Bigliardini invece delle slot,
Appignano fa “All out”

INIZIATIVA - Il Comune è il primo delle Marche a limitare i giochi d'azzardo. Il sindaco Osvaldo Messi: "E' una vera piaga, che compromette la salute fisica e psichica". Gianni Giuli (Dipartimento dipendenze patologiche): "Una battaglia di anni, il fenomeno è dilagante". Per i locali che aderiscono niente Tari per 10 anni
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Paolo Nanni, Natascia Compagnucci, Osvaldo Messi e Gianni Giuli

di Gabriele Censi

Fasce orarie, distanza dai luoghi sensibili e premi per chi rinuncia a slot e vlt. Questo in sintesi prevede il regolamento che il consiglio comunale di Appignano, primo nelle Marche, ha approvato ieri sera all’unanimità. “Una scelta complicata – ha detto il sindaco Osvaldo Messi – perché tocca interessi economici legittimi, ma abbiamo tenuto conto di tutti i cittadini e la problematica sociale è enorme. Una vera piaga che compromette la salute fisica e psichica e va a colpire le fasce più deboli. Ringrazio la minoranza che ha condiviso pienamente questo percorso che spero sia presto replicato anche nei comuni limitrofi, altrimenti l’effetto dissuasivo viene a mancare se si trova a tre chilometri un altro luogo dove giocare”. Con il sindaco il consigliere delegato Natascia Compagnucci: “Un percorso di anni che abbiamo fatto insieme al Dipartimento dipendenze patologiche (Ddp) dell’Asur con campagne di sensibilizzazione e prevenzione a partire dalle scuole, grazie anche al Gruppo di lavoro sull’alcoolismo, tossicomanie, adolescenti in difficoltà (Glatad), alla polizia postale, ai carabinieri e all’associazione Anglad”. Gli orari in cui vige il divieto sono dalle 7 alle 9, dalle 12 alle 14, dalle 17 alle 20 e dalle 23 alle 2 (la notte non ci sono locali aperti ad Appignano). “Sono i momenti in cui si sta in famiglia e i momenti di pausa, i riti sociali che mantengono i ritmi della giornata e l’equilibrio – spiega Paolo Nanni, comunicatore di Stammibene del Ddp e volontario della rete Slot mob delle Marche – proteggendo questi momenti si mette un freno alla compulsione che colpisce il soggetto. Sul fronte della prevenzione abbiamo realizzato una guida All Out, che svela tutti i lati oscuri del gioco d’azzardo”.  Il numero per chiedere informazioni e aiuto è 800 984 565.

slotPer incentivare gli esercenti che vorranno aderire alla campagna, rimuovendo tutte le slot e ogni dispositivo anche cartaceo (gratta e vinci) tra la propria offerta commerciale, è prevista l’esenzione della Tari per 10 anni e la donazione di giochi tradizionali come il biliardino o giochi di società da tavolo. In provincia mediamente ogni 500 metri nel tessuto urbano c’è un luogo in cui giocare.”La legge regionale ha aperto un varco – dice Gianni Giuli, direttore del Ddp  e membro dell’osservatorio nazionale sull’azzardo – nella battaglia contro interessi economici enormi che girano intorno al gioco d’azzardo, c’è lo Stato, la criminalità organizzata, i gestori. Ogni slot porta ad un piccolo esercente 500 euro al mese di guadagni. Manca un dato epidemiologico chiaro perchè non c’è ancora una rete di cura adeguata. A Macerata abbiamo destinato un ambulatorio che garantisce la privacy per chi vuole affrontare un percorso che si trova in via Gigli 1. Il segnale che traccia il confine tra il gioco e la patologia è il tempo che si dedica e le somme di denaro impiegate in rapporto al proprio reddito, per questo è importante il provvedimento sugli orari, la normalizzazione in atto del fenomeno nasconde i pericoli che ci sono”.



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