traffici della camorra nelle Marche
    e l’arresto di Andrea Reccia

    5 - Set 7, 2017 - 18:30 Vai al commento »
    Come sempre chiaro, preciso, documentato e bravo. Grazie, nella speranza che qualcuno voglia aprire gli occhi
  • Riciclaggio, indagine dell’Antimafia
    sugli affari di Alfio Caccamo

    6 - Ago 1, 2017 - 21:07 Vai al commento »
    Esemplare come sempre l'avvocato Bommarito per coraggio, chiarezza e responsabilità. Bravo e grazie.
  • Casette e scuole, settembre si allontana:
    20 tecnici per 18mila sopralluoghi

    7 - Lug 21, 2017 - 18:36 Vai al commento »
    Dott. Bellesi è sempre un piacere leggere i suoi articoli. Io posso dire la mia per quello che ho fatto come tecnico per la redazione delle schede Fast dei sopralluoghi. Ho iniziato a Dicembre e posso dirle che avrei voluto mollare subito, sballottato come un pacco postale tra l'allora sede operativa di Rieti della PC, la sede di zona per l'Umbria a Foligno, e già solo per questi due passaggi abbiamo perso un giorno interno in burocrazia, per arrivare dulcis in fundo in un comune della provincia di Perugia lontanissimo dal cratere dove ovviamente non abbiamo potuto far altro che constatare che le richieste erano tutte per edifici perfettamente agibili. Tre giorni spesi, e dico spesi perchè in ogni caso anche qualora dovessimo venire rimborsati per il lavoro svolto, sarebbe in ogni caso uno spreco, l'ennesimo, di denaro pubblico. In un paese civile ognuno può e deve dare il suo contributo. Io ho già messo in conto che per tutti i giorni dedicati a questo lavoro, ormai circa una ventina, posso anche non ricevere nulla, è il mio contributo diretto alla causa del terremoto. Il semplice cittadino invece, può e deve dare il suo contributo nel modo più semplice, evitando di fare il furbo facendo perdere prezioso tempo ai tecnici per sopralluoghi in edifici che palesemente sono perfettamente agibili anche all'occhio di una persona chiaramente non esperta. In questo modo le poche risorse disponibili sarebbero utilizzate meglio e a quest'ora i sopralluoghi le garantisco sarebbero finiti già da tempo. Onestamente ho sentito tanti colleghi lamentarsi del tempo sprecato per fare tanti sopralluoghi inutili e immagino che alla fine molti di loro hanno come si suol dire tirato i remi in barca. Avevo proposto al mio ordine professionale anche un sistema per rendere più agevole e speditiva la redazione di queste famose schede Fast, perchè sembrerà strano ma nel 2017 lavoriamo ancora con la carta. Purtroppo non ho ricevuto nessuna risposta per cui ho proceduto autonomamente e con il collega di squadra abbiamo sviluppato un nostro sistema informatico per lavorare meglio e più speditamente. Chiaramente non siamo riusciti a sviluppare la cosa come volevamo, mancanza di soldi e anche di tempo, ma almeno abbiamo migliorato la qualità del lavoro. Si immagini la frustrazione quando alla consegna delle schede ci sentiamo dire che belle ma che bravi, però le crocette si leggono male! La risposta è sempre quella, quando voi sarete in grado di pensare e fare qualcosa di meglio avrete diritto di replica. Temo anche io che i sopralluoghi per le schede Fast non finiranno mai, ma la colpa non addossatela tutta ai tecnici, che in tanti in questi mesi si sono prodigati per fare del loro meglio. Ognuno si prenda la sua dose di responsabilità e rifletta.
  • Dietrofront della Regione,
    “Niente ciclabile con i soldi
    degli sms solidali”

    8 - Lug 14, 2017 - 12:15 Vai al commento »
    Non riesco a trovare un termine elegante al posto di quello che trattengo mordendomi la lingua. Per cui dico che siete semplicemente dei buffoni e che state facendo dei pietosi giochetti di politica sulla pelle della gente che non ha più niente. Non avete un minimo di dignità e rispetto e se ne aveste anche solo una minima dose, dovreste levare il disturbo e lasciare la tanto cara poltrona.
  • “Sisma, abbandonati ingiustamente
    Rimbocchiamoci le maniche”

