Parco Sibillini: “Protagonisti attivi
della rinascita del territorio”

SISMA UN ANNO DOPO - Il messaggio dell'Ente Parco: ''Non chiuderemo un occhio, perché la rinascita non può prescindere dalla tutela"
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Lago-Pilato-post-sisma

I laghi di Pilato, simbolo dei Sibillini

 

”Con un pensiero costante a chi ha perso tutto, il nostro impegno è stato, è e sarà quello di mantenere alta l’attenzione sull’area del Parco dei Monti Sibillini, ed essere protagonisti attivi, insieme alle altre istituzioni, della rinascita del territorio”. E’ il messaggio dell’Ente Parco ad un anno dal terremoto del 24 agosto 2016, e dalle scosse dell’ottobre successivo, che hanno reso inagibile la sede di Visso. ”Non chiuderemo un occhio, come qualcuno ha incautamente scritto – si legge nel messaggio -.  Anzi, terremo gli occhi bene aperti, perché la rinascita non può prescindere dalla tutela: se i Sibillini sono quel che sono, è anche perché, negli anni, si è pensato a salvaguardarli, a proteggerli”.

Sede-Parco-Visso

La sede del parco prima del sisma

“Da subito –  continua la nota –  abbiamo messo a disposizione delle popolazioni colpite, dei sindaci, degli operatori economici, i nostri mezzi e le nostre risorse, così come abbiamo avviato una prima ricognizione sulle emergenze geologiche, faunistiche ed ambientali. Abbiamo attivato, appena possibile, il monitoraggio sulla sentieristica e sulle strutture del Parco, a cominciare dai centri faunistici e museali, e le verifiche in loco in aree particolarmente sensibili come il lago di Pilato, la gola dell’Infernaccio, Castelluccio. Sono state avviate, nell’immediato, procedure per la raccolta e l’erogazione di fondi a favore, ad esempio, degli allevatori, al fine di dotarli di barriere elettrificate per proteggere il bestiame dall’attacco di eventuali carnivori. Si è andati incontro alle richieste delle amministrazioni comunali e degli operatori economici, in particolare per quel che riguarda la fruizione turistica del territorio, fornendo in tempi rapidi pareri ed autorizzazioni. Si è sviluppata una sinergia forte con le associazioni di tutela dell’ambiente, con le forze dell’ordine e gli altri organi preposti al controllo, con i media, inevitabilmente attratti dalle notizia del sisma, cercando di lavorare per promuovere una informazione corretta, a salvaguardia non solo del territorio ma anche dell’incolumità delle persone. È proseguita, tra mille difficoltà, l’attività “normale” degli uffici, con il personale che si è trovato a vivere gli stessi disagi di gran parte della popolazione sfollata. Non è stato facile, ma era doveroso farlo. Era necessario. Per il ruolo che abbiamo, e per le legittime aspettative di chi vede nel Parco un punto di riferimento fondamentale per la salvaguardia del territorio. Ma non ci ha stupito questa vicinanza, questa straordinaria generosità di tanti che hanno davvero a cuore il “cuore” d’Italia, i nostri bellissimi monti Sibillini”.



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