di Laura Boccanera
«Questa è una vera lista civica, siamo partita da lontano, a settembre, fatta da persone che non si sono mai candidate. Si chiama Civitanova Vera perchè vero è il popolo di questa città». Luisella Cellini, la madrina della civica che sostiene il candidato Stefano Ghio presenta la sua squadra di uomini e donne e rivendica il ruolo della lista, la libertà e la differenza rispetto ai partiti all’interno dei quali la stessa Cellini è transitata. «io ho un vissuto politico (ex Alleanza nazionale nel 2007 e candidata sindaco con Fli nel 2012) non l’ho rinnegato, ma ci ho riflettuto, sono sempre stata critica col centrodestra, una persona libera che ha detto no alla vecchia politica rappresentata da Fabrizio Ciarapica e da Tommaso Claudio Corvatta. Ho scelto Ghio perchè onesto e preparato. Non siamo un’accozzaglia, chi ha raccolto perfino Ottavio Brini e Costamagna per avere consensi è Ciarapica». Tra le priorità della lista l’attenzione per il sociale, per gli anziani, per le politiche giovanili, sgravi fiscali per i giovani che aprono un’attività su Tari e su tassa per la pubblicità, sviluppo del porto.
«Quando abbiamo scelto lo slogan condividiamo Civitanova – ha detto Ghio – non era solo una formula di sintesi pubblicitaria, ma un atteggiamento. E’ stato un anno comunque indimenticabile, abbiamo incontrato tantissima gente ed è buffo che ci si dica che le nostre riunioni sono “fuffa” quando siamo stati i primi ad esempio sulla movida a mettere insieme residenti e gestori dei locali portatori di interessi differenti. I contenuti di questa campagna elettorale non sono solo una promessa. Della lista fanno parte Luisella Cellini, Vitaliana Acciarri, Cristiano Baleani, Paolo Bracalente, Silvio Cesetti detto Licio, Luca Cognigni, Andrea Di Buono, Francesca Di Marco, Vania Domenicucci, Piero Frattari, Luisa Fulvi, Gianmario Guizzi, Valerie Josephine Intilla, Basilio Marcellusi, Paola Mataloni, Mara Annamaria Mercuri, Oscar Monina, Paolo Orizi, Emanuela Orlandi, Federico Perugini, Andrea Pignotti, Massimo Secchiari, Giuseppe Tamburini e Ilaria Tomboleoni.
Stoccata di Pier Paolo Rossi di Civitanova cambia verso Ivo Costamagna: «Che fine ha fatto Città pulita, la lista che aveva presentato Costamagna al fianco di Rogani e Centioni?» – chiede Rossi in risposta alle dichiarazioni dell’ex presidente del consiglio che definisce “razzismo politico” il daspo nei suoi confronti da parte della lista di Ghio (leggi l’articolo). «Se si definisce “razzismo politico” la scelta di non avere nella propria coalizione determinati rappresentanti politici allora arriviamo alla negazione delle basi democratiche -dice Rossi – la coalizione che sostiene Ghio ha scelto liberamente, quella di Costamagna invece è sembrata una scelta obbligata: dopotutto i candidati che ha inserito nelle liste della coalizione di Ciarapica sono gli stessi che lui e Carlo Centioni avevano proposto a Morresi e Ghio. Costamagna si è dimenticato che poco più di due mesi fa presentò una lista civica che si proponeva di redigere un codice etico di regole “scritte per evitare furbizie” e si invocava l’unità di forze riformiste con una coalizione ampia per non consegnare la città in mano ai grillini e ai fascisti, che per Costamagna era il peggio che ci potesse essere. Dire certe cose e poi allearsi con Ciarapica e Troiani possiamo chiamarla furbizia o opportunismo politico»?