    9 - Lug 6, 2017 - 16:55 Vai al commento »
    Caro collega, devo dissentire su quanto afferma nel suo articolo. Ho vissuto la ricostruzione del post-sisma 1997 e ho rivisto gli stessi luoghi ora. La distruzione è pressochè totale in alcune frazioni, segno che gli interventi allora fatti, sono stati inefficaci. Lasciamo perdere la sismicità prevista dalle allora norme, la causa di tutto ciò è da ricercare principalmente in una normativa sismica che permette ancora l'uso della parola miglioramento sismico e non adeguamento sismico ma soprattutto la presenza di professionisti, anche all'interno della stessa categoria degli ingegneri, con scarsa preparazione in materia di costruzioni in zona sismica e ancora di più in materia di consolidamento di costruzioni in zona sismica. La materia è recente e stranamente in tanto proliferare di corsi di laurea, nessuno ha ancora pensato a una figura di ingegnere altamente formata e competente nelle materie legate alle costruzioni in zona sismica. Non ci vorrebbe molto a dire il vero a fare un controllo tra gli interventi fatti nel post-sisma 1997 e gli esiti dei sopralluoghi e delle verifiche attuali. Sismi con magnitudo differenti, ciò comunque non giustifica quella che è stata a mio parere la realtà delle cose. Ovvero che la ricostruzione post-sisma del 1997 non ha prodotto gli effetti che si sarebbero dovuti raggiungere. Paradosso. Nel corso dei sopralluoghi che ho fatto in uno dei comuni montani maggiormente colpiti dall'ultimo terremoto, su due frazioni visitate, tra i pochi edifici agibili abbiamo trovato una porzione di estremità di un grosso aggregato completamente ricostruita in modo adeguato e con giunto sismico (il resto dell'aggregato solo riparato dai precedenti danni è parzialmente crollato) e una bellissima casa in pietra e legno che la proprietaria ha dovuto combattere a suo tempo con gli enti autorizzatori per poterla costruire, poichè si diceva allora che non era tipologia costruttiva del territorio. Adesso tutti vogliono le case in legno! Se non cogliamo questa occasione per raddrizzare la barra, prenderemo la rotta sbagliata anche questa volta.
  • “Tutti agibili per un giorno”
    Evento a Visso
    Atteso Neri Marcorè

    10 - Giu 23, 2017 - 14:13 Vai al commento »
    Per favore. Parliamo di vere necessità e lasciamo perdere l'innevamento artificiale. E' indiscutibile che tra le cause indotte dal terremoto, c'è anche la, speriamo solo momentanea, scomparsa di molte sorgenti in quota. Ho avuto comunque il piacere inaspettatamente pochi giorni fa, di scoprire che la bellissima Fonte delle Fate è ancora attiva. Cosa che non avrei mai pensato visto la sua posizione, proprio sul prolungamento di quella costa del Vettore sotto cui si è riaperta la famosa e famigerata faglia che ha causato le scosse di ottobre e che ora tutti conoscono. Mi auguro che la secca delle sorgenti in quota sia solo momentanea. Accadde la stessa cosa dopo il sisma del 1997, ma poi fortunatamente le sorgenti ripresero a dare acqua. Chi conosce bene le montagne dei Sibillini, sa perfettamente che un progetto di innevamento artificiale, in presenza oltretutto di scarse fonti idriche in quota, avrebbe comunque costi di gestione altissimi, ma soprattutto, per le peculiarità del clima dei Sibillini, avrebbe anche scarse probabilità di successo. I Sibillini sono monti esposti frequentemente a grosse oscillazioni termiche e soprattutto a venti molto forti, che anche in presenza di precipitazioni nevose naturali abbondanti, provocano l'accumulo del manto nevoso in zone concentrate e/o la sua riduzione fino a spessori tali da non consentire la pratica degli sport invernali, sci su pista tra tutti. Provate a vedere l'utilità dell'impianto di innevamento artificiale installato sulle piste a Sarnano per comprendere come gli impianti di innevamento artificiale non avrebbero grande fortuna dalle nostre parti. Le web cam installate sulle piste di Sarnano, hanno più volte mostrato in diretta come dopo giorni di faticoso innevamento, per via delle temperature non sempre adeguate, sia poi stata sufficiente una giornata di vento forte se non addirittura di temperature miti, per rendere il manto nevoso inadeguato alla pratica dello sci. In mezzo a tanti problemi penso sia giusto pensare alla crisi idrica senza tirare in ballo questioni come l'innevamento artificiale delle piste che è a mio parere fuori luogo. Oltretutto ancora non è chiaro il danno che hanno riportato gli impianti di risalita! Il tutto detto da chi non frequenta i luna park delle piste di discesa da anni, salvo rare eccezioni, e preferisce godersi una giornata di sudore solo per il gusto di salire e godersi panorami invernali di rara bellezza come i Sibillini ci sanno dare. Chiaramente c'è poi anche il piacere di una magari due discese al massimo, che gratificano anche loro la fatica della salita. Sempre e comunque tutto il mio sostegno a quanti patiscono le cause del terremoto e lottano per resistere e risollevarsi.
  • Aeroporto Falconara – tribunale fallimentare,
    ultimo volo

