Unicam ottiene 1,8 milioni di euro
per sviluppare l’imprenditoria del mare
CAMERINO - Il progetto italo-croato, Blue boost, interessa l’area compresa nella strategia macroregionale europea per la zona Adriatico-Ionica
Il progetto “Blue boost” ideato, redatto e coordinato dall’università di Camerino in collaborazione con la Camera dell’economia croata, ha ottenuto un finanziamento di 1,8 milioni di euro nell’ambito del programma di cooperazione territoriale Interreg -Adrion gestito dalla Regione Emilia Romagna. Il programma Interreg V-B Adriatico-Ionico (Adrion) è un programma di finanziamento transnazionale per il periodo 2014-2020, che interessa l’area ricompresa nella strategia macroregionale europea per l’area adriatico-ionica. Il progetto ha ottenuto il secondo posto nella graduatoria finale relativa alla priorità 1 –Innovative and smart regions. Blue boost un progetto che si inserisce nell’ambito della “Blue Growth”, la “crescita blu”, ossia la strategia a lungo termine per sostenere una crescita sostenibile nei settori marino e marittimo, e coinvolge 7 territori costieri della macroregione Adriatico-Ionica (contea di Zara in Croazia, Marche, Friuli Venezia Giulia e Puglia, Grecia occidentale e Macedonia centrale, e le zone costiere di Durres, Vlora, Saranda e Shengjin in Albania) caratterizzati dalla presenza di cluster marittimi (maturi o emergenti o anche solo embrionali) con un’elevata eterogeneità delle attività. “Obiettivo del progetto – sottolinea Diletta Romana Cacciagrano, docente della sezione di Informatica e responsabile del progetto – è quello di sbloccare e rafforzare il potenziale di trasferimento di conoscenze e tecnologie e di cooperazione transnazionale e intersettoriale tra gli attori chiave dell’innovazione dei settori tradizionali (in primo luogo la pesca e le costruzioni navali) e di quelli emergenti (soprattutto biotecnologie blu, tra cui l’acquacoltura, e poi la robotica, i nuovi materiali) della Blue growth, rafforzando le relazioni e la condivisione della conoscenza grazie ad iniziative quali, ad esempio, fab-lab, co-working, maker space, innovation hub. L’approccio innovativo di Blue boost – prosegue Cacciagrano – verrà quindi testato tramite iniziative rivolte alle imprese blu che vogliano innovarsi e diversificare le proprie attività, attraverso azioni di finanziamento delle stesse, grazie ad un voucher scheme dedicato all’innovazione blu nonché alla creazione di reti di innovazione macroregionali per l’esplorazione di possibili collaborazioni settoriali e l’avvio di nuove alleanze nel settore dell’economia blu, che merita di essere sostenuta al meglio dal momento che rappresenta un driver economico e un potenziale generatore di sviluppo e occupazione”. L’inizio delle attività di progetto è prevista per fine settembre o inizio ottobre, per una durata di 24 mesi.
