Ospedali salvi a Recanati e Tolentino:
“Chiesto al ministero di mantenere
i punti di primo intervento”

SANITA' - Dopo la presentazione in Consiglio regionale delle mozioni di Celani, Leonardi e Bisonni, il governatore Ceriscioli ha spiegato di aver chiesto al dicastero di tenere aperti i presidi in una provincia già provata dal sisma. Le reazioni: "Una vittoria per tutti i marchigiani"
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L’ospedale di Tolentino

 

“Abbiamo chiesto al ministero della Sanità il mantenimento dei Punti di primo intervento in tutti gli ospedali di comunità presenti nelle aree colpite dal sisma”. Lo ha comunicato il governatore delle Marche Luca Ceriscioli rispondendo alle mozioni presentate dai consiglieri regionali Sandro Bisonni (Gruppo Misto) (presentata per Recanati e Tolentino), Piero Celani (Fi) (presentata per Tolentino) ed Elena Leonardi (Fdi) con cui chiedevano il mantenimento dei Punti di primo intervento nelle strutture sanitarie dell’Area vasta 3. In base alla riforma sanitaria infatti gli ospedali di Tolentino e Recanati dovrebbero essere trasformati in ospedali di comunità con conseguente trasformazione dei punti di primo intervento (Ppi) in punti di accoglienza territoriale (Pat) entro la fine del 2017. Con la lettera inviata al ministro Beatrice Lorenzin la Regione ha richiesto di mantenere i Ppi anche oltre quella data. “Noi abbiamo già previsto il mantenimento dei Ppi in quelle strutture ubicate nelle aree colpite dal sisma senza prevedere alcuna scadenza temporale: non è prevista dunque la trasformazione in Pat – spiega Ceriscioli -. Abbiamo scritto al ministero. Se avremo risposta positiva i Ppi verranno mantenuti. Per noi è importante questo atto perché non vogliamo dare alle popolazioni terremotate un segnale di cambiamento in una fase così critica e delicata”. In seguito alle comunicazioni del presidente di Regione i consiglieri di minoranza hanno ritirato le mozioni. Il governatore Ceriscioli ha poi anche evidenziato come la riforma dei Ppi funzioni meglio “laddove non c’è un cambio dei professionisti presenti nelle strutture mentre gli animi si ‘scaldano’ quando i medici vengono spostati da una sede all’altra”. “Oggi hanno prevalso il buon senso, la ragionevolezza e la buona politica. In consiglio regionale il presidente Ceriscioli, alla luce della mozione presentata dal nostro consigliere Piero Celani, ha espressamente affermato che tutti i punti di primo intervento presenti nel cratere non verranno chiusi ma anzi potenziati sulla base delle richieste pervenute dai vari territori. È una vittoria di Tolentino, per Tolentino, ma soprattutto per tutti i cittadini marchigiani” ha commentato Alessia Pupo, capolista di Forza Italia alle elezioni di Tolentino, su Facebook.

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Il corteo a Recanati

Soddisfazione anche dal Comitato Salva Ospedale Recanati: Ha vinto la forte protesta popolare che da Recanati e da altri paesi dell’entroterra marchigiano è stata portata avanti con forza e determinazione: l’ultima, in ordine di tempo, la grande manifestazione che si è tenuta sabato scorso lungo le vie della cittadina leopardiana.Nel provvedimento adottato dalla Giunta non c’è scadenza di sorta: i Punti di Primo Intervento degli ospedali di comunità legano il loro destino all’emergenza terremoto e fino a che non sarà rispristinata una situazione di normalità resteranno aperti. Una risposta importante a chi nei giorni scorsi ha sminuito la protesta popolare dicendo che non c’era spazio e possibilità di cambiare la rotta o a chi l’ha relegata ad una pura strumentalizzazione politica senza volergli dare la sua giusta importanza. Il Comitato ringrazia tutti coloro che hanno creduto in questa battaglia che va avanti perché gli obiettivi da raggiungere sono tanti, come il ritiro della delibera regionale 139 del 2016 con la quale si decreta la trasformazione del Santa Lucia in ospedale di Comunità”.

(redazione CM)

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