    11 - Giu 23, 2017 - 14:27 Vai al commento »
    Come sempre non pagherà mai nessuno. Anzi, per la bravissima amministratrice che ha fatto benissimo il suo lavoro, prevedo un prossimo brillante incarico dirigenziale dove potrà mettere a servizio del cittadino le sue taumaturgiche doti di amministratore. Ma perchè i dirigenti prendono sempre anche quando lavorano male a lasciano più danni di quelli che hanno trovato quando sono arrivati, e non pagano mai per la loro incapacità? Perché?
  • Perimetrazione dei centri storici,
    arriva l’ordinanza

    12 - Mag 25, 2017 - 11:05 Vai al commento »
    Ancora si parla prevalentemente di miglioramento sismico, quando invece si dovrebbe parlare esclusivamente di adeguamento sismico. Il solito modo di fare all'italiana un po' approssimativo. Anche per i non addetti ai lavori è facile intuire la differenza tra migliorare e adeguare una struttura alle azioni sismiche. Facile anche capire la differenza in termini di risultati che peraltro oggi sono sotto gli occhi di tutti. Dopo il terremoto del 1997 si intervenne con questa stessa filosofia che viene riproposta oggi, ovvero il miglioramento sismico. Se qualcuno volesse scoprire il pentolone, scoprirebbe che la stragrande maggioranza degli interventi di riparazione dei danni fatti sulle strutture danneggiate dal sisma del 1997 con la tecnica del miglioramento sismico, hanno prodotto minimi benefici e quelle strutture laddove non già crollate sono irrimediabilmente compromesse al punto che risulterà difficile il loro recupero. Ho avuto modo di lavorare alla ricostruzione post sisma 97 e di ritornarci di recente e il riscontro è stato desolante. Se solo si fossero spese meglio le risorse allora disponibili, oggi la situazione sarebbe sicuramente meno drammatica. Speriamo che gli addetti ai lavori correggano questa impostazione che ripropone una ricostruzione, laddove ovviamente si possa intervenire con la riparazione dei danni, certamente non spinta a raggiungere una maggiore se non assoluta sicurezza delle strutture contro i terremoti.
  • Crocifisso danneggiato,
    scoperti i vandali

    13 - Mag 24, 2017 - 15:29 Vai al commento »
    E soprattutto, dopo aver pagato i danni, biglietto di sola andata per rispedirli a casa loro e dichiararli ospiti indesiderati per un bel po' di tempo.
  • Totonomine Apm: spunta Piergiacomi

    14 - Mag 24, 2017 - 9:38 Vai al commento »
    Il giusto premio a chi svolge il suo lavoro con "molta diligenza". E' proprio il caso di dirlo. La politica non premia le capacità, premia altre qualità quali la sudditanza e l'obbedienza. Avvocato Bommarito non molli e non ci lasci soli in questa lotta alla Don Chisciotte contro i poteri forti della politica. Grazie come sempre per i suoi pertinenti e illuminanti commenti.
  • Artificioso marchingegno
    per autorizzare le casette