Prima uscita anche per la lista del sindaco, la novità civica del centrosinistra dopo l’uscita di Uniti per cambiare, la lista che nel 2012 presentò Corvatta sindaco. «E’ una lista che nasce da un sogno. Siamo quelli con la volontà e l’obiettivo di proporre scelte innovative. Siamo la startup della coalizione”. Così il sindaco uscente Tommaso Claudio Corvatta ha presentato a Civitanova Alta “Futuro in comune”, la civica che rappresenta una delle novità dello scenario politico civitanovese. «Questa lista nasce da un lato dall’intento di coinvolgere e formare persone volenterose e pronte a dedicarsi alla pubblica amministrazione, dall’altro dall’ambizione di proporre strade innovative – ha esordito Corvatta – Siamo degli apripista, siamo le gazzelle della coalizione, studieremo insieme e progetteremo soluzioni per la città. Una missione che non si esaurisce con le elezioni, ma inizia da qui per mantenersi nel tempo. Siamo già partiti proponendo idee nuove nel nostro programma. Dico a tutti i candidati che capirete quanto sia bella quest’avventura quando vedrete, nella prossima amministrazione, delle vostre idee prendere forma e concretizzarsi. Non vi chiedo di chiedere voti, ma di coinvolgere i civitanovesi nel nostro progetto, di farli partecipare attivamente. Futuro in comune ha uno posto specifico nella geografia di una coalizione che è l’unica ad esprimere compattezza ed unità. Gli altri, ed è un aspetto evidentissimo, impossibile da ignorare, hanno appiccicato tante cose diverse e contraddittorie ad un progetto che guarda esclusivamente al risultato elettorale. Noi da qui alle prossime 5 settimane andremo a chiedere fiducia guardando ai prossimi 5 anni». «Abbiamo realizzato risultati eccezionali senza soldi -ha detto Cristiana Cecchetti – non lasceremo la città dopo aver finalmente rimesso in ordine i conti, avviato progetti che vanno portato a termine e garantito buona gestione». Presenti anche i rappresentanti delle altre forze del centrosinistra. Il segretario del Pd Mirella Franco suona la carica: «Non abbiamo bisogno di inventarci niente ed andiamo orgogliosi del lavoro svolto. Abbiamo fatto tanto e cambiato completamente modo di fare politica a Civitanova, con un’azione basata su onestà, trasparenza e legalità. Tra le tante cose fatte rivendico con orgoglio una rivoluzione culturale in ambito di disabilità e miglioramento dell’accessibilità. Civitanova oggi è un modello e un esempio per tutte le Marche».Presenti anche Piero Gismondi de La nuova città invita tutti “a parlare con la gente” e Luciano Brunetti dell’Udc che promette “una campagna elettorale a zero spese, basata sulle idee e sull’entusiasmo di tanti giovani”. Questo l’elenco completo dei candidati di Futuro in comune: Cristiana Cecchetti, Carlo Bartolini, Marco Battistoni, Paolo Bigoni, Yuri Boncori, Lorena Bossoletti, Cesare Censi, Francesco Cicchitelli, Giorgio Cingolani, Giuseppina Coppola, Michele Dentamaro, Francesco Filomeni, Mauro Fini, Giusy Gabriele, Camilla Mussio Bellavita, Lara Pagliaccio, Gianfranco Pagliaricci, Enzo Paolucci, He Ping, Claudia Profeta, Francesco Rossetti, Fausta Rita Sardi, Sandro Scagnoli, Ilenia Vesprini.
Per poter lasciare o votare un commento devi essere registrato.
Effettua l'accesso oppure registrati
La Cellini deve imparare ad informarsi prima di parlare, Costamagna non appartiene alla coalizione di centro-destra. Ne è candidato ne è a capo di nessuna lista.
Ecco, finalmente leggo una dichiarazione coerente. La Cellini afferma “io ho un vissuto politico, non l’ho rinnegato”. Questa è chiarezza, al contrario di altri che cercano di confondere le idee agli elettori. Se uno ha un passato politico lo può ammettere tranquillamente, ci mancherebbe altro. Una persona che è stata impegnata in politica può aver fatto politicamente bene o male, che è una opinione soggettiva di ogni elettore, indipendentemente da questo è una persona rispettabile. Il punto è che la coalizione di Ghio secondo me sta facendo passare l’idea di essere una civica nel senso più comune come inteso dagli elettori, cioè quello di una coalizione dove non ci sono politici. Siccome non è così, e siccome non c’è nulla di male ad avere un trascorso politico ( anzi addirittura potrebbe essere meritorio di fronte a chi se ne è sempre infischiato della politica ) la coalizione a sostegno di Ghio, invece di scrivere “fuori i Partiti dentro i cittadini” sui manifesti dovrebbe chiaramente dire che dei politici, io ne ho contati almeno 7, con esperienza, alcuni con esperienza più che decennale, hanno creato delle liste con altri cittadini alcuni candidati precedentemente nelle coalizioni dei partiti, altri totalmente nuovi, e sostengono Ghio,che è un politico con esperienza più che decennale recentemente uscito dai partiti. Questo è quanto. E’ chiaro che la chiarezza su questo punto sarà essenziale.
Rivolgendomi a Daniele, credo che sul fatto di Costamagna, la Cellini non intendesse dire che è fisicamente candidato sulle vostre liste. Avevo letto precedentemente una polemica tra la coalizione di Ghio e la vostra. La posizione della coalizione di Ghio è che Flavio Rogani, sarebbe una sorta di “cavallo di troia”, un uomo di Costamagna che quindi dirà la sua nel vostro schieramento. Chiarisco che questo non lo dico io, l’ho letto negli articoli precedenti.