    15 - Mag 25, 2017 - 11:52 Vai al commento »
    Quello che dà fastidio, in questa situazione come nella quotidianità nel rapporto con la Pubblica Amministrazione, è la costante e assoluta mancanza di responsabili, anche di fronte a un'organizzazione assolutamente inefficiente e inadeguata come quella messa in piedi, con tanto di Commissario, per la ricostruzione. Possibile che il cittadino quando è in difetto nei confronti dello Stato, paga sempre le sue colpe, ma mai il viceversa? Cosa dobbiamo fare per liberarci per sempre da una classe politica inadeguata e ingorda solo di potere e denari? In un paese civile una situazione di emergenza sarebbe stata affrontata con misure speciali, competenza e responsabilità. Qui siamo di fronte a una situazione ormai grottesca, peggio dei dilettanti allo sbaraglio. Tante vige il solito ritornello "Non è colpa mia"! Quando a Febbraio e Marzo sono stato nelle zone terremotate della montagna per dei sopralluoghi, avevano appena iniziato i sondaggi per individuare l'idoneità della aree da destinare alle SAE, ovvero alle famose e famigerate casette. Eppure appena dopo il terremoto, il comico toscano incensava tutti dicendo che prima di Natale tutti sarebbero stati sistemati. Si è dimenticato di dire l'anno però!
  • Terremoto, perchè ogni volta
    è come se fosse il primo della storia?

    16 - Mag 18, 2017 - 22:24 Vai al commento »
    Ma soprattutto perchè dopo il terremoto del 97 stiamo ancora a parlare di ricostruzione? Quanti soldi sono stati spesi per interventi di riparazione dei danni dopo il terremoto del 97, che ora giacciono sepolti sotto cumuli di macerie? Perchè in Italia non riusciamo a garantire la sicurezza degli edifici in zona sismica, contrariamente a quello che succede in molti altri paesi? Vedi Giappone e Stati Uniti primi tra tutti? Perchè ancora parliamo di miglioramento sismico per la riparazione dei danni di edifici terremotati? Perchè non rimangono indenni o almeno ancora utilizzabili, neanche quelli che dovrebbero essere gli edifici strategici? Leggi scuole, ospedali, caserme, ecc. Perchè per gli edifici, quali essi siano, civili, industriali e via dicendo, non possiamo fare un fascicolo che ci dice come è fatto, come strutture, impianti, involucro e soprattutto a quali normative risponde? Sarebbe un modo intelligente e semplice di rilanciare un settore in crisi come quello dell'edilizia. Si è puntato tutto sull'efficienza energetica dei fabbricati, importantissima ovviamente, ma senza pensare alle strutture. Chi andrebbe in giro su una macchina con un bellissimo impianto di climatizzazione, ma con il telaio sfondato con il rischio di andare fuori strada alla prima buca? C'è tanto da lavorare, ma sembra che pur nell'evidenza di ciò che non va, nessuna buona idea venga fuori. Mandiamo pure avanti gli omini in giallo del comico toscano che loro sicuramente sapranno dare l'impulso a una situazione che definirei ormai grottesca per l'inerzia delle istituzioni e per tutte le promesse, ricordate il famoso "Non vi lasceremo soli"?, non mantenute.
  • Renzi: “Domenica magliette gialle
    nei luoghi colpiti dal sisma”

    17 - Mag 16, 2017 - 16:31 Vai al commento »
    Il comico toscano è tornato. Gran faccia tosta. Mi chiedo chi avrà il coraggio di presentarsi con la maglietta gialla al suo posto. Perchè non si presenta lui? Perchè non si mette anche lui una bella maglietta gialla e inizia a fare qualcosa con le sue mani visto che non ha fatto, non sta facendo e non farà nulla per i terremotati? Italiani, basta farsi portare in giro da certa gente. Quando ci vogliamo dare una bella svegliata? Al comico toscano e alla sua bella e brava gente, interessa solo salvare le banche dei loro amici di merende. Sono senza parole! Schifo, schifo e ancora schifo.
  • Niente lenticchie a Pian Perduto,
    si semina solo in Umbria

    18 - Apr 24, 2017 - 18:51 Vai al commento »
    Semplicemente vergognoso. Tranquilli. Il comico toscano che qualche mese fa faceva promesse ai terremotati che non sarebbero stati dimenticati, potrebbe presto tornare a farci ridere ancora. Mi dispiace per tutti i terremotati che lottano per rialzarsi e rimettersi in piedi ma non solo non hanno l'aiuto che meritano, ma devono lottare anche contro chi gli rema contro. Un abbraccio a tutti.
  • Nuova Via Trento, Intermesoli:
    “Dieci domande al sindaco,
    strumentale personalizzare la vicenda”

    19 - Apr 24, 2017 - 9:35 Vai al commento »
    Qualcuno si ricorda come doveva in realtà essere Via Trento in origine nel progetto di riqualificazione? Il Comune si prese all'epoca addirittura l'onere di illustrare ai cittadini, in un bellissimo giornalino spedito a casa, il progetto di riqualificazione. Ricordo dei palazzi più bassi, delle belle panchine, un viale alberato, delle mamme che passeggiavano con dei bambini come se Via Trento dovesse diventare all'improvviso un giardino. Senza contare la riqualificazione anche dei palazzi lato Corso Cavour. Litigate pure ma che non si pensi che tutti i cittadini hanno memoria corta. Purtroppo si ricordano di noi solo quando arriva la fatidica data delle elezioni.
  • Quei dirigenti
    che non se ne vogliono andare

    20 - Apr 18, 2017 - 19:31 Vai al commento »
    Grazie Avvocato Bommarito per i suoi articoli che ci regalano uno sconfortante scenario in questo caso sul paradiso di alcuni amministratori che definire privilegiati è poco. Continui così e grazie ancora
  • L’archistar Cucinella per Camerino:
    “riprendiamoci i luoghi
    per stare insieme”

    21 - Apr 8, 2017 - 18:14 Vai al commento »
    Per la precisione, Nervi Pierluigi, è stato un grande ingegnere civile nella storia delle costruzioni nel nostro paese e non solo. Per le sue capacità di conciliare struttura e architettura è stato nominato architetto honoris causa sia da diverse università italiane che straniere. Abbiamo un esempio della sua "arte" nell'ormai cadente capannone Nervi di Porto Recanati. Oppure basti pensare alla sala Nervi delle udienze al Vaticano, al grattacielo Pirelli di Milano, o al Palazzetto coperto per le Olimpiadi di Roma.
  • Doppio incidente
    sulla Sarnano-Sassotetto,
    due motociclisti soccorsi da eliambulanza

    22 - Mar 27, 2017 - 11:09 Vai al commento »
    Ormai le strade di montagna, poco frequentate in genere e con poco traffico, sono scambiate dai motociclisti come delle vere e proprie piste da gara. Ve lo dice uno che ha girato e gira i Sibillini in lungo e largo con la bici e si vede sfrecciare questi bolidi a velocità assurde su strade che tutto sono tranne delle piste da circuito. Il fenomeno è aumentato in modo preoccupante e le cronache confermano questo. E' solo una scelta, tollerare o intervenire? Ci vorrebbe tanto poco alla fine. Prudenza, sempre. Non lo dico io, lo ripete sempre un grande delle moto!
  • Spaccio di eroina,
    liberi i tre arrestati

    23 - Mar 26, 2017 - 11:14 Vai al commento »
    Ma un dubbio sorge spontaneo. Avrà sbagliato il PM a chiedere gli arresti domiciliari o il giudice a lasciarli liberi con l'obbligo di firma? Di cosa c'è bisogno al giorno d'oggi per tenere dietro quattro solide sbarre i delinquenti? La mia totale solidarietà alle forze dell'ordine per il lavoro che svolgono, spesso purtroppo vanificato da leggi scellerate e garantisti oltre ogni logica. Che tristezza!
  • Appalto stalle, accettata
    risoluzione contratto

    24 - Mar 2, 2017 - 20:48 Vai al commento »
    Che commento puoi fare di fronte a tanta incapacità,incompetenza e irresponsabilità? Pagare mai qualcuno per tali colpe? In un paese civile dovrebbe essere così. Ognuno ne tragga le debite conseguenze.
  • Piazzole per le stalle,
    3 milioni per realizzarle
    al Consorzio di bonifica delle Marche

    25 - Feb 20, 2017 - 8:55 Vai al commento »
    Due sole osservazioni. Se la realizzazione dei basamenti delle strutture provvisorie non era compresa nella gara di appalto per la loro fornitura, perchè ci si accorge solo oggi di questa cosa, dando incarico a un altro soggetto? Perchè fare una delega per questi lavori accessori e non anche per la fornitura delle stalle che era senz'altro più urgente, visto anche quello che è successo! O ci vogliono far passare per stupidi o gli stupidi, o meglio gli incapaci e incompetenti, sono proprio quelli che dovrebbero aiutare i terremotati. Non è certo storia di oggi che non funziona quasi niente e quel poco che funziona, funziona male e a rilento. Seconda osservazione. La foto inserita nell'articolo è quella di un'abitazione di una frazione di Ussita e non quella di una stalla. Solo per la cronaca, altrimenti sembra che le stalle siano dentro i paesi.